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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Consob

Le semplificazioni del Regolamento per le emissioni obbligazionarie approvate da Consob sono utili anche ai risparmiatori retail Confconsumatori: «Evitare la migrazione delle quotazioni negli Stati esteri consente ai risparmiatori di difendere più facilmente le proprie ragioni»

Parma, 29 febbraio 2024 – Con Delibera del 20 febbraio, pubblicata pochi giorni fa, la Consob ha adottato alcune misure finalizzate a razionalizzare e semplificare alcuni adempimenti normativi in materia di prospetti informativi per le emissioni obbligazionarie. Semplificazioni che possono essere utili anche ai risparmiatori.

LE NOVITÀ

La Delibera prevede almeno tre novità, ossia tempi più stretti nell’approvazione dei prospetti dei bond, la riduzione dei costi del procedimento e la redazione delle domande di approvazione in lingua sia italiana che inglese. L’iniziativa incontra le aspettative degli operatori di mercato, con l’obiettivo di migliorare l’attrattività della piazza finanziaria italiana, mantenendo al tempo stesso i presidi a tutela di risparmiatori e investitori

I VANTAGGI PER I RISPARMIATORI

Secondo l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori, «avere regole che aumentano le possibilità che le emissioni dei bond avvengano sul mercato finanziario italiano è utile anche per i risparmiatori retail, perché questo consente di applicare la legislazione italiana, che offre garanzie di maggiore tutela per i clienti rispetto ad altre legislazioni straniere; di potersi avvalere certamente della giurisdizione italiana; di confrontarsi con emittenti che dovranno avere o comunque dotarsi di una sede in Italia e quindi saranno più “raggiungibili” in ipotesi di controversie. Inoltre la possibilità di avere i prospetti non solo in italiano ma anche in lingua inglese consente di attrarre maggiormente investitori esteri».

Per il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, «la nostra associazione guarda con favore a queste modifiche perché negli ultimi anni Confconsumatori è stata contattata da tanti cittadini che lamentavano controversie nei confronti di soggetti emittenti con sedi all’estero, rispetto ai quali si ponevano serie difficoltà concrete di recupero e di giurisdizione, rendendo in concreto molto più complicato difendere le proprie ragioni. Anche di questi temi parleremo a Parma nella nostra assemblea nazionale del 18 e 19 aprile che sarà incentrata anche su una nuova finanza sostenibile».

  • Febbraio, 29
  • 1294
  • Risparmio e Investimenti
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Truffe telefoniche: attenzione alle chiamate di “Amazon hi-tech trading” Convinti di parlare con il colosso americano del commercio online, i cittadini vengono invitati a fornire i propri dati e compiere operazioni di trading

Parma, 24 marzo 2023 – Da qualche tempo si sta facendo strada un nuovo sistema per cercare di carpire fraudolentemente dati personali sensibili, quali i dati bancari e indurre malcapitati cittadini a compiere operazioni di investimento online sfruttando il nome del colosso americano Amazon, che in realtà risulta del tutto estraneo alla vicenda. Queste le modalità della truffa: i cittadini ricevono una telefonata da numero fisso o cellulare dalla sedicente società “Amazon hi-tech trading” che, attraverso i propri operatori, offre “facili investimenti” per mezzo di operazioni di vero e proprio trading online basate sull’acquisto di azioni Amazon o su investimenti su altri mercati, a partire dalla cifra minima di 250 euro e con l’illusoria prospettiva di ottenere in poco tempo ingenti introiti. Più si investe, dicono gli operatori, più si guadagna.

NESSUNA CHIAREZZA, E NESSUNA AUTORIZZAZIONE

Tutta l’operazione avviene senza che la sedicente “Amazon hi- tech trading” fornisca alcuna prospettazione informativa dell’investimento proposto. Inoltre, la società, a favore della quale il malcapitato cittadino dovrebbe comunicare i propri dati personali, fornire documentazione anagrafica ed effettuare il bonifico per dare corso all’investimento, non risulta effettivamente iscritta negli elenchi degli intermediari finanziari autorizzati dalla Consob a operare nel mercato.

Confconsumatori, da sempre attenta al fenomeno delle truffe telefoniche e online, desidera mettere in guardia i propri associati, e tutta la cittadinanza in genere, dall’assecondare gli operatori telefonici che, sfruttando il nome noto e rassicurante di Amazon, spingono le persone, ignare dell’inganno, a compiere vere e proprie operazioni fraudolente. Suggeriamo poi nuovamente di prestare estrema attenzione quando si decide di addentrarsi nel complesso e fumoso settore del trading online.

VERIFICARE CHI CHIAMA

Infine, Confconsumatori invita i cittadini alla massima diligenza nella gestione dei propri risparmi e a verificare, ogni volta che si viene contattati online o telefonicamente da siti/operatori specializzati in operazioni di investimento, l’effettiva iscrizione dell’operatore presso gli elenchi autorizzati da Consob, e assicurarsi che ogni prodotto finanziario che ci viene proposto sia accompagnato dal relativo prospetto informativo.

