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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: alimentazione

Take EAT Seriously: Confconsumatori partecipa al progetto per migliorare le abitudini alimentari e ridurre gli sprechi Un impegno condiviso per promuovere scelte consapevoli, sicurezza alimentare e una gestione più responsabile del cibo.

Ridurre lo spreco alimentare parte dalle scelte di ogni giorno

4 agosto 2026 – Ogni volta che un alimento viene acquistato, conservato e consumato nel modo giusto, si compie un gesto che vale molto più di quanto immaginiamo. Significa rispettare le risorse impiegate per produrlo, alleggerire l’impatto sull’ambiente e dare valore a ciò che arriva sulle nostre tavole.

Da questa consapevolezza nasce Take EAT Seriously, il progetto europeo promosso da Fondazione Banco Alimentare ETS, al quale aderisce anche Confconsumatori insieme a enti di ricerca e realtà impegnate nella promozione della sostenibilità. L’obiettivo è comprendere come il cibo viene gestito nella quotidianità, raccogliendo informazioni utili a sviluppare strumenti e strategie capaci di ridurre ciò che finisce inutilmente nel cestino.

Lo studio coinvolge in particolare cittadini delle aree metropolitane di Milano, Roma e Catania, chiamati a offrire un contributo semplice ma prezioso attraverso FolLoW-App, una piattaforma digitale gratuita pensata per accompagnare le persone nella gestione quotidiana degli alimenti.

Più che un semplice strumento di raccolta dati, FolLoW-App è un alleato nella vita di tutti i giorni. Permette infatti di capire quanto incidano le proprie scelte, mostra il valore economico del cibo non consumato, ne evidenzia l’impatto ambientale e propone suggerimenti concreti per migliorare l’organizzazione domestica.

L’impegno di Confconsumatori

Partecipare a Take EAT Seriously significa portare avanti un percorso che Confconsumatori promuove da anni: informare i cittadini, rafforzare la tutela dei consumatori e diffondere una cultura sempre più attenta alla sostenibilità.

Sicurezza alimentare, corretta conservazione degli alimenti e uso responsabile delle risorse sono temi che riguardano la vita quotidiana di tutti noi. Per questo crediamo che la conoscenza rappresenti il primo passo verso scelte più consapevoli e responsabili.

Piccoli gesti, grandi risultati

Molto spesso non servono cambiamenti radicali. È sufficiente organizzare meglio ciò che abbiamo in casa.

Per accompagnare i cittadini in questo percorso, il progetto mette a disposizione materiali informativi dedicati a:

  • differenza tra data di scadenza e TMC (Termine Minimo di Conservazione);
  • metodo FIFO (First In, First Out) per consumare prima ciò che è entrato per primo;
  • organizzazione del frigorifero;
  • conservazione di frutta, verdura, pane, latticini, carne e pesce;
  • pulizia periodica di frigorifero e dispensa;
  • utilizzo corretto dei contenitori per alimenti (MOCA), etichette e termometro da frigorifero.

Strumenti pratici pensati per trasformare piccoli accorgimenti in nuove buone abitudini.

Perché il contributo di ciascuno è importante

Ogni informazione condivisa arricchisce il lavoro dei ricercatori e permette di costruire un quadro sempre più accurato delle modalità con cui il cibo viene acquistato, conservato e consumato nelle famiglie italiane.

Conoscere meglio questi aspetti significa poter progettare azioni di sensibilizzazione più efficaci e mettere a disposizione dei cittadini strumenti sempre più vicini alle esigenze reali.

Partecipare, quindi, non significa soltanto sostenere uno studio scientifico, ma diventare protagonisti di un cambiamento che può generare benefici concreti per tutti.

Come partecipare

Entrare a far parte di Take EAT Seriously è semplice.

Scaricando gratuitamente FolLoW-App da Google Play o App Store è possibile:

  • prendere parte allo studio promosso dal progetto;
  • inserire, in pochi secondi, alcune informazioni sulla gestione quotidiana del cibo;
  • ricevere suggerimenti personalizzati per migliorare l’organizzazione domestica;
  • conoscere l’impatto economico e ambientale delle proprie scelte;
  • contribuire alla diffusione di una cultura sempre più attenta alla sostenibilità.

Pochi minuti al giorno possono trasformarsi in un aiuto concreto per la ricerca e in un’occasione per guardare con occhi nuovi ai propri gesti quotidiani.

Unisciti a noi

Ogni cambiamento inizia da una scelta.

