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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: sovraindebitamento

Generazione F: dopo l’evento, si discute di proposte concrete Su Plus24 (Il Sole 24 Ore) le parole di Carmen Agnello e Carmelo Calì di Confconsumatori rispetto a sovraindebitamento e welfare

Parma, 6 maggio 2024 – Nelle settimane successive al grande convegno nazionale Generazione F: confronti, riflessioni e idee per un futuro finanziario e assicurativo più sostenibile gli esperti dell’associazione hanno avuto modo di tornare sugli argomenti oggetto dei panel, per incominciare a elaborare proposte concrete da sottoporre alle autorità competenti. Sull’edizione cartacea di Plus24 (Il Sole 24 Ore) sono usciti in particolare due articoli che includono le considerazioni del consiglio direttivo di Confconsumatori.

Riportiamo di seguito gli articoli a firma del giornalista Gianfranco Ursino:

Sovraindebitamento. Arrivano le proposte di modifica delle norme a tutela dei cittadini (27 aprile 2024)

Confconsumatori e le reti del territorio propongono ulteriori aiuti alle famiglie

Dalla legge “Salva suicidi” del 2012 al recente Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, fino alle ultime novità previste nella seconda direttiva Ue sul credito al consumo (Ccd II), negli ultimi anni sono stati fatti tanti passi in avanti per alzare i livelli di protezione delle famiglie dalla piaga del sovraindebitamento. Ma per prevenire il fenomeno o nel caso favorire l’uscita dei consumatori dalla spirale negativa, è possibile fare altri concreti passi. Alcune soluzioni sono emerse dal convegno organizzato a Parma da Confconsumatori con le autorità di vigilanza e le reti territoriali degli assistenti sociali. «In primo luogo – spiega l’avvocato Carmen Agnello, responsabile del settore socio sanitario di Confconsumatori – occorre agire sull’abbattimento dei costi per l’avvio e l’istruzione delle procedure di sovraindebitamento, che può essere realizzato sia spostando in avanti, all’ultimo step della procedura prescelta, il pagamento dei costi della procedura stessa, come pure introducendo l’istituto del gratuito patrocinio, ovvero un istituto di cui già si avvalgono altre categorie di soggetti che accedono alla giustizia, che consente di avere un avvocato senza spese».

Oggi è difficile accedere alla procedura proprio a causa dei costi da sostenere quali il compenso dell’Occ (Organismo di composizione delle crisi) come pure quello del professionista (avvocato, commercialista) deputato a seguirlo. E la persona indebitata è costretta a rinunciare all’avvio della procedura. «In secondo luogo – aggiunge Agnello – sarebbe bene attuare con rapidità la Direttiva Ccd II nella parte in cui impone agli Stati membri di istituire i centri di consulenza per il debito, cosiddetti debt advice. Anche Banca d’Italia ha sollecitato l’introduzione di tale istituto e ha suggerito che il servizio potrebbe essere prestato dalle associazioni di consumatori riconosciute a livello nazionale, sulla falsariga del modello francese e portoghese, che puntano su un modello di debt advice affidato al no profit».

Tali associazioni, infatti, sono dotate di una buona rappresentatività e di una rete dislocata nel territorio e dispongono già di talune competenze adeguate. «In terzo luogo – conclude Agnello – l’articolo 34 della Ccd II statuisce la necessità di promuovere misure atte a favorire l’educazione dei consumatori in merito a una gestione del debito responsabile, in particolare per quanto riguarda i contratti di credito. Per orientare i consumatori, in primis quelli che sottoscrivono un credito al consumo per la prima volta o per mezzo di strumenti digitali, devono essere fornite informazioni chiare sulla procedura per la concessione del credito». Le disposizioni legislative e regolamentari necessari per adeguarsi alla Ccd II devono essere adottate in ogni caso entro il 20 novembre 2025. «Confconsumatori – afferma il suo presidente nazionale, avvocato Marco Festelli – chiede che l’Italia, in maniera responsabile, visto l’allarme sociale creato dal fenomeno del sovraindebitamento, si adegui nel corso del 2024, senza ulteriormente tardare».

