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MATERA

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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

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Maxi-bolletta del gas da 1.300 euro a un utente di Parma Caso risolto con l'intervento di Confconsumatori: lo sportello del progetto “Energia: diritti a viva voce” 

Parma, 7 agosto 2025 – Non una semplice stima, ma un salasso da oltre 1.300 euro per un conguaglio del gas. Un consumatore di Parma, che utilizza l’appartamento solo saltuariamente, si è trovato di fronte a questa cifra dopo la sostituzione di un contatore guasto. La storia, che sembra l’ennesima bega burocratica, ha avuto un esito a lieto fine grazie all’intervento dello sportello Confconsumatori di Parma.

Il consumatore si è rivolto allo sportello del progetto “Energia: diritti a viva voce” per chiedere aiuto, lamentando come i consumi stimati fossero del tutto sproporzionati rispetto alla realtà, dato che l’immobile rimaneva disabitato per lunghi periodi. Francesca Campanini, responsabile dello sportello, ha analizzato il caso con attenzione. «Ci siamo trovati di fronte a un conguaglio enorme, basato su una ricostruzione dei consumi errata – commenta la dottoressa Campanini –. Il nostro associato utilizzava l’appartamento solo saltuariamente, e i 1.300 euro erano una cifra del tutto fuori da ogni logica».

L’associazione ha dunque inviato un reclamo al distributore locale, allegando documenti che attestavano la scarsa frequentazione dell’abitazione. La richiesta di revisione è stata accolta: da una lettura finale di 2.954 mc, il consumo è stato ricalcolato in modo corretto a 2.001 mc.

Nonostante il successo nel ricalcolo, però, l’iter si è complicato in modo inatteso. Il venditore, a cui era stata richiesta la correzione della fattura, ha dato una risposta negativa, sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal distributore. La questione, che avrebbe dovuto risolversi in pochi giorni, ha richiesto l’avvio di una procedura di conciliazione.

«Il problema maggiore, il ricalcolo dei consumi, si è risolto molto velocemente – ricorda Francesca Campanini –. Quello che avrebbe dovuto essere una semplice formalità, invece, ha richiesto una conciliazione. La comunicazione tra distributore, venditore e utente è una dinamica che diventa sempre più complessa e spesso difficile da risolvere».

In ogni caso, grazie all’intervento di Confconsumatori, l’utente ha ottenuto il ricalcolo corretto della bolletta e l’azzeramento dell’importo dovuto. «L’episodio – fanno sapere da Confconsumatori – sottolinea l’importanza di non accettare passivamente bollette esorbitanti e di rivolgersi a un’associazione specializzata per far valere i propri diritti».

  • Agosto, 7
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  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Emilia Romagna, ENERGIA: Diritti a viva voce
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Maxi-bollette del gas e contatore guasto: conguaglio da -910 euro con Confconsumatori Parma La responsabile del progetto “Energia: diritti a viva voce”, Francesca Campanini: "Verificare sempre le fatture che arrivano ed effettuare regolarmente le autoletture"

Parma, 16 luglio 2025 – L’intestataria di un’utenza del gas si è rivolta allo sportello Confconsumatori di Parma a causa di alcune fatture dall’alto importo che stava continuando a ricevere.

La responsabile dello sportello per il progetto “Energia: diritti a viva voce”, Francesca Campanini, ha verificato le bollette e ha rilevato che gli importi elevati erano dovuti al fatto che il gestore stava fatturando consumi in acconto più alti rispetto alla norma. Ha così provveduto ad inviare un reclamo al distributore locale, sottolineando anche come lo stesso gestore da troppo tempo non provvedesse a letture reali dei consumi. Si è così scoperto che il misuratore non era funzionante e si è dovuto provvedere alla sua urgente sostituzione.

L’utente associata a Confconsumatori ha così potuto ottenere una fattura di conguaglio pari a -910 euro. «Questa vicenda si è conclusa positivamente e in breve periodo – ha commentato Francesca Campanini – e ci dimostra che è sempre importante verificare le fatture che ci arrivano ed effettuare regolarmente le autoletture dei contatori, per controllare in tempi rapidi eventuali problematiche. La prima forma di autotutela parte proprio dalle nostre verifiche. Segnalare con rapidità un problema permette anche la sua rapida soluzione».