Scarica gratuitamente FolLoW-App, entra a far parte di Take EAT Seriously e aiutaci a costruire una conoscenza sempre più approfondita del rapporto tra persone e cibo.

Perché il modo migliore per cambiare il futuro è iniziare da ciò che facciamo ogni giorno.

L’app è disponibile gratuitamente su Google Play e App Store.

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  • Agosto, 4
  • 1151
  • Alimentazione, Progetti e Attività
  • More

Sostenibilità alimentare e spreco: come cambia il rapporto tra cittadini e cibo Un’analisi delle abitudini quotidiane nelle città e delle iniziative che promuovono scelte più sane e responsabili.

Arriva il contributo dello sportello di Milano per il progetto LESS che punta su formazione, contesto sociale e lotta allo spreco per sviluppare un percorso di informazione che unisce formazione di base e interventi più ampi sul territorio.

Parlare di alimentazione sana e sostenibile significa affrontare un tema complesso, che non riguarda soltanto la scelta degli alimenti o la corretta gestione delle scadenze, ma coinvolge anche il contesto economico e sociale in cui le persone vivono. L’idea secondo cui “siamo ciò che mangiamo”, resa celebre da Feuerbach, può essere riletta anche in senso inverso: spesso mangiamo ciò che siamo, e ciò che siamo è fortemente influenzato dal ritmo e dalle condizioni della vita metropolitana. La capacità di spesa, la rapidità delle giornate, i tempi di lavoro e la crescente diffusione di nuclei familiari composti da una sola persona determinano scelte alimentari poco equilibrate.

Alimentazione e contesto sociale: come la vita metropolitana influenza le scelte quotidiane

Nelle grandi città la colazione a casa è spesso sostituita da un caffè al volo, il pranzo è consumato nelle mense aziendali o ridotto a un panino veloce, mentre la cena è affidata ad aperitivi, pasti precotti o surgelati. Lo stesso vale per molti bambini e ragazzi, che adottano abitudini simili a causa degli impegni quotidiani delle famiglie. Non si tratta soltanto di scarsa informazione, ma di una necessità dettata da tempi e costi che condizionano profondamente la vita urbana. Accanto alla tradizionale formazione sulla corretta alimentazione — lettura delle etichette, gestione delle scadenze, prevenzione dello spreco — è stato attivato un lavoro di rete che coinvolge vari soggetti: dai gestori del welfare aziendale ai responsabili delle mense scolastiche, fino alle associazioni di volontariato che operano sul territorio. Tra queste ultime, un ruolo importante è ricoperto da realtà come il Pane Quotidiano, che trasformano lo spreco alimentare residuo in risorsa per la comunità.

Artigianalità, sostenibilità e costo dei prodotti: una sfida per i consumatori

Sono stati coinvolti anche artigiani del settore gastronomico, con iniziative dedicate ai prodotti dolciari e al valore dell’artigianalità. È stato inoltre approfondito il tema del cibo come strumento di prevenzione, capace — se consumato correttamente — di contribuire al benessere e ridurre il ricorso ai medicinali. Tuttavia, parlare di prodotti biologici, filiere sostenibili e artigianalità non è semplice in un contesto economico difficile. Spiegare che un panettone artigianale può costare più del doppio di un prodotto industriale, o che una scelta sostenibile può avere un prezzo maggiore, significa confrontarsi con un limite reale. Anche uno studio recente di Centromarca evidenzia come la sostenibilità sia un tema sempre più sentito, soprattutto dai giovani, ma comunque condizionato dal costo finale al consumatore.

Educazione alimentare e inclusione sociale: il ruolo centrale dell’informazione

E’ importante fornire consigli concreti, non ideali difficilmente attuabili. Ad esempio, suggerire torte fatte in casa per la colazione dei bambini può essere sensato, ma non realistico per chi ha poco tempo a disposizione. Meglio indicare alternative gestibili, come ridurre le porzioni di prodotti confezionati, abbinarli alla frutta o dedicare ai prodotti preparati in casa i fine settimana. L’attenzione mostrata dai cittadini dimostra che il tema è sentito, ma anche che il contesto richiede alle associazioni dei consumatori un ripensamento del proprio ruolo. Oltre alla tutela quotidiana, diventa sempre più importante lavorare su formazione, inclusione e interventi legati ai grandi cambiamenti sociali, accompagnando le persone verso scelte più consapevoli e sostenibili.


LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Dicembre, 4
  • 1277
  • Dalle Sedi, LESS, Lombardia
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Giornata mondiale dell’alimentazione: la nuova sfida della nutrizione sostenibile Confconsumatori: i Comuni italiani diventino protagonisti di questo percorso

Parma, 16 ottobre 2025 – Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1979 dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Si svolge ogni anno il 16 ottobre, data dell’anniversario della fondazione della Fao. L’obiettivo, in quel momento storico, era sensibilizzare l’opinione pubblica a livello globale sulla lotta contro la fame e la malnutrizione, promuovere la sicurezza alimentare e sostenere azioni concrete per garantire l’accesso al cibo per tutti.

Oggi gli obiettivi storici sono attuali ma vanno rivisitati nell’ottica di educare i cittadini ad una nutrizione sostenibile. Si tratta di un risultato ambizioso: consentire alle giovani generazioni e agli anziani di comprendere il valore del cibo, la “storia”, il suo impatto sull’ambiente e sulla salute della collettività. Perché solo una corretta alimentazione sin dalla giovane età consente di arrivare all’età anziana con una condizione di salute ottimale.

I Comuni italiani costituiscono il luogo privilegiato per costruire, tutti insieme, cittadini consapevoli e responsabili. Educare alla nutrizione sostenibile, dunque, vuol dire anche educare la cittadinanza futura. Questo perché ogni scelta alimentare ha effetti che si riverberano sull’ambiente e sull’economia, pertanto anche e sopratutto sullo strato sociale comunale.

Per rendere efficace un percorso di educazione alla nutrizione sostenibile è fondamentale che i Comuni – e per essi i loro rappresentanti locali – agiscano in simbiosi e attivamente con le famiglie, la scuola e tutti gli stakeholder del territorio.

La coscienza del consumatore, anche e soprattutto in tema alimentazione, si potrà edificare soprattutto grazie alla responsabilità e l’impegno sul campo degli enti locali che dovranno creare connessione tra ciò che le nuove generazioni apprendono in teoria (a scuola, al lavoro, dai mezzi di informazione, eccetera) e ciò che si pratica in realtà, sul e nel territorio.

La storia di Confconsumatori, sin dalla sua nascita, porta con sé battaglie, informazione e formazione dei cittadini in merito alla sicurezza alimentare (per saperne di più: https://www.confconsumatori.it/chi-siamo/la-storia/ ). Confconsumatori pertanto continuerà ad esercitare con forza un ruolo propulsivo e facilitatore di questo percorso, chiedendo ai Comuni italiani di assumere un ruolo propositivo attivando tutte le conseguenti azioni, anche con momenti formativi di incontro e di partecipazione, affinché la sostenibilità alimentare sia un impegno generale e collettivo e non una preoccupazione del singolo consumatore.

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Ottobre, 16
  • 3018
  • Alimentazione, LESS
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A Bari l’incontro “Cibo e sostenibilità: il ruolo dello spreco alimentare” Martedì 8 ottobre in via Franco Sorrentino 5

Bari, 3 ottobre 2024 – Il prossimo martedì 8 ottobre, a partire dalle ore 12, si terrà a Bari, in via Franco Sorrentino 5, l’incontro dal titolo “Cibo e sostenibilità: il ruolo dello spreco alimentare“.

Si tratterà di una lezione, destinata in particolare agli studenti delle scuole, durante cui il presidente Confconsumatori Puglia Antonio Pinto e l’avvocato Annamaria Berardi forniranno informazioni e strategie per imparare a riconoscere l’impatto ambientale ed economico delle nostre scelte alimentari. Ai partecipanti verrà inoltre distribuita una copia della Legge Regionale Puglia n. 13/2017 sullo spreco alimentare.

Scarica la locandina

IL PROGETTO

L’evento è realizzato da Confconsumatori nell’ambito del progetto Generazione F, finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5), che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai consumi sostenibili e all’economia circolare concentrandosi in particolare sugli aspetti legati all’alimentazione. Per saperne di più: www.confconsumatori.it/consumi-sostenibili-ed-economia-circolare-il-ruolo-dellalimentazione/.