Long term care. L’Ivass propone una copertura per tutta la popolazione (4 maggio 2024)

Il consigliere Cesari annuncia la volontà di presentare una proposta di legge

Ben 38 miliardi di spesa pubblica e altri 33 miliardi di spesa privata sono oggi destinati all’assistenza di persone non autosufficienti. Somme equivalenti al 3,7% del Pil tricolore, tenendo conto della spesa (spesso in nero) per le badanti. Viaggia invece su valori marginali (178 milioni) la cosiddetta spesa intermediata, vale a dire quella per il pagamento di polizze sanitarie o di quote per iscrizione a mutue o fondi integrativi da parte degli italiani.

LE MOTIVAZIONI – Un sistema di welfare che in prospettiva non sarà facile sostenere, con un trend strutturale di invecchiamento della popolazione. Alle varie fasce di età le probabilità di morte stanno calando sensibilmente. Le persone fortunatamente vivono più a lungo rispetto al passato. Dall’altra parte c’è un inesorabile calo della natalità. In termini di persone ultra 65enni sul totale della popolazione siamo secondi dietro il Giappone: siamo già poco sopra al 23% e arriveremo nel 2050 al 34% di ultra 65enni sul totale della popolazione. Inoltre c’è una prospettiva di crescita del Pil del nostro Paese non troppo vivace, a cui si affianca un tasso di disoccupazione ancora alto (vicino all’8%). La spesa sanitaria pubblica è comunque in calo. Siamo già sotto la media europea ed è destinata a scendere ulteriormente nei prossimi anni. Siamo già sotto il 7% del Pil e dati ufficiali stimano valori prossimi al 6,1-6,2% del Pil nel prossimo biennio. Per dare un riferimento Francia e Germania viaggiano rispettivamente su valori del 10,5 e 11% del Pil.

L’ANNUNCIO – La situazione italiana non è confortante. L’esposizione al rischio di non autosufficienza delle persone aumenta e le risorse pubbliche per offrire adeguata assistenza sono in diminuzione. L’Ivass, l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni, sta portando avanti uno studio con le Università di Venezia e La Sapienza di Roma per calcolare l’esposizione al rischio di non autosufficienza degli italiani e arrivare a stimare il costo di una copertura universalistica per tutta la popolazione. L’obiettivo – una vera e propria sfida – è formulare una proposta di legge da sottoporre al Governo e al Parlamento, come è stato annunciato in anteprima dal consigliere Ivass, Riccardo Cesari, al Congresso nazionale di Confconsumatori.

LA PROPOSTA – «Il progetto è ancora nella fase di studio – ha spiegato Cesari -. Una possibile risposta a questo grave problema è un partenariato pubblico-privato. Lo Stato stabilisce le regole e concede un’agevolazione fiscale. I datori di lavoro e i lavoratori versano i contributi. Le compagnie erogano le rendite in denaro e/o i risarcimenti sotto la forma specifica di servizi di assistenza prestati da soggetti del terzo settore specializzati, attrezzati e capaci di offrire assistenza su ambiti così delicati come i servizi della persona, con presidi e vigilanza sulla qualità dei servizi. Un progetto che lega i vari soggetti coinvolti nel raggiungimento di tre obiettivi; l’universalità dell’intervento, ovvero copertura a tutta la popolazione, efficienza e sostenibilità del sistema e qualità relazionale dei servizi stessi». Una soluzione simile a quella che si sta immaginando per le coperture contro le catastrofi naturali, dove il Governo Meloni – che si sta dimostrando attento alle coperture dei rischi macroeconomici – ha già previsto l’obbligo per le imprese di stipulare un’assicurazione per i rischi catastrofali.

«L’esposizione al rischio non autosufficienza è molto significativa – ha spiegato Cesari -. Dopo i 70 anni il rischio cresce esponenzialmente. Si tratta di qualcosa di simile a una catastrofe naturale: la possiamo definire una catastrofe naturale familiare. In diverse zone d’Italia – con rischio sismico 3 o 4 – la popolazione è molto più esposta al rischio di non autosufficienza che al rischio terremoto». Occorre quindi individuare per tempo dei sistemi per rispondere ai problemi di salute che si avranno con l’avanzare dell’età.

