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MATERA

MATERA
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Telefono: 0835.1766729
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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TURSI (MT)
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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TAG: Agcm

Evento PNRR dalla parte dei consumatori Martedì 30 la presidente di Confconsumatori Mara Colla interverrà nel 16esimo appuntamento di Consumers Forum con le Authority italiane

Roma – Parma, 26 novembre 2021 – Per il sedicesimo anno Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria, organizza l’appuntamento con le maggiori Authority italiane per fare il punto sulle nuove sfide per i mercati e sulle nuove tutele per i consumatori in tempi di pandemia e per presentare la ricerca “CONSUMERISM 2021”, svolta da Consumers’ Forum  in collaborazione con Università Roma Tre, dal titolo “Il PNRR dalla parte dei consumatori”. Durante l’evento web, previsto martedì 30 novembre dalle 10 alle 13, interverrà anche la presidente di Confconsumatori Mara Colla.

  • Novembre, 26
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  • Progetti e Attività, Servizi e Società
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Dazn: prima di campionato “alla moviola” Confconsumatori torna a richiedere un deciso intervento ad Agcom e Agcm sul caso Dazn e la stipula di un protocollo di conciliazione per evitare il contenzioso

Parma, 26 agosto 2021 – Le preoccupazioni già espresse in aprile da Confconsumatori sono divenute realtà: in questi giorni gli abbonati hanno vissuto una prima di campionato “alla moviola”, con interruzioni e ritardi. La situazione, ormai intollerabile richiede, per l’associazione, un deciso intervento delle Autorità Agcom e Agcm, a cui Confconsumatori aveva scritto lo scorso aprile, per garantire un servizio efficiente o la trasmissione delle partite su altra piattaforma idonea. Inoltre, Confconsumatori ritiene improrogabile l’apertura di un tavolo di conciliazione paritetica concordato con Dazn per la tutela dei numerosi abbonati, per evitare il moltiplicarsi del contenzioso e l’intasamento del Conciliaweb.

IL PRECEDENTE DI APRILE– Il 13 aprile 2021, Confconsumatori aveva già richiesto a Dazn opportuni e tempestivi indennizzi per il blackout della giornata dell’11 aprile, ma anche misure future adeguate per evitare il ripetersi di analoghi disservizi. La richiesta era formulata anche ad Antitrust e Agcom, che non avevano mai risposto. Confconsumatori aveva già espresso forti preoccupazioni per la stagione 2021/22 vista l’aggiudicazione dei diritti televisivi totali da parte del colosso internazionale.

PRIMA DI CAMPIONATO “ALLA MOVIOLA” – Le preoccupazioni sono diventate realtà alla prima giornata di campionato. Gli utenti, pagando a caro prezzo l’abbonamento, hanno visto in diretta partite alla “moviola” con continue interruzioni in tutte le partite tramesse da DAZN, seguendo così le stesse non più in diretta pura ma in diretta differita anche con diversi minuti di ritardo. Le rassicurazioni di Dazn non hanno risolto alcunché e, certamente, non bastano e non possono soddisfare i consumatori chiamati a sborsare anche oltre 30 euro al mese per un servizio rischiando, talvolta, di ricevere aggiornamenti dai social sull’andamento delle partite ancora prima di averle viste.

LE RICHIESTE DI CONFCONSUMATORI – A questo punto, Confconsumatori chiede pubblicamente ad Agcom e Agcm di adoperarsi affinché la società trasmetta perfettamente gli eventi promessi in diretta ai tifosi. Qualora questo non divenga realtà stabile e duratura per tutte le partite di calcio le Autorità in oggetto dovrebbero necessariamente ordinare a Lega Calcio e Dazn di trasmettere gli eventi su altra piattaforma televisiva alternativa ad internet.

Inoltre, Confconsumatori ritiene intollerabile che un colosso delle TLC come DAZN non abbia ancora concordato con le associazioni di consumatori degli strumenti conciliativi idonei per evitare il contenzioso con i singoli clienti (ormai milioni in Italia), col rischio che la piattaforma Conciliaweb di Agcom venga presto subissata da centinaia di migliaia di richieste da consumatori che intendono ottenere il giusto indennizzo per il brutto spettacolo della prima di campionato.

