Parma, 28 novembre 2016 – Sabato scorso Confconsumatori ha incontrato i cittadini di Parma e provincia, offrendo il proprio aiuto agli utenti alle prese con problemi legati alle forniture di luce e gas.
In questa “Giornata del consumatore illuminato”, che fa seguito ad analoghe iniziative organizzate negli ultimi cinque anni, Confconsumatori ha programmato un’apertura straordinaria al pubblico dello sportello dell’associazione (in via Mazzini 43 a Parma) durante la quale si è tenuto un incontro pubblico di formazione/informazione dei cittadini interessati: è stato affrontato il tema del mercato dell’energia elettrica e gas, destinato a numerosi cambiamenti nei prossimi anni, principalmente il mercato libero che diverrà obbligatorio a partire dal 2018.
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Bollette luce e gas: incontro pubblico a Parma Dalle 10,30 alle 12 nella sede di Confconsumatori Parma si terrà un incontro pubblico di formazione/informazione sul mercato dell'energia
Parma, 22 novembre 2016 – Sabato 26 novembre Confconsumatori incontrerà i cittadini di Parma e provincia, offrendo il proprio aiuto agli utenti alle prese con problemi legati alle forniture di luce e gas. In questa “Giornata del consumatore illuminato”, che fa seguito ad analoghe iniziative organizzate negli ultimi cinque anni, Confconsumatori ha programmato un’apertura straordinaria al pubblico dalle 10,30 alle 12 dello sportello dell’associazione (in via Mazzini 43 a Parma) durante la quale si terrà un incontro pubblico di formazione/informazione dei cittadini interessati: gli operatori del progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” * saranno presenti per diffondere materiale informativo e fornire informazioni ai cittadini su conguagli, errori di fatturazione, consumi non effettuati, contratti non richiesti, truffe, ecc. Lo scopo dell’iniziativa è fornire agli utenti un’adeguata conoscenza dei propri diritti in materia di energia, aiutarli a difendersi dalle pratiche commerciali scorrette e supportarli nella soluzione di eventuali problemi con le utenze di luce e gas. Inoltre, il mercato dell’energia elettrica e gas sarà destinatario di numerosi cambiamenti nei prossimi anni, principalmente il mercato libero diverrà obbligatorio a partire dal 2018: il nostro obiettivo è fornire a tutti i cittadini gli strumenti e le informazioni utili per affrontare senza preoccupazioni questo delicato passaggio.
Vi preghiamo di confermare la presenza contattando l’associazione a questi recapiti:
0521/230134 o parma@confconsumatori.it
*Energia: Diritti a Viva Voce è un progetto giunto al suo sesto anno di vita. Attraverso una rete di 26 sportelli territoriali e un sito tematico, offre informazioni e assistenza per orientare i cittadini nella giungla delle tariffe energetiche ed aiutarli a difendersi da scorrettezze, errori, truffe e raggiri di ogni tipo.
Dalla ripresa del progetto, gennaio 2016, ad oggi l’iniziativa ha registrato oltre 6000 mila contatti. Problemi legati alla fatturazione e ai comportamenti commerciali scorretti sono le principali tematiche per le quali i cittadini chiedono assistenza e consulenza.
Dall’anno scorso, ai 26 sportelli finanziati dal progetto si sono aggiunti anche altri punti informativi e sportelli gestiti a titolo volontario sempre da operatori specializzati. Per ulteriori informazioni sugli sportelli e sulle tematiche del progetto visitate il sito www.energiadirittiavivavoce.it.
Le 17 associazioni aderenti al progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” sono: Adoc, Adiconsum, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Federazione Confconsumatori – ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Udicon, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti dei Servizi Radiotelevisivi.
- Novembre, 22
- 2616
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Rottamazione cartelle Equitalia: dove informarsi Confconsumatori ha attivato uno sportello dedicato: «Informazioni accessibili a tutti per decidere se usufruire della sanatoria»
Parma, 22 novembre 2016 – Confconsumatori Parma attiva un nuovo sportello di assistenza dedicato alla “rottamazione” delle cartelle Equitalia, ovvero la Definizione agevolata prevista nell’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016 e successive modifiche emendate, ancora in discussione nelle aule parlamentari, che si applicherà alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016, compresi gli avvisi di addebito o raccomandate informative inviate da Equitalia sull’esistenza di debiti per i quali non è stata ancora notificata la cartella.
Per usufruire degli sconti e dei benefici previsti (fino a -50% sulla cartella, rateizzazione, interruzione dei giudizi pendenti ecc.), secondo il testo in discussione la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo 2017.
Nel frattempo, però, gli interessati possono iniziare a raccogliere i documenti utili e a valutare la convenienza dell’operazione, che varia da caso a caso.