«Ben vengano tutte le proposte di legge per la nascita di quello che possiamo definire un nuovo welfare – ha condiviso Carmelo Calì, vice presidente Confconsumatori – nel quale lo Stato non può abbandonare il campo e deve sempre essere a fianco dei cittadini secondo le mutate condizioni socio economiche del Paese. Dall’altro lato il nuovo welfare dovrà far sì che le varie forme di tutela private, attraverso le coperture assicurative, siano sempre più rispondenti ai bisogni dei consumatori. Da questo punto di vista risulta chiaro che l’intervento legislativo dovrà comprendere entrambi gli aspetti coniugando l’intervento pubblico con quello privato. E questo non può avvenire con interventi legislativi e/o economici parziali, che sarebbero inutili, ma secondo una visione d’insieme capace di generare una riforma organica, che abbia a centro, secondo il dettato costituzionale, la tutela della persona umana».

  • Maggio, 6
  • 1229
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento: quali proposte Ecco la sintesi delle proposte emerse durante il convegno nazionale di Confconsumatori

Parma, 2 maggio 2024 – Il 18 e il 19 aprile scorsi si è svolto a Parma il convegno nazionale organizzato da Confconsumatori nell’ambito del progetto “Generazione F – Generiamo Futuro“, finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). Ecco la sintesi del panel finale, intitolato “Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento: come uscire dalla spirale negativa”.

A cura di Carmen Agnello, responsabile settore Sociosanitario Confconsumatori

Quello del sovraindebitamento è un tema spinoso, che coinvolge il popolo italiano, ormai, non solo dal punto di vista finanziario ma anche sociale. Grazie al confronto aperto di esimi relatori, esperti di settore, Confconsumatori ha provato a trovare una via che porti a realizzare proposte effettive a beneficio dei consumatori sovraindebitati, che sempre più spesso si rivolgono alle sedi dell’associazione. In particolare, tre sono le proposte scaturite dal panel:

L’abbattimento dei costi

In primo luogo, l’abbattimento dei costi per l’avvio e l’istruzione delle procedure di sovraindebitamento, che rappresentano oggi, nonostante le modifiche normative apportate alla originaria Legge cosiddetta salva suicidi del 2012 dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, una barriera all’accesso per utenti già fragili dal punto di vista patrimoniale.
Abbattimento che può essere realizzato sia spostando in avanti, all’ultimo step della procedura prescelta, il pagamento dei costi della procedura stessa, come pure introducendo l’istituto del gratuito patrocinio, ovvero un istituto di cui già si avvalgono altre categorie di soggetti che accedono alla giustizia (si pensi al lavoratore nel processo del lavoro che ha già molte agevolazioni, piuttosto che il soggetto con un reddito molto basso ecc.)
Tutt’oggi, la normativa che disciplina la composizione della crisi da sovraindebitamento consente al debitore che si trova in sovraindebitamento – cioè la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente – consente al soggetto di ottenere l’esdebitazione. È evidente, che il soggetto sovraindebitato ha difficoltà ad accedere alla procedura proprio a causa dei costi da sostenere quali il compenso dell’Occ, come pure quello del professionista (avvocato, commercialista) deputato a seguirlo per comprendere quale procedura scegliere.
Essendo il soggetto una persona con molti debiti – dotato di risorse minime o addirittura nulle – molto spesso rinuncia ad avviare una procedura proprio perché non può sostenerne i costi.
Il legislatore italiano non ha previsto la possibilità di beneficiare dell’istituto del gratuito patrocinio,, che consente alla parte di avvalersi di un avvocato senza spese. Senza dubbio, la possibilità di poter accedere al gratuito patrocinio anche ai soggetti sovraindebitati consentirebbe un maggior numero di domande per accedere alla procedura di sovraindebitamento e sarebbe in linea con la ratio della Legge esistente in materia, che ha lo scopo di dare un’ulteriore possibilità al debitore per potere rientrare nel circolo socioeconomico.

Istituzione del debt advice

In secondo luogo, l’attuazione rapida e immediata della Direttiva sul credito al consumo (Direttiva UE 2023/2225 del Parlamento europeo e del Consiglio, pubblicata nella GUCE del 30.10.23) nella parte in cui impone agli Stati membri di istituire i centri di consulenza per il debito – debt advice – che potrebbero essere individuati proprio nelle associazioni di consumatori in Italia. Anche Banca d’Italia ha sollecitato l’introduzione di questo istituto e ha suggerito, già da tempo, che il servizio di debt advice potrebbe essere prestato dalle associazioni di consumatori riconosciute a livello nazionale e iscritte nell’apposito elenco tenuto dal ministero delle Imprese e del made in Italy (ex ministero dello Sviluppo economico), sulla falsariga dell’esempio francese e portoghese, che puntano su un modello di debt advice affidato al no profit. Tali associazioni, infatti, sono dotate di una buona rappresentatività e di una rete dislocata nel territorio e dispongono già di talune competenze adeguate. In tal senso, tra l’altro, stanno andando i recenti progetti avviati da Confconsumatori.