  • Agosto, 26
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Dazn blackout: rimborsi e garanzie per i tifosi Confconsumatori scrive a Dazn e alle Autorità sui disservizi di domenica 11: chi ha l’esclusiva sulla serie A deve garantire la fruibilità degli eventi

Parma, 13 aprile 2021 – Non solo opportuni e tempestivi indennizzi, ma anche misure adeguate per evitare il ripetersi di analoghi disservizi. Questa la richiesta inviata questa mattina da Confconsumatori a Dazn in merito al problema tecnico che domenica 11 aprile ha impedito a moltissimi tifosi abbonati di guardare in streaming le partite programmate sulla piattaforma per la 30esima giornata di Serie A. Confconsumatori ha interessato anche Antitrust e Agcom.

LA LETTERA DI CONFCONSUMATORI – L’associazione si è fatta portavoce di tanti abbonati, da varie parti d’Italia, che lamentano giustamente la mancata visione delle partite di serie A Inter- Cagliari e Verona-Lazio nella giornata di domenica 11 aprile, a causa di un disservizio tecnico. “Nonostante la presa di posizione di Dazn sui mass media, – scrive Confconsumatori – non è chiara la ragione del disservizio e non è chiaro altresì come intendiate rimborsare le decine di migliaia di Vostri abbonati che non hanno usufruito del servizio. Nell’attesa di una comunicazione ufficiale in merito ai doverosi rimborsi automatici, senza costringere migliaia di cittadini a ricorrere alla piattaforma Conciliaweb, invitiamo Dazn a volerci comunicare quali iniziative ha intrapreso per evitare il ripetersi dello sciagurato disservizio. La platea di abbonati è ovviamente preoccupata in vista della prossima stagione calcistica, in considerazione dell’esclusiva televisiva degli eventi di serie A aggiudicata alla piattaforma”.

IL COINVOLGIMENTO DELLE AUTORITA’ – Ad oggi, non sono stipulati con Dazn procedimenti conciliativi paritetici, capaci di fornire agli utenti una tutela immediata. Anche per questa ragione la lettera è stata inoltrata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) al fine di valutare sia la tempestività dei rimborsi dovuti, sia le attività poste in essere da Dazn per garantire la fruibilità degli eventi sportivi di cui la società ha l’esclusiva televisiva.

  • Aprile, 13
  • 9624
  • Acquisti e Garanzie, TV
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Vittoria Dentix: risarcimento ed esposto accolto da AGCM Grazie a Confconsumatori una donna ha ottenuto lo stop ai pagamenti e il rimborso per le cure. Accolto anche l’esposto all’Antitrust, che ha avviato un procedimento

Milano, 30 marzo 2021 – Continuano i risultati positivi ottenuti da Confconsumatori nel caso Dentix. L’associazione, oltre ad aver registrato un’importante vittoria stragiudiziale per una paziente milanese, ha avuto notizia che, in seguito all’esposto inviato da Confconsumatori all’Antitrust per denunciare il comportamento scorretto, l’Autorità ha aperto un procedimento nei confronti di Dentix e delle finanziarie collegate.

LA BATTAGLIA – Il fallimento della catena dentistica ha coinvolto centinaia di persone in tutta Italia che dopo il dopo il 18 maggio – data stabilita per la riapertura dalle direttive italiane dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19 – si sono ritrovate senza assistenza ma con i pagamenti delle rate ancora in corso e le continue richieste di saldo da parte delle finanziarie alla quale Dentix si appoggiava (Agos Ducato, Fiditalia, Deutsche Bank Easy e Cofidis) e degli istituti di recupero crediti. Confconsumatori ha inviato reclami, diffide e ha chiesto l’apertura di procedimenti in molte regioni alla catena dentistica e sta ottenendo risposte positive da parte delle finanziarie per la sospensione e il rimborso delle rate ingiustamente pagate.