Per garantire a tutti l’accesso alle informazioni Confconsumatori si è impegnata a mettere a disposizione presso lo sportello di Parma (in via Mazzini 43) uno staff di esperti tributaristi in grado di fornire una prima consulenza orientativa personalizzata (studio di fattibilità). Le consulenze saranno calendarizzate a partire dal mese di dicembre a un costo simbolico di 5 euro, comprensivi della quota d’iscrizione come socio simpatizzante a Confconsumatori.
Per informazioni: 0521/230134 o 233583 o parma@confconsumatori.it.
«Senza entrare nel merito del testo della Legge – ha commentato il presidente di Confconsumatori Mara Colla – crediamo, anche sulla base delle richieste ricevute dal nostro sportello, che sia importante in questa fase garantire a tutti gli interessati, e soprattutto a chi si trova in condizioni economiche difficili, l’accesso alle informazioni tecniche specialistiche necessarie per compiere le proprie scelte con consapevolezza e liberarsi, dove possibile, dalla morsa dell’indebitamento».
Quali documenti saranno richiesti per fissare un appuntamento?
Cartella esattoriale o estratto di ruolo da richiedere alla sede Equitalia di competenza.
- Novembre, 22
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I parmigiani riflettono sull’uso del denaro La formula per tornare a risparmiare? Formare i giovani, più tempo per informarsi, migliore pianificazione e consapevolezza dei rischi
Parma, 11 novembre 2016 – Sappiamo davvero fare buon uso del nostro denaro? Sappiamo come metterlo al sicuro? Giovedì 10 novembre nella sala del Gran Caffè del Teatro Regio di Parma, Confconsumatori ha organizzato una serata dedicata alla riflessione sull’uso del denaro, oltre che sull’importanza del risparmio e della sua tutela. Si tratta di un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) e con il patrocinio del Comune di Parma.
L’incontro, dal titolo “Ma tu, curi i tuoi soldi?”, aveva lo scopo di far luce sulle reali conoscenze dei cittadini – giovani, adulti, anziani – e della loro scarsa consapevolezza in materia di risparmio, per stimolare l’approfondimento e una migliore pianificazione delle decisioni finanziarie.
Dopo il benvenuto della presidente di Confconsumatori Mara Colla, e il saluto della Vice Sindaco del Comune, Nicoletta Paci, è andato in scena il divertente spettacolo “ECONOSOFIA, ovvero…l’orso del vicino è sempre più bianco” della Compagnia Genovese Beltramo, che, attraverso uno sguardo sornione e acuto, ha raccontato stili di vita e di consumo, stimolando, tra una risata e l’altra, riflessioni su temi importanti quali la responsabilità individuale e collettiva, la legalità e l’economia, quella che si legge sui giornali e quella quotidiana.
È seguita la tavola rotonda “Come curi i tuoi soldi?” moderata dal giornalista Francesco Silva cui hanno preso parte Mara Colla, Valentina Panna, di Feduf, Marco Dell’Otti, Responsabile Direzione Territoriale Parma Crédit Agricole Cariparma e Luca Di Nella, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma. Valentina Panna ha presentato il lavoro della Fondazione per i giovani nelle scuole e per gli adulti, annunciando l’inaugurazione a breve del sito Curaituoisoldi.it. Mara Colla ha portato le domande e le aspettative delle famiglie e dei risparmiatori, ponendo l’accento sull’esigenza di formazione e di responsabilizzazione, a partire dai ragazzi, sul valore del lavoro e del denaro. Luca Di Nella ha analizzato il gap culturale dell’Italia rispetto ad altri Paesi, sia per quanto riguarda la formazione, sia nel passaggio di informazioni tra la Banca e il cliente, sia nel lavoro di Vigilanza. Per Di Nella gli strumenti per decodificare il linguaggio delle banche esistono (Taeg, Indicatori Sintetici di Costo, ecc.) ma occorre educare e rendere più consapevoli i cittadini, ai quali spetta la scelta finale. Senza la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini il Mercato non funziona, ed è più facile che possano ripetersi i crack di cui siamo testimoni. Marco Dell’Otti ha offerto qualche consiglio tratto dall’esperienza maturata in Banca, mettendo in guardia sui tassi alti che attirano con la prospettiva di facili guadagni ma che nascondono sempre rischi e invitando a operare scelte con maggiore coscienza.
- Novembre, 11
- 2511
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United Linked: due vittorie a Parma e Verbania Assicurazioni trattate da investimenti; L’avvocato Franchi di Confconsumatori: «Siamo al cospetto di veri e propri investimenti finanziari»
Parma – Verbania, 7 novembre 2016 – Due importantissime vittorie riportate da Confconsumatori in materia di polizze unit linked in Emilia Romagna.