Maggiore educazione dei consumatori, e informazioni chiare

In terzo luogo, l’articolo 34 della già citata Direttiva UE 2023/2225 del Parlamento europeo e del Consiglio statuisce chiaramente la necessità di promuovere misure atte a favorire l’educazione dei consumatori in merito a un indebitamento e a una gestione del debito responsabili, in particolare per quanto riguarda i contratti di credito. Per orientare i consumatori, in particolare quelli che sottoscrivono un credito al consumo per la prima volta, specialmente per mezzo di strumenti digitali, sono fornite informazioni chiare e generali sulla procedura per la concessione del credito. Nell’elaborare e promuovere tali misure, gli Stati membri consultano i pertinenti portatori di interessi, comprese le organizzazioni di consumatori. La Direttiva riferita prevede l’adozione, entro il 20.11.25, delle disposizioni legislative e regolamentari necessarie per adeguarsi alla nuova normativa. Attraverso il presidente nazionale Marco Festelli, Confconsumatori chiede che l’Italia, in maniera responsabile, visto l’allarme sociale creato dal fenomeno del sovraindebitamento, si adegui nel corso del 2024 senza ulteriormente tardare.

  • Maggio, 2
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  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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“Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento”: webinar il 23 febbraio L’evento di Confconsumatori fornirà strumenti e consigli per uscire dalla spirale negativa

Parma, 16 febbraio 2024 – Gestire il proprio denaro in maniera responsabile può essere una sfida difficile, e talvolta contrarre debiti – come mutui e finanziamenti – senza compiere le opportune valutazioni rischia di diventare insostenibile per le tasche dei cittadini. Il prossimo venerdì 23 febbraio, a partire dalle ore 15, Confconsumatori organizza, nell’ambito del progetto “Generazione F”, il webinar “Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento. Come uscire dalla spirale negativa”.

Durante l’incontro, moderato da Antonio Pinto, responsabile settore Prodotti bancari e assicurativi Confconsumatori, interverranno Luca Lauricella, responsabile affari legali Rimedia, e Luca Fedele, responsabile commerciale Rimedia. Gli esperti forniranno consigli e indicazioni pratiche per prevenire e superare la spirale negativa del sovraindebitamento.

Introdurrà il webinar Marco Festelli, presidente di Confconsumatori: “Il sovraindebitamento è una piaga che coinvolge un numero sempre più alto di cittadini, soprattutto in un contesto socioeconomico complesso come quello attuale. Confconsumatori, con il progetto Generazione F, ha deciso di mettere al centro l’educazione finanziaria, per permettere alle persone di compiere scelte informate e consapevoli. Inoltre, solo un cittadino informato può valutare concretamente l’opportunità di accedere a procedure di esdebitazione, ovvero alla cosiddetta legge anti suicidi”.

PER PARTECIPARE

Sarà possibile partecipare al webinar attraverso la piattaforma Zoom, iscrivendosi al seguente link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_DSk7xCsuT02Qn1obLA7BMA

Scarica la locandina

IL PROGETTO

L’incontro è organizzato all’interno di “Generazione F – Generiamo Futuro”, un progetto finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). “Generazione F” prevede campagne informative e incontri formativi online e sul territorio in materia di consumi sostenibili ed economia circolare; educazione finanziaria e sovraindebitamento; educazione assicurativa, previdenziale e sanitaria.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.confconsumatori.it.