Per informazioni e assistenza con le truffe telematiche è possibile rivolgersi agli sportelli territoriali di Confconsumatori, oppure allo Sportello Online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

 

  • Marzo, 24
  • 6500
  • Risparmio e Investimenti
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BPB e Vento Banca: tre vittorie a Bari e Brindisi L’Arbitro della Consob ha stabilito che i risparmiatori seguiti dal Coordinamento, di cui fa parte Confconsumatori, dovranno essere risarciti dagli istituti di credito.

Bari-Brindisi, 27 novembre 2020 – Sono tre le vittorie che negli scorsi giorni hanno visto protagonista l’associazione nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, coordinamento di cui fa parte anche Confconsumatori: una a Bari, per la vendita di azioni della Banca Popolare di Bari, e una a Brindisi, per l’acquisto di titoli Veneto Banca. L’ACF ha confermato che gli istituti di credito non hanno adempiuto agli obblighi di informazione dei clienti al momento della vendita dei titoli.

Nel caso del risparmiatore barese assistito dal coordinamento, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno da parte della Popolare di Bari, confermando la violazione da parte della Banca Popolare di Bari della normativa concernente gli obblighi informativi gravanti sull’istituto di credito. «Ancora una volta – ha affermato l’avvocato Emilio Graziuso, presidente del Coordinamento – abbiamo ottenuto una vittoria su tutta la linea per un nostro assistito nell’annoso braccio di ferro che i risparmiatori hanno intavolato nei confronti della Banca Popolare di Bari».

Il Coordinamento “Dalla Parte del Consumatore”, pur essendo soddisfatto per le vittorie dinnanzi all’ACF in materia di vendita delle azioni Banca Popolare di Bari, evidenzia che l’istituto di credito, sino ad ora, non si è adeguato alle decisioni dell’Arbitro, costringendo, quindi, i risparmiatori che hanno ottenuto una decisione favorevole ma non vincolante a promuovere comunque un processo nei suoi confronti. L’Associazione chiede al nuovo Consiglio di Amministrazione se ci sarà un cambio di rotta e se, essendo state acclarate in sede arbitrale le responsabilità dell’Istituto di Credito, la nuova dirigenza darà esecuzione alle decisioni dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie o continuerà a costringere i risparmiatori a promuovere dei processi.

Diverso, ma simile, è il caso dei due risparmiatori brindisini per i quali l’ACF ha stabilito un risarcimento di 10.300 euro e di 20.600 euro, da parte della Banca Intesa San Paolo, quale incorporante Banca Apulia. Entrambi, attraverso il Coordinamento, hanno presentato ricorso davanti all’Arbitro della Consob che ha accolto integralmente la linea difensiva, riscontrando la violazione degli obblighi di informazione da parte dell’Istituto di credito intermediario.

Infatti, l’allora Banca Apulia, oggi Intesa San Paolo S.p.A., nella vendita dei titoli Veneto Banca non aveva informato i risparmiatori della natura, dei rischi e della pericolosità dell’investimento posto in essere. I risparmiatori, quindi, solo successivamente si sono resi conto che detti titoli, lungi dall’essere sicuri erano in realtà azioni illiquide e, quindi, titoli a rischio.

In entrambi i casi, i risparmiatori hanno cercato di addivenire ad un accordo bonario con la Banca ma senza successo e, successivamente, sono stati, quindi, costretti, per cercare di ottenere il riconoscimento dei propri diritti, ad agire dinnanzi all’ACF. Purtroppo, un’azionista dopo il reclamo sporto nei confronti della Banca è deceduto e, pertanto, la procedura dinnanzi all’ACF è stata condotta dagli eredi.

Per informazioni: coordinamentoconsumatori@gmail.com; tel. 347 – 0628721.

  • Novembre, 27
  • 2218
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Azioni Veneto Banca rischiose, risarcita risparmiatrice Grazie a Confconsumatori una risparmiatrice di Trani sarà rimborsata per l’acquisto di azioni Venerato Banca. L’Arbitro della Consob ha accolto il ricorso.

Andria, 6 ottobre 2020 – Continua la battaglia a tutela dei risparmiatori danneggiati dal caso azioni Veneto Banca. Ad Andria (BAT) Banca Apulia è stata condannata dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie a risarcire l’intero investimento di una anziana signora tranese cui era stato suggerito l’acquisto di azioni VB.

Con la recentissima decisione del 1°ottobre 2020, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha accolto il ricorso presentato da una anziana signora tranese, assistita e difesa dall’avvocato Laura Maria Pia Tota, legale di Confconsumatori Andria.

In particolare, la risparmiatrice, ultrasettantenne e totalmente priva di cultura finanziaria, era stata indotta dall’addetto di Banca Apulia ad investire i propri risparmi in azioni Veneto Banca perché ritenuti dall’istituto stesso affidabili e sicuri al 100%, cosa che invece non erano per nulla. La signora, dopo essersi rivolta a Confconsumatori, ha portato il caso davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie.