IL CASO MILANESE – Una paziente di Milano aveva sottoscritto due finanziamenti per cure odontoiatriche con Dentix, ma quando le cliniche non hanno riaperto dopo il lockdown di marzo 2020, si è ritrovata con le cure e gli impianti lasciati a metà, senza possibilità di interrompere i pagamenti delle rate e pressata dalle continue richieste di saldo da parte delle società di recupero crediti. Il contratto con Dentix risaliva al novembre 2018, quando la donna, dietro promessa di un forte sconto da parte del personale della società, aveva sottoscritto un finanziamento di quasi 6.000 euro per un intervento di implantologia. Successivamente, durante una delle visite in ambulatorio, la signora era stata informata di uno sbaglio nel preventivo, tale per cui non erano stati conteggiati più di 2.500 euro di prestazioni necessarie alle cure. Di conseguenza, il personale Dentix aveva aperto un nuovo finanziamento con un istituto di credito diverso dal primo.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Nel 2020, alla mancata riapertura delle cliniche, la paziente si è ritrovata con diversi denti ancora da impiantare, oltre al mancato inserimento di una corona e di altri elementi di protesi, che hanno comportato dolori quotidiani e difficoltà a masticatorie, oltre al gravissimo e prolungato danno estetico. La signora si è così rivolta alla sede di Confconsumatori Milano per essere assistita dall’avvocato Edoardo Vinci nell’invio di lettere di diffida a Dentix, per chiedere l’adempimento delle cure interrotte, e agli intermediari finanziari, per chiedere l’interruzione del pagamento delle rate e informarli della grave situazione della cliente. Lo studio odontoiatrico, inoltre, nonostante le varie richieste, continuava a non fornire la cartella medica all’ex paziente.

LE PRIME RISPOSTE – La seconda finanziaria aveva risposto alla lettera di diffida comunicando di voler sospendere i pagamenti solo fino al successivo mese di settembre chiedendo poi il saldo delle rate corrispondente alle prestazioni realmente eseguite, mentre, invece, la prima società creditizia aveva sospeso i pagamenti, lasciando la consumatrice costretta a rivolgersi ad un altro medico per una stima degli interventi non eseguiti da Dentix, prestazioni quantificate in più di 8.600 euro.

Tuttavia, la prima finanziaria, dopo la valutazione medica, ha ripreso con le richiesto di saldo delle rate, facendo leva sull’asserita assenza di prova fornita dalla consumatrice della mancata prestazione da parte di Dentix – quando la clinica continuava a trattenere la cartella della paziente, pure richiesta, rendendo impossibile questo passaggio – e contestando la differenza dei costi delle cure mediche indicate da Dentix e dal medico terzo.

LA DECISIONE DELL’ABF – Dato il prolungato silenzio di Dentix e le risposte delle finanziarie, l’ex paziente, sempre assistita dall’avvocato Edoardo Vinci di Confconsumatori, ha scelto di portare il caso davanti all’Arbitro Bancario Finanziario di Milano che, a metà del mese di marzo, ha riconosciuto alla signora l’annullamento totale dei due contratti di finanziamento al consumo con le società finanziarie (Cofidis e Fiditalia) e la restituzione totale di quanto già versato, in considerazione della gravità dell’inadempimento di Dentix, oltre alla condanna simbolica ad entrambe le società creditizie di 200 euro ciascuna da versare alla Banca d’Italia.

«Il provvedimento emesso – commentano da Confconsumatori Milano – oltre a essere un ottimo risultato in punta di ristabilire un equilibrio circa il rispetto della risoluzione dei contratti di finanziamento al consumo da parte delle finanziarie, valuta la non scarsa importanza, anzi rilevanza, dell’inadempimento da parte di Dentix anche in caso di adempimento parziale, affermando che la prestazione medica debba intendersi nell’interezza non potendosi scindere in lavorazioni già eseguite e altre non ancora adempiute. Il risultato è il diritto del consumatore di poter ottenere l’integrale rimborso di quanto versato per una prestazione non correttamente adempiuta e quando vi sia un grave inadempimento, come nel caso di specie».

L’ESPOSTO – Il caso della paziente milanese ha ulteriormente convinto Confconsumatori a depositare, come altre associazioni di categoria, un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per denunciare il comportamento scorretto della catena dentistica e delle finanziarie collegate (Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank). L’AGCM ha accolto l’esposto e ha conseguentemente avviato un procedimento per verificare se la catena dentistica abbia effettivamente indotto i consumatori ad acquistare servizi professionali sulla base di pubblicità ingannevole su servizi e prestazioni; l’Agcm verificherà anche se ci siano stati ritardi od omissioni nelle comunicazioni al pubblico circa la chiusura delle sedi e la loro mancata riapertura dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19. L’Antitrust sta, infine, accertando anche se Dentix abbia omesso di predisporre un sistema di assistenza clienti facilmente accessibile ed effettivamente operativo, per consentire ai pazienti di contattare i professionisti, in quanto il numero del call center indicato dall’azienda non è attivo.