Lo sportello Confconsumatori di Parma è in via Mazzini 43 (0521 230134; parma@confconsumatori.it) ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e il lunedì, mercoledì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17. Tutti i contatti degli sportelli locali di Confconsumatori sono al link https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Luglio, 16
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  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Emilia Romagna, ENERGIA: Diritti a viva voce
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Maxi-bolletta dell’acqua da 1.495 euro per “perdita occulta” Il gestore ha rimborsato l'utente con l'intervento dello sportello Confconsumatori di Parma

Parma, 25 giugno 2025 – Aveva ricevuto una bolletta dell’acqua di ben 1.495 euro, sicuramente non corrispondente a quanto aveva effettivamente consumato. E così l’utente si è rivolta allo sportello Confconsumatori di Parma, dove l’esperta responsabile del progetto “Energia: diritti a viva voce”, Francesca Campanini, ha analizzato la documentazione per ricostruire il caso. Riuscendo, tramite procedura di conciliazione, a ottenere dal gestore del servizio idrico lo storno della somma non dovuta.

IL CASO – L’utente aveva presentato reclamo scritto e richiesta di usufruire del fondo “Perdite occulte” – un’agevolazione prevista in caso di perdite d’acqua non visibili, regolata dalla delibera Arera 609/2021/R/Idr – ma le era stata negata a causa di un’errata verbalizzazione del sopralluogo compiuto dal tecnico del gestore del servizio idrico integrato di zona. Inspiegabilmente, infatti, il tecnico – forse a causa di uno scambio di verbali – aveva segnalato che la perdita era avvenuta in un impianto con tubi a vista e che il guasto fosse stato causato da un’apparecchiatura soggetta a manutenzione ordinaria. Inoltre il verbale riportava che l’acqua era confluita nella fognatura. Tutte circostanze non corrispondenti alla realtà.

LA TUTELA – Grazie all’esperienza e alla professionalità dell’esperta Francesca Campanini dello sportello Confconsumatori di Parma è stato possibile documentare la realtà dei fatti e, tramite la procedura di conciliazione, ottenere lo storno della somma non dovuta pari a 1495 euro.

«Siamo lieti di essere stati di supporto a questa consumatrice – dichiara Francesca Campanini – ma altrettanto spiacenti di dover rilevare che in alcuni casi, come questo, solo grazie al nostro intervento e alla nostra esperienza è stato possibile ottenere quanto dovuto, cioè lo storno di un importo non dovuto. Consigliamo ai consumatori che affrontano casi analoghi di verificare bene il contenuto del verbale che il tecnico incaricato dal gestore ci sottopone per la firma di prassi a conclusione della procedura di verifica».

 

  • Giugno, 25
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  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Casa e Utenze, Dalle Sedi, Emilia Romagna
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Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile? Nel 2025 Confconsumatori propone diverse iniziative in Emilia-Romagna per parlare di consumo consapevole e sostenibile, sostenibilità economica (sovraindebitamento), accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e inclusività.

Nell’ambito del progetto regionale “Consumatore 4.0: il futuro è davvero sostenibile?” Confconsumatori propone, nel corso del 2025, una serie di azioni articolate che mirano a rendere i consumatori più informati, responsabili e proattivi, anche al fine di preservare l’ambiente e promuovere un benessere collettivo e duraturo.

OBIETTIVI – Le iniziative sono elaborate allo scopo di:

  • Promuovere un consumo responsabile e sostenibile, riducendo l’impatto ambientale, incentivando l’economia circolare e privilegiando l’acquisto di prodotti locali e stagionali;
  • Rafforzare l’educazione finanziaria e la capacità decisionale dei cittadini, favorendo il risparmio, l’uso consapevole del credito;
  • Garantire l’inclusione sociale e digitale, riducendo il digital divide, offrendo formazione e supporto alle categorie vulnerabili, e promuovendo la partecipazione civica e l’accesso universale ai servizi.