 

  • Ottobre, 3
  • 3208
  • Alimentazione, Dalle Sedi, Generazione F - Generiamo Futuro, Puglia
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Il parere di Confconsumatori sui 3 ddl in materia di spreco alimentare L'intervento del presidente Marco Festelli nella IX Commissione del Senato

Parma, 25 settembre 2024

Al Presidente della IX Commissione

Senato della Repubblica

 

Parere su ddl in materia di lotta allo spreco alimentare n. 972, 1145 e 1167

 

Illustrissima Commissione Senatoriale,

la Confconsumatori APS ha raccolto di buon grado l’invito per l’odierna audizione sui tre importanti disegni di legge di iniziativa parlamentare. In primo luogo tutti e tre i disegni di legge hanno obiettivi degni di condivisione da parte della scrivente associazione e sono tra loro, nella sostanza, sostanzialmente compatibili. Sotto il profilo metodologico è auspicabile che i tre diversi presentatori concordassero su un testo unitario.

Passando all’argomento specifico questa associazione segnala come la prassi dell’asporto dei cibi nei ristoranti è sempre più diffusa sia dal lato clienti/consumatori e non vede particolari ostacoli da parte degli esercenti. Quello che servirebbe, anche per rendere “ordinaria” questa prassi, sarebbero adeguate campagne formative ed informative dei cittadini consumatori (famiglie) in primo luogo attraverso proprio le associazioni dei consumatori (associazioni che già intervengono costantemente sul settore come la scrivente).

Pertanto all’articolo1 lettera B del ddl 1145 si propone che il fondo ivi previsto sia destinato prioritariamente ad interventi formativi, informativi delle associazioni dei consumatori (peraltro ormai enti del terzo settore) per la diffusione della lotta allo spreco alimentare.

Per quanto concerne il ddl 1167 si osserva, all’articolo 3, come non si rilevino condotte ostative da parte degli esercenti, quindi la previsione di una sanzione amministrativa potrebbe provocare meccanismi psicologici avversi. Bene invece il meccanismo della premialità ivi previsto.

Per quanto concerne il ddl 972 all’articolo 2 (regolamento istitutivo del logo volontario) si propone che il regolamento sia accompagnato dal parere del C.N.C.U. (previsto dall’articolo 136 Codice del consumo) presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy.

Colgo l’occasione per segnalare che Confconsumatori APS sta svolgendo e ha svolto le seguenti iniziative in materia di spreco alimentare:

– Progetto Generazione F – Generiamo Futuro, dedicato ai consumi sostenibili in ambito alimentare, si veda la sezione dedicata sul sito istituzionale dell’associazione: https://www.confconsumatori.it/consumi-sostenibili-ed-economia-circolare-il-ruolo-dellalimentazione (in corso). Si evidenzia in particolare che, nell’ambito di questo progetto, Confconsumatori ha realizzato un corso di formazione in tema di spreco alimentare dedicato agli insegnanti, in modalità e-learning: https://www.confconsumatori.it/corso-sullo-spreco-alimentare-dedicato-agli-insegnanti/

– Progetto Più Sai Più Sai – Benessere e sicurezza alimentare: https://www.confconsumatori.it/category/piusaipiusei/. Si veda il Gioco interattivo antispreco raggiungibile dalla seguente sezione del sito istituzionale: https://www.confconsumatori.it/giocoantispreco/

 

Cordiali saluti

Il presidente 

Marco Festelli

  • Settembre, 25
  • 3169
  • Alimentazione
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Un corso sullo spreco alimentare dedicato agli insegnanti di medie e superiori Confconsumatori ha reso disponibili online tre agili moduli formativi, con materiali da proporre in classe

Parma, 4 settembre 2024 – Essere cittadini attivi e responsabili significa anche riconoscere l’impatto delle proprie scelte in campo alimentare. Rivolgendosi in particolare ai docenti delle scuole medie e superiori (secondarie di primo e di secondo grado), Confconsumatori ha reso disponibile gratuitamente online il corso “Spreco alimentare: strumenti e strategie per contrastarlo”, che mira a fornire al personale docente nozioni e materiali didattici idonei a essere impiegati all’interno dei programmi di educazione civica, per approfondire i temi legati allo sviluppo sostenibile. Per seguire il corso occorrerà iscriversi sulla piattaforma www.formazioneconfconsumatori.it.

LA STRUTTURA

Nel corso – organizzato in tre brevi moduli interattivi – i docenti troveranno ad esempio informazioni sugli effetti sull’ambiente delle diverse filiere alimentari, e scopriranno come ridurre l’impronta ecologica della propria spesa attraverso consigli pratici e semplici ricette antispreco, a dimostrazione del fatto che ciascuno può contribuire al raggiungimento di un sistema alimentare più equo e sostenibile. Il corso è stato progettato per offrire ai docenti una fruizione ludica e