Confconsumatori aveva già rilevato, in più occasioni, che i finanziamenti per le cure erano stati concessi senza la richiesta dei documenti sulla situazione economica dei clienti e le pratiche per la loro concessione venivano compilate direttamente dal personale Dentix e non dagli addetti delle società finanziarie, anche con dati risultanti non veritieri.

L’esposto riguarda anche tre finanziarie alle quali Dentix si appoggiava: Cofidis Spa, Fiditalia Spa e Deutsche Bank Spa, che avrebbero continuato a riscuotere le rate dei pagamenti senza averne titolo, omettendo di verificare se le cure mediche oggetto dei finanziamenti erano state effettivamente corrisposte e negando anche le cancellazioni dei contratti e i rimborsi dovuti agli ex pazienti.

IL COMMENTO – I comportamenti denunciati, rilava Confconsumaotri Milano, avevano come unico scopo opporre difficoltà ai consumatori, già lesi da prestazioni non adempiute con danni alla loro salute oltreché economici, all’esercizio dei propri diritti, lapalissiano ma contrastato dalle finanziarie che invece di dar corso alla composizione delle vertenze costringevano le parti deboli a dover intraprendere ulteriori procedimenti, rispetto ai quali, molti, anche per i noti timori e costi delle vertenze, decidevano di non percorrerli, dandola vinta ai soggetti forti.

«Se fosse permesso un dialogo trasparente e corretto tra le parti opposte – rilevano da Confconsumatori Milano – in questo caso consumatori e finanziarie, forse si giungerebbe più velocemente alla soluzione delle vertenze, senza dover ogni volta attendere tempistiche e sostenere costi per i singoli al fine di poter ottenere quanto spetta. La parola e tutela del consumatore merita di essere posta a livelli più alti di attenzione pubblica e forza contrattuale con le importanti controparti, con canali veloci e certi di soluzione delle problematiche, a volte artatamente pre-conosciute e cavalcate contro gli stessi consumatori».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco è disponibile a QUESTO LINK

LINK ai precedenti comunicati sul caso Dentix

  • Marzo, 30
  • 4205
  • Dalle Sedi, Lombardia, Salute, Servizi e Società
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Pre-autorizzazioni pagamenti: segnalazione ad Antitrust Le pre-autorizzazioni per i rifornimenti di carburante rimanevano attive per settimane, limitando le operazioni delle carte. Segnalazione di Confconsumatori a Antitrust

Parma, 5 novembre 2020 – Sono tante le segnalazioni arrivate in questi giorni a Confconsumatori da molte parti d’Italia riguardo alle anomalie registrate nei pagamenti per i rifornimenti di carburante effettuati con carte di pagamento ricaricabili.

I titolari delle carte, dopo aver fatto rifornimento al distributore automatico, hanno infatti denunciato di aver visto addebitare sul loro conto la pre-autorizzazione di 100 euro per oltre una settimana. Di norma, conclusa l’erogazione di carburante, la pre-autorizzazione dovrebbe terminare entro breve tempo e non durare addirittura settimane, negando, di fatto, ai consumatori la possibilità di usare le somme di denaro presenti sul conto.

Questa lunga pre-autorizzazione ha fatto sì che talvolta le carte ricaricabili andassero anche virtualmente in rosso – come segnalato dal caso di un pieno di soli 5 euro per un motorino – impedendo per diversi giorni al titolare di utilizzare il saldo, ovvero i soldi depositati nella carta per effettuare i pagamenti.

«In una situazione economica come quella odierna – ha commentato Marco Festelli, vicepresidente nazionale di Confconsumatori – è irresponsabile e impensabile di privare, anche solo di poche decine di euro, le famiglie per diversi giorni. Le pre-autorizzazioni dovrebbero infatti durare, al massimo, alcuni minuti ed essere cancellate dal sistema con l’addebito della spesa effettiva dell’utente».