La promozione del consumo consapevole e sostenibile mira a creare una società più informata, responsabile e attenta all’ambiente. È importante incentivare l’acquisto di prodotti locali, risparmiare energia e ridurre gli sprechi alimentari, garantendo anche un’attenzione alla giustizia sociale e all’inclusione.

Inoltre, si punta a rafforzare la capacità decisionale dei cittadini, educandoli sui loro diritti e sui comportamenti finanziari responsabili, come il risparmio e l’uso consapevole del credito.
Un altro obiettivo fondamentale è garantire un accesso equo ai servizi pubblici, anche digitali, riducendo il digital divide e promuovendo l’alfabetizzazione digitale, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come i cittadini ultrasessantacinquenni (i cosiddetti over 65).

Attraverso iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione, si vuole coinvolgere attivamente le comunità, promuovendo un modello di consumo e partecipazione più sostenibile e inclusivo, con una attenzione particolare anche alle giovani generazioni.

ATTIVITÀ DI CONFCONSUMATORI – Confconsumatori ha previsto di realizzare una serie di attività, sia ‘a distanza’ (tramite sito, social e materiali informativi digitali), sia in presenza (incontri territoriali, presidi informativi e incontri nelle scuole), per accrescere le competenze dei consumatori nel campo della sostenibilità intesa come consumo consapevole, l’educazione finanziaria intesa anche come prevenzione del sovraindebitamento e l’accesso ai servizi digitali della PA.

In particolare, saranno realizzati:

  • 10 INCONTRI TERRITORIALI. Qui di seguito il calendario:

BOLOGNA

  • Risparmio energetico in ambito di edilizia abitativa – 2 dicembre 2025, ore 14:30
  • SPID e CIE: strumenti di accesso alla PA digitale – 11 dicembre 2025, ore 11:00
  • Sovraindebitamento, procedure e strumenti per il consumatore – 19 dicembre 2025, ore 15:00

FERRARA

  • Consumo alimentare sostenibile: offerte, rischi e opportunità – 19 novembre 2025, ore 10:30
  • Accesso alla PA digitale: come orientarsi – 26 novembre 2025, ore 10:30

MODENA

  • Spreco-zero. Mangiare sano, per sprecare zero – 11 dicembre 2025, ore 10:30
  • Innovazioni tecnologiche: favorire consapevolezza, inclusione digitale e partecipazione al cambiamento – 16 dicembre 2025, ore 15:00

PARMA

  • Energia: le regole del gioco – 18 novembre 2025, ore 15:30
  • Crif e sovraindebitamento – 02 dicembre 2025, ore 15:30
  • La scelta sostenibile: luce e gas – 16 dicembre 2025, ore 10:00

  • 4 PRESIDI DI INFORMAZIONE: presso gli sportelli di quattro province saranno a disposizione esperti per fornire informazioni ai cittadini.
    Gli sportelli sono operativi nei termini di seguito indicati:

Bologna: sportello informativo in tema di consumo consapevole (sostenibilità alimentare ed energetica)
Viale Aldo Moro, 22 – Torre CNA (secondo piano)
Mercoledì dalle 15 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 12
Telefono: 331.3007931
Email: confconsumatoribologna@gmail.com

Ferrara: sportello informativo in tema di accesso alla PA digitale
Via Gaetano Recchi, 5/P
Martedì e venerdì dalle 9 alle 12
Telefono: 0532.249234
Email: confconsumatoriferrara@gmail.com

Modena: sportello informativo in tema di accesso alla PA digitale
Largo Pucci, 7 (presso CUPLA, primo piano)
Martedì dalle 15 alle 18; venerdì dalle 9 alle 12
Telefono: 348.2740123
Email: consumatorieutenti@gmail.com

Parma: sportello informativo in tema di sovraindebitamento
Via Mazzini, 43
Martedì e venerdì dalle 10 alle 12
Telefono: 0521.230134
Email: parma@confconsumatori.it


  • 4 INCONTRI NELLE SCUOLE (Bologna, Ferrara, Modena e Parma)

  • CAMPAGNA SOCIAL SU FACEBOOK E INSTAGRAM: Le attività progettuali saranno valorizzate con una campagna social veicolata tramite le pagine Facebook e Instagram. Verranno inoltre pubblicate videopillole e infografiche per veicolare in modo più efficace nozioni utili ai consumatori.