  • Febbraio, 16
  • 1781
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Educazione finanziaria e sovraindebitamento Ecco tutte le attività previste dal progetto "Generazione F - Generiamo Futuro"

Sul versante dell’educazione finanziaria e del sovraindebitamento, Confconsumatori – attraverso il progetto “Generazione F – Generiamo Futuro” si impegna affinché i cittadini abbiano accesso a informazioni affidabili, complete e attendibili sui prodotti finanziari in cui investono, in modo da poter contribuire attivamente anche all’obiettivo di una maggiore sostenibilità. Questo filone progettuale è sviluppato in linea con la strategia dell’Unione in materia di finanza sostenibile (COM 2018/097 e COM 2021/180), che tra le altre cose introduce un regime di informativa obbligatorio, sia per le imprese finanziarie che per quelle non finanziarie, che fornisca agli investitori le informazioni necessarie per prendere decisioni con cognizione di causa in merito agli investimenti sostenibili. Gli obblighi di informativa comprendono ad esempio l’impatto delle attività di un’impresa sull’ambiente e sulla società, nonché i rischi operativi e finanziari affrontati da un’impresa a causa della sua esposizione a favore della sostenibilità (concetto di “doppia rilevanza”).

I cittadini devono essere messi nella condizione di conoscere e riconoscere i prodotti finanziari sostenibili e responsabili, rispettosi dei criteri ESG (analisi ambientale, sociale e di buon governo – dall’inglese Environmental, Social, Governance), anche attraverso la valorizzazione di certificazioni e marchi (ad esempio il marchio Ecolabel UE che, esteso a questo campo, può certificare i prodotti finanziari al dettaglio “verdi” e contrastare il greenwashing), così come di scegliere prodotti finanziari “a chilometro zero” che supportano l’economia reale italiana (ad es. titoli azionari o obbligazionari emessi da aziende italiane): questi sono alcuni degli obiettivi che gli interventi di Confconsumatori desiderano raggiungere.

Infine, con l’aumento della vulnerabilità finanziaria di tantissime famiglie, diventa ancora maggiore la necessità di informare i cittadini su come prevenire i rischi di insolvenza, come compiere scelte consapevoli al momento della conclusione di contratti di credito, come riconoscere prodotti creditizi sostenibili e responsabili, ma anche su come “curare” situazioni di sovraindebitamento.

CAMPAGNA INFORMATIVA

Confconsumatori promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi legati alla finanza sostenibile e al sovraindebitamento che include, oltre alla diffusione di comunicati stampa e contenuti social, la pubblicazione di un numero speciale del periodico “Confconsumatori Notizie”, reso disponibile in versione digitale e in versione cartacea presso gli sportelli territoriali.

Sono state inoltre realizzate due guide in formato digitale, dal taglio pratico ed essenziale:

  • Guida alla finanza sostenibile
  • Guida sul sovraindebitamento

Su questo sito web sono infine pubblicate notizie e approfondimenti riguardanti le tematiche della finanza sostenibile e del sovraindebitamento), e vengono promossi gli eventi organizzati nel corso dei mesi.

Infine, in coda a questa pagina, è ospitata una raccolta di giurisprudenza in materia di sovraindebitamento, con l’intento di fornire ai professionisti specialisti del settore uno strumento utile a supporto della loro attività di assistenza delle persone in difficoltà.

Gli articoli
  • Nuova direttiva europea sul credito al consumo
  • Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento: come uscire dalla spirale negativa
  • Investimenti sostenibili: cosa dice la normativa e quali sono le prospettive
  • Il Mese dell’educazione finanziaria di Generazione F
  • Piani individuali di risparmio (Pir): la nuova guida di Abi
  • Investimenti sostenibili: come verificare se un prodotto finanziario rispetta i principi ESG?
I post
  • Finanza sostenibile, ma attenzione alle truffe online
  • Nuova direttiva europea sul credito al consumo/1
  • Nuova direttiva europea sul credito al consumo/2
  • Piani individuali di risparmio (Pir)
  • Crisi da sovraindebitamento: cos’è, e come si risolve?
  • L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)
  • Come verificare la sostenibilità di un investimento
  • Criptoattività: quali differenze?
  • Truffa bancaria digitale, che fare? L’Abf
  • L’assicurazione vita sul mutuo

WEBINAR, CONVEGNI SUL TERRITORIO, FORMAZIONE

Nel corso del progetto Confconsumatori ha destinato alla cittadinanza diversi incontri informativi: sono stati organizzati in particolare due webinar – uno in tema di finanza sostenibile e uno in tema di sovraindebitamento – che si sono rivelato un’occasione di dibattito e confronto per i consumatori, ma anche per gli operatori dell’Associazione. L’attività di formazione è poi stata rivolta ad alcuni target specifici: è stato infatti organizzato un Convegno dedicato al tema del sovraindebitamento, pensato in particolare per gli operatori qualificati del settore, avvocati e commercialisti, a cui sono stati rilasciati crediti formativi.