Un sessantenne di Orvanasso (provincia di Verbania) e una parmigiana di sett’antanni, avevano investito i propri risparmi (120.000 € e 40.000 €) in una polizza assicurativa, denominata “Vip Valore Prestige”, collegata ad obbligazioni islandesi, predisposta e venduta da una società assicurativa del Liechtestain.
Come riporta la sentenza del Tribunale di Parma: «Questi contratti che veicolano forme di acquisto, più o meno trasparenti, di obbligazioni index linked, anche se combinate a coperture assicurative per il periodo della durata della polizza, hanno natura di contratti di investimento».
Il Tribunale di Verbania e quello di Parma hanno a condannato la compagnia assicuratrice alla restituzione del capitale versato di 120.000 € e 40.000 € oltre interessi e spese.
Le sentenze stabiliscono che si è qui al cospetto di un investimento consistente in una polizza assicurativa, c.d. unit linked, la restituzione della quale dipende da bond. Ciò comporta la ricorrenza non di un contratto assicurativo, più in particolare di un’assicurazione sulla vita, ma di una vera e propria operazione finanziaria, analoga agli investimenti in azioni o obbligazioni. Di qui per i Tribunali la necessità di applicare le norme del TUF (Testo Unico della Finanza, d.lgs. n. 58/98), primo fra tutti l’art. 23 che impone la stipulazione per iscritto del contratto generale d’investimento, in mancanza del quale lo stesso e l’operazione devono essere dichiarati nulli.
«Altre due decisioni importantissime – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio gli investitori – che costituiscono ulteriori conferme di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, per il quale queste polizze vita (cosiddette unit o index linked) sono vere e proprie forme assicurative solo quando garantiscono la restituzione del capitale. Quando invece il rimborso è subordinato all’andamento del titolo siamo al cospetto di autentici investimenti finanziari, soggetti come tali alle disposizioni in materia. Il che, del resto – sempre per l’avvocato Giovanni Franchi – è stato recentemente affermato anche dalla Suprema Corte con una sentenza (n. 6061/12) purtroppo dimenticata da giudici, che hanno pronunciato sentenze di segno opposto».
Scarica la Sentenza del Tribunale di Parma.
Vedi il servizio andato in onda su La7 nella trasmissione “Di Martedì” sul tema delle finte polizze assicurative:
- Novembre, 7
- 3283
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Retta Rsa: i parenti non sono costretti a pagare Una sentenza della Corte d’Appello di Bologna ribadisce: «L’anziano ricoverato è l’unico obbligato a pagare, se ha mezzi sufficienti»
Parma, 22 settembre 2016 – Se l’anziano ricoverato non è più in grado di sostenere il costo della retta della RSA con mezzi propri, i famigliari non possono essere obbligati al pagamento. Con un’importantissima sentenza della Corte d’appello di Bologna, Confconsumatori aggiunge un nuovo tassello al difficile tema della tutela delle famiglie con persone non autosufficienti.
Si era rivolta a Confconsumatori, infatti, una famiglia di Ferrara. La madre, anziana, era ricoverata presso una Casa Protetta ma non era più in grado di provvedere, con il proprio patrimonio, alla copertura della retta. Per questo il Centro Servizi alla Persona del Comune di Ferrara aveva chiesto alla figlia dell’anziana, con un decreto ingiuntivo, il pagamento della retta di ricovero, per la somma complessiva di 9.284,50 €. Il Comune pretendeva il pagamento sulla base di una dichiarazione scritta con la quale la figlia si era impegnata al pagamento della retta mensile, nonostante la stessa avesse più tardi inviato una lettera di recesso.
La figlia aveva, allora, proposto opposizione e chiesto la revoca del provvedimento monitorio. Ma se in primo grado il Tribunale di Ferrara aveva confermato il decreto ingiuntivo, la Corte (con sentenza n. 448/16 pubblicata il 15.3.16) ha invece riformato la decisione del Tribunale e ha ritenuto, in ossequio a una sentenza della Cassazione, che il recesso inviato dalla figlia aveva privato di efficacia il suo impegno e ha quindi condannato il Centro Servizi alla restituzione di quanto era stato versato in esecuzione del provvedimento monitorio.
Secondo l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori che, insieme all’avvocato Stefano Di Brindisi ha tutelato l’interessata in giudizio, la decisione è importantissima: «Ora tutti coloro che hanno parenti anziani ricoverati in Rsa e che si sono obbligati a pagare la retta di ricovero, possono recedere dal proprio impegno di contribuire al pagamento della retta di ricovero e sospendere i relativi versamenti. L’unico che deve effettuare la corresponsione, sempre che abbia mezzi sufficienti come la pensione, è l’anziano e non vi è pericolo che questi venga dimesso, in quanto ciò determinerebbe la commissione del delitto di abbandono di persone minori o incapaci».
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- Settembre, 22
- 33544
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