Guarda le videopillole su YOUTUBE:

Sprecare meno acqua: 6 consigli

Come conservare correttamente i cibi in frigorifero

Energia rinnovabile: Pro e Contro

Come risparmiare energia

Domiciliazione utenze: Conto corrente vs Carta di Credito

Guida alla Centrale Rischi Finanziari (CRIF)

Cos’è l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

Cosa sono i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC)

Guida all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)

Arbitro Bancario Finanziario: la procedura

SPID cos’è e a cosa serve

CIE cos’è e a cosa serve

PagoPA, cos’è e come funziona

SPID e CIE a confronto

Cos’è l’ANPR (anagrafe nazionale popolazione residente)

Guarda e scarica le infografiche:

Come sprecare meno acqua

Come organizzare il frigorifero

Come risparmiare energia

Cos’è l’Arbitro Bancario Finanziario

Cos’è l’Arbitro per le Controversie Finanziarie

Cos’è il CRIF bancario e come funziona

Cos’è la CIE (carta di identità elettronica) e a cosa serve

Cos’è e cosa serve SPID

Cos’è e come funziona PagoPA


  • 3 NEWSLETTER

Ambito 1 – Energia e sostenibilità quotidiana: consumi più consapevoli

Ambito 2 – Strumenti per scelte finanziarie più consapevoli

Ambito 3 – Servizi pubblici digitali: SPID, CIE, PagoPA, anagrafe online

Il progetto “Consumatore 4.0: il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi L.R. 27 marzo 2017, n.4 – anno 2025, è promosso da Confconsumatori APS insieme a U.di. con Emilia-Romagna APS (capofila), Acu Emilia-Romagna, Assoutenti Emilia-Romagna APS e Codici Emilia-Romagna.

  • Giugno, 13
  • 2650
  • Consumatore 4.0, Dalle Sedi, Emilia Romagna, sitoer
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La truffa del trading online, tutti i consigli di Confconsumatori per difendersi Casi in aumento allo sportello di Piacenza: «La prevenzione è l'unica arma per contrastare questo fenomeno criminale»

Piacenza, 12 giugno 2025 – Falsi broker invitano a registrarsi su piattaforme online e a investire piccole somme di denaro, con la promessa di facili guadagni. Gli esborsi crescono sempre più, con la scusa di dover pagare tasse o commissioni oppure di sbloccare il capitale investito, e i guadagni diventano un miraggio. Così come il recupero del capitale investito. È la truffa del trading online, che vede sempre più risparmiatori cadere nell’inganno.

Lo sportello piacentino di Confconsumatori sta ricevendo numerose richieste di aiuto e di assistenza da cittadini che sono stati vittime di questa modalità di truffa, che ha come oggetto un presunto investimento nel mercato delle cripto-valute: i malcapitati vengono indotti a investire ingenti somme di denaro su piattaforme fittizie, con la promessa – da parte dei truffatori – di guadagni facili ed elevati.

LA TRUFFA – «Il primo contatto – confermano da Confconsumatori – avviene spesso tramite social, app di messaggistica istantanea o contatto telefonico da parte di falsi broker che invitano la vittima a registrarsi su una piattaforma online, ovviamente gestita dallo stesso truffatore, e investire piccole somme di denaro, almeno inizialmente. Con la scusa di dover sbloccare il capitale investito o di dover pagare tasse o commissioni, però, i malcapitati vengono convinti a versare ulteriori somme di denaro, spesso tramite bonifici istantanei, senza mai riuscire a monetizzare i propri (finti) guadagni. In tutti questi casi è molto difficile rintracciare e recuperare il capitale investito, ma è importante comunque sporgere denuncia tempestivamente, per consentire alle autorità che svolgeranno le indagini di attivare tutti gli strumenti per individuare e bloccare queste somme, normalmente destinate all’estero».