Un ulteriore momento formativo, stavolta in modalità webinar, è stato invece indirizzato agli assistenti sociali, figure che svolgono un ruolo cruciale nel rapporto con le persone in difficoltà economica ed entrano a contatto con persone a rischio indebitamento o che già si trovano nella condizione.
Infine, nell’ottica di dedicare una attenzione particolare alle nuove generazioni che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro, e alla gestione del denaro al di fuori della famiglia di origine, Confconsumatori ha realizzato alcune lezioni in collaborazione con le Università di Parma e di Siena.

I webinar

Finanza e titoli sostenibili: cosa occorre sapere,19 gennaio 2024

Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento, 23 febbraio 2024

Famiglia e sovraindebitamento. I riflessi socioeconomici del fenomeno, 11 luglio 2024

GLI SPORTELLI

Dal 24 giugno al 19 luglio 2024 è stato istituito il Mese dell’educazione finanziaria di Confconsumatori, durante il quale lo sportello online dell’associazione e sei sportelli territoriali si sono messi a disposizione dei cittadini per offrire loro assistenza in merito alle tematiche investimenti sostenibili e sovraindebitamento. Lo sportello online, in particolare, ha avuto il compito di coordinare l’assistenza, facendo da tramite tra i consumatori e gli esperti.

Maggiori informazioni sugli sportelli che hanno aderito all’iniziativa sono disponibili all’indirizzo: www.confconsumatori.it/il-mese-delleducazione-finanziaria-di-generazione-f/

Raccolta di giurisprudenza: sentenze, ordinanze e pronunce

  • Decisione Collegio ACF 14 novembre 2023 n. 6986 – Trading online
  • Decisione Collegio ACF 30 novembre 2023 n. 7032 – Corretta profilatura del risparmiatore con questionario Mifid
  • Ordinanza Tribunale di Catanzaro 18 aprile 2024 – Buoni Fruttiferi Postali e obblighi informativi
  • Sentenza Corte di Cassazione 28 marzo 2024 n. 8458 – Obblighi informativi vendita prodotti finanziari
  • Sentenza Tribunale di Grosseto 17 ottobre 2023 – Qualificazione polizza unit linked
Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Dicembre, 14
  • 7245
  • Generazione F - Generiamo Futuro
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Webinar sulla sostenibilità del debito per le famiglie Confconsumatori, in collaborazione con Feduf, ha organizzato per lunedì 21 novembre il Webinar "Come rendere economicamente sostenibile il debito delle famiglie"

Parma, 16 novembre 2022 – Confconsumatori, in collaborazione con Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria), ha organizzato per lunedì 21 novembre, dalle ore 15 alle ore 18, un Webinar dal titolo: Come rendere economicamente sostenibile il debito delle famiglie. La valutazione attenta del merito creditizio per evitare il sovraindebitamento. Si tratta di una rilevante iniziativa formativa, che l’associazione propone ormai con cadenza annuale, registrando crescenti partecipazione e apprezzamento.

Quest’anno l’evento nazionale, gratuito e aperto a tutti, si propone di fornire un quadro completo della sostenibilità del debito e della solvibilità delle famiglie italiane, con un’attenzione specifica alle azioni di tutela giuridica nelle situazioni di particolare indebitamento. Illustri relatori si occuperanno del tema del merito creditizio declinato dal punto di vista del consumatore.

SCARICA LA LOCANDINA

PER AVVOCATI – La partecipazione all’evento darà diritto al riconoscimento di tre crediti formativi, di cui uno in materia obbligatoria, rilasciati dall’Ordine degli Avvocati di Messina. Nella locandina sono specificate le modalità di iscrizione per i professionisti Avvocati. L’evento si svolgerà sulla piattaforma Zoom, al link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_Dx8ygZpjSz2zlAFtewXYHg.

PER TUTTI – Chi non fosse interessato al riconoscimento dei crediti potrà seguire liberamente il webinar in diretta tramite la pagina Facebook di Confconsumatori: www.facebook.com/Confconsumatori.