Tutto ciò, segnala Confconsumatori, è inaccettabile, pertanto l’associazione durante la scorsa settimana ha chiesto con un esposto l’intervento di AGCM e della Banca d’Italia per verificare la liceità della condotta della società di vendita di carburante presso la quale si verificano questi fenomeni di lunghissima pre-autorizzazione (attualmente la società evidenziata nei vari reclami è sempre la medesima) e la liceità della convenzione con NEXI, altra società che emette le carte di pagamento interessate.

I consumatori che hanno riscontrato una simile disfunzione o sottrazione temporanea di disponibilità della carta, possono descrivere e documentare il loro caso scrivendo alla casella risparmio@confconsumatori.it

 

 

  • Novembre, 5
  • 36880
  • Acquisti e Garanzie, Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana, Turismo e Trasporti
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Ryanair e Wizz Air: Antitrust applichi la sanzione massima Confconsumatori plaude al procedimento tempestivo che avrà ricadute positive sulla tutela dei passeggeri. «Si valuti anche la sospensione dei voli»

Parma, 8 novembre 2018 – Confconsumatori accoglie con favore il procedimento di inottemperanza aperto dall’Antitrust nei confronti delle compagnie Ryanair e Wizz Air che, di fatto, hanno ignorato il provvedimento cautelare relativo all’applicazione di un supplemento di prezzo per il trasporto del “bagaglio a mano grande” (trolley). L’associazione auspica che si applichi una sanzione esemplare, eventualmente anche la sospensione delle attività. Secondo Confconsumatori il procedimento è certamente un fatto positivo, innanzitutto per la tempestività con cui è intervenuto, ma anche per le ricadute positive immediate che avrà sulla tutela dei passeggeri danneggiati.

Infatti, grazie al procedimento sanzionatorio dell’Antitrust si concretizza la possibilità di una tutela immediata dei passeggeri, nei cui confronti le compagnie hanno mostrato totale disprezzo delle indicazioni dell’Autorità. Infatti, anziché adeguarsi immediatamente a quanto disposto dall’Agcm col provvedimento del 31 ottobre 2018, Ryanair e Wizz Air hanno preferito formulare eccezioni del tutto infondate e pretestuose, come si rileva agevolmente dai due provvedimenti emessi ieri dall’Autorità.

Eccezioni infondate e pretestuose – Ryanair addirittura è arrivata a sostenere nelle proprie memorie, tra i vari motivi, di non aver adottato alcuna misura[1] in quanto le prescrizioni adottate andrebbero ad incidere sulla sicurezza del volo la cui organizzazione rientra nella discrezionalità dei vettori aerei. Ma è stata smentita anche in questa pretestuosa e infondata eccezione dal provvedimento con il quale l’Antitrust ha ricordato alla compagnia di aver ampiamente chiarito nel provvedimento cautelare del 31 ottobre anche questo aspetto e che i profili attinenti la sicurezza del volo risultano del tutto estranei alla pratica commerciale scorretta oggetto di censura, in quanto viene in gioco unicamente il diritto dei consumatori ad avere informazioni chiare e trasparenti in merito alla tariffa applicata dal vettore.

Ben venga, quindi, l’apertura del procedimento di inottemperanza ai sensi dell’art.12 del Codice del Consumo e Confconsumatori auspica che venga applicata la misura massima possibile della sanzione. «Oltre alla sanzione pecuniaria– ha dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale Trasporti di Confconsumatori – la legge prevede la possibilità che venga disposta, in caso di inottemperanza, la sospensione dell’attività di impresa fino a 30 giorni. E’ vero che questa ulteriore sanzione, che avrebbe comunque un’efficacia deterrente, comporterebbe disagi non indifferenti per i passeggeri, ma la difesa da soprusi e vessazioni passa anche attraverso tali sacrifici che i consumatori italiani sono pronti eventualmente ad affrontare affinché i comportamenti di compagnie aeree che disconoscono non solo i diritti dei passeggeri ma anche i provvedimenti dell’Autorità, possano aver fine».

[1] Si intende misura relativa alla sospensione della vendita del supplemento alla tariffa standard per il bagaglio a mano grande e per la richiesta di un sovrapprezzo per i bagagli a mano da registrare al gate in aeroporto.

  • Novembre, 8
  • 2506
  • Pratiche commerciali scorrette, Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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