LA TUTELA – Confconsumatori invita a seguire alcune regole di cautela: «Diffidare dalle promesse di guadagni rapidi, eccessivi e sproporzionati; diffidare da operatori che contattano dall’estero; rivolgersi ad operatori del settore qualificati e regolamentati, avendo cura di verificare che si tratti di società autorizzate, consultando il sito della Consob e della Banca d’Italia. È importante anche evitare di comunicare informazioni sensibili (come credenziali bancarie, password e simili) e non installare mai software di controllo remoto suggeriti da sconosciuti».

«Queste truffe – dichiara l’avvocato Margherita Bonanno della sede di Piacenza di Confconsumatori – hanno conseguenze devastanti per le vittime, non solo per le gravi perdite economiche ma anche per i traumi emotivi che sono costrette a subire non appena si rendono consapevoli di aver subito una manipolazione psicologica che li ha indotti ad agire ingenuamente. La prevenzione rimane, dunque, l’unica arma per contrastare questo fenomeno criminale».

Per informazioni o assistenza è possibile rivolgersi allo sportello Confconsumatori di Piacenza, in via Musso 5 (confconsumatoripiacenza@gmail.com; 351 5273633).

  • Giugno, 12
  • 5908
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Risparmio e Investimenti
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Le rubano tutti i risparmi dal conto corrente, li recupera grazie a Confconsumatori Piacenza Una piacentina aveva perso 46mila euro per una truffa online: sms-spoofing e telefonata di un finto operatore bancario. Il ricorso all'Arbitro bancario finanziario

Piacenza, 16 maggio 2025 – Nel giro di 48 ore aveva perso tutti i risparmi depositati sul suo conto corrente bancario, circa 46mila euro, per una truffa online. E la banca le aveva rifiutato il rimborso. Ma con l’assistenza dello sportello di Piacenza di Confconsumatori ha presentato ricorso all’Arbitro bancario e finanziario della Banca d’Italia ed è riuscita a recuperare l’intera somma.

IL CASO – Una cittadina piacentina è stata vittima di truffa online prima tramite sms-spoofing – ricevendo cioè un sms il cui mittente si presenta con falsa identità – e poi con una successiva telefonata da parte di un falso operatore. La correntista non era però caduta nel tranello: non aveva cliccato sul link del messaggio e non aveva neppure divulgato alcun dato al sedicente operatore bancario. Tuttavia i truffatori, pur senza fattori di autenticazione, erano riusciti ugualmente a entrare nel conto corrente: avevano disinvestito e liquidato titoli e, in 48 ore, disposto 390 ricariche telefoniche o di carta bancaria ricaricabile (in tagli da 100 o 150 euro) in favore dello stesso soggetto. La correntista, ridotta alla disperazione, aveva chiesto il rimborso all’istituto bancario che però, con una risposta pre-compilata, aveva rifiutato il reclamo nel giro di appena 24 ore.

IL RICORSO – La correntista piacentina si è rivolta così allo sportello Confconsumatori di Piacenza, appartenente alla federazione interprovinciale di Parma, Piacenza e Reggio di Confconsumatori Aps, che le ha suggerito di procedere con il ricorso all’Arbitro bancario e finanziario della Banca d’Italia. L’esperta dell’associazione, l’avvocato Margherita Bonanno, ha contestato alla banca non solo l’assoluta carenza di sistemi anti-frode – perché le operazioni ricorrenti nei confronti dello stesso beneficiario avrebbero dovuto far intervenire il sistema anti-frode, come previsto dal Dm 112/2007 – ma anche l’assoluta assenza di una prevenzione del rischio riciclaggio. Infatti ripetute operazioni di piccolo importo, fino a raggiungere la cifra di circa 46mila euro circa, avrebbero dovuto far scattare l’allarme del sistema antiriciclaggio della stessa banca. Dopo il deposito del ricorso, lette le precise contestazioni, la banca non ha atteso la decisione dell’arbitro e nel giro di pochi giorni ha rimborsato l’intera somma.

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza sulle truffe online è possibile contattare lo sportello Confconsumatori di Piacenza (via Cornelio Musso 5, presso Casa delle Associazioni; 351 5273633; confconsumatoripiacenza@gmail.com; aperto lunedì e mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 18.30) oppure ricevere assistenza con lo Sportello Online di Confconsumatori (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Maggio, 16
  • 2656
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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CF 80025080344
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