 

  • Novembre, 16
  • 2915
  • Lazio, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Sicilia
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Sospensione del mutuo grazie al Cura Italia Una famiglia titolare di PMI in toscana ha ottenuto, tramite ordinanza cautelare, la sospensione del mutuo inizialmente rigettata dalla banca

Grosseto, 21 dicembre 2021 – Confconsumatori Toscana è intervenuta a tutela di una famiglia in difficoltà, titolare di una PMI, alla quale la banca aveva rifiutato la richiesta di sospensione del mutuo. La vicenda, conclusasi positivamente per la piccola azienda famigliare, è servita a chiarire l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto “Cura Italia” e a sancire l’assenza di discrezionalità delle Banche. Di seguito si riporta per intero il comunicato diffuso da Confconsumatori Toscana.

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Confconsumatori Toscana è stata investita di una delicata vicenda da parte di una famiglia che quale garante della società familiare aveva ricevuto la richiesta di rientro e la segnalazione di sofferenza. Nel marzo 2020 la società, avendo constatato quasi l’azzeramento del fattura nel trimestre, chiedeva alla Banca, con la quale intratteneva linee di credito, la sospensione delle scadenze in forza dell’articolo 56 del D.L. 18/2020. La società, stante la reiterazione della sospensione degli impegni finanziari per le aziende con perdita di fatturato dipesa dal Covid, ha reiterato più volte la richiesta potendo e dovendo far sospendere i pagamenti sino al 31.12.2021.

La Banca ha negato la sospensione assumendo che il credito era da considerarsi deteriorato e quindi il beneficio inammissibile, la società ed i soci (persone fisiche e consumatori senza alcuna veste di amministrazione) hanno comunque, svenandosi, continuato a pagare le rate sino all’agosto 2020.

Alla fine di agosto 2021 la Banca metteva a rientra la società chiedendo il rimborso totale dei mutui contratti e parimenti chiedeva ai garanti, ormai pensionati, di adempiere alla loro garanzia.

La società ed i garanti si sono così difesi in Tribunale assumendo che la sospensione andava concessa perché il credito non era in nessun modo da considerarsi deteriorato in quanto il ritardo nei pagamenti risaliva all’anno 2018 e nel corso dell’anno 2019 i mutui erano stati rinegoziati e da allora la debitrice aveva puntualmente pagato sino al covid (anche oltre il covid).

Confconsumatori Toscana ricorda che con la questione del credito deteriorato non è discrezionale da parte delle banche e che il Ministero dello Sviluppo economico è intervento con una precisa direttiva al sistema bancario nel maggio 2020 disponendo che l’esclusione dal beneficio della sospensione per le piccole aziende fosse possibile solo in caso di morosità per oltre 90 giorni sussistente alla data dell’1.2.2020, con possibilità tuttavia per le aziende di sanare la morosità in corso d’opera, anche dopo il febbraio 2020, e contestualmente accedere al beneficio di vitale importanza.

In via d’urgenza i garanti/consumatori e la società hanno chiesto al Tribunale di Grosseto di paralizzare le decisioni della Banca ed in data 13.12.2021 con ordinanza della Giudice Dr.ssa Claudia Frosini il Tribunale ha disposto forzosamente la sospensione, non rilevando il deterioramento di un credito che alla data dell’1.2.2.2020 non presentava arretrati e disponendo la revoca delle segnalazioni di sofferenza anche per i garanti persone fisiche.

Si tratta di una decisione di vitale importanza che sancisce l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto cura Italia e sancisce l’assenza di discrezionalità delle Banche.

Per Confconsumatori Toscana è dunque auspicabile, vista l’attuale situazione di incertezza dovuta alla pandemia, che alcune misure siano prorogate anche nell’anno 2022 per le pmi e le famiglie in difficoltà e che ancora scontano i danni di quasi un anno di chiusure forzate.

Gli interessati alle prese con problematiche simili possono contattare le sedi toscane della Confconsumatori che risultano sul sito www.confconsumatoritoscana.it

Confconsumatori ricorda inoltre che in Toscana, proprio nelle ultime settimane, si sta verificando una recrudescenza di richieste di pagamento, troppe volte illegittime, da parte delle società cessionaria dei crediti NPL delle banche e che sta assistendo numerose famiglie alle prese con società che lamentano crediti già pagati, prescritti od eccessive.

  • Dicembre, 21
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  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti, Toscana
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