L’ACF ha accolto la domanda dell’anziana tranese, rilevando che la Banca non aveva fornito la prova di aver ottemperato i propri doveri informativi sulle caratteristiche degli strumenti finanziari e, in particolare, sulla loro natura illiquida, quindi altamente rischiosa. L’istituto di credito, inoltre, non aveva eseguito la rilevazione di adeguatezza dell’investimento in relazione al profilo dell’investitore.

L’Arbitro ha poi confermato il proprio indirizzo circa gli effetti della cessione di Banca Apulia a Banca Intesa Sanpaolo, affermando che «La disciplina del d.l. 99/2017 non può essere letta come volta a esonerare parte resistente da eventuali responsabilità per la commercializzazione delle azioni dell’allora capogruppo dell’intermediario collocatore».

Pertanto, l’Arbitro della Consob ha condannato la Banca al pagamento dell’intera somma oggetto dell’investimento in favore della risparmiatrice, entro il termine di trenta giorni dalla pronuncia.

«Siamo davanti a un’altra importante decisione – afferma l’avvocato Laura Maria Pia Tota – perché ribadisce il principio della responsabilità della banca quando sussistono carenze informative nel rapporto tra banca e cliente, e la banca non ha valutato se l’operazione di investimento, fatta eseguire al risparmiatore, fosse o meno adeguata al suo profilo di rischio ed ai suoi obiettivi di investimento».

  • Ottobre, 6
  • 2551
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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UBI Banca: chiarezza per gli azionisti Confconsumatori chiede rispetto per i piccoli azionisti che hanno il diritto di ricevere informazioni corrette. Mara Colla: «La Consob deve continuare a vigilare»

Parma, 22 luglio 2020 – Confconsumatori sta ricevendo talune lamentele da parte dei piccoli soci azionisti di UBI ​inerenti una non corretta esposizione dei fatti, da parte di alcune Filiali della banca.

Nella vicenda sono coinvolti migliaia di piccoli risparmiatori che oggi detengono azioni UBI, e che sono chiamati a una scelta di non immediata comprensione che richiede, quindi, trasparenza e chiarezza nella esplicazione che viene svolta nelle Filiali della banca.

  • Luglio, 22
  • 1997
  • Risparmio e Investimenti
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MPS Subordinate: prosegue il contenzioso Per le subordinate MPS convertite centinaia di giudizi e arbitrati: Confconsumatori chiede nuove azioni alla banca

Parma, 29 gennaio 2020 – Confconsumatori continua a raccogliere richieste di aiuto sulle obbligazioni subordinate MPS convertite in azioni da parte di risparmiatori che hanno perso oltre quattro quinti del loro investimento. L’associazione aveva già segnalato la grave dimenticanza delle subordinate MPS nel Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) e ora, in assenza di altre vie, continuerà a tutelare i cittadini danneggiati con l’unico strumento a disposizione: l’autorità giudiziaria.

A partire dal 2018 si registrano già alcune decisioni positive in sede arbitrale, la prima nell’anno 2018, mentre la seconda – di alcuni giorni fa – è reperibile nel sito dell’arbitro delle controversie finanziarie della Consob. Infatti pochi giorni fa, con la pronuncia 2150 del 20.1.2020, l’arbitro ha rilevato che la Banca avrebbe dovuto bene evidenziare nell’ordine di acquisto l’acronimo «subordinata».

«Il fatto che l’indicazione della natura subordinata – ha statuito l’arbitro – non fosse normativamente richiesta non toglie, evidentemente, che un assolvimento diligente degli obblighi di informazione, e più in generale dell’obbligo di agire nel migliore interesse del cliente, imponesse all’intermediario di rendere edotto quest’ultimo anche dell’esistenza della clausola in questione. La presenza di tale clausola modifica, infatti, l’ordine di preferenza con cui i sottoscrittori di tali titoli possono trovare soddisfazione, postergando la loro posizione a quella degli altri obbligazionisti ordinari e dunque incide evidentemente sul livello del rischio assunto, sicché la relativa informazione non può certo dirsi indifferente per l’investitore, e questo a prescindere da come la disciplina vigente ratione temporis conformasse lo standard informativo, peraltro minimo, sempre dovuto».

A questo punto Confconsumatori, tramite il Vice Presidente Nazionale Marco Festelli «chiede alla Banca di avviare un tavolo o procedura permanente di conciliazione al fine di definire il contenzioso proliferato e di evitare ulteriori azioni giudiziarie, visto che ci sono ancora centinaia di obbligazionisti che sperando nella politica non hanno ancora agito in via giudiziale o arbitrale».

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali (elenco completo qui) , anche alla casella e mail risparmio@confconsumatori.it

Per la Toscana i risparmiatori possono rivolgersi anche al numero 328 795 8074 e contattare le sedi territoriali individuando i recapiti sul sito (link al sito della sede toscana).

 

Link ai precedenti articoli:

  • 9 novembre 2019 – MPS I Filone: Condannati Gli Ex Vertici
  • 25 gennaio 2019 – MPS Subordinate: Resta Solo Il Contenzioso
  • Gennaio, 29
  • 2662
  • Risparmio e Investimenti
  • More
Pagina 1 di 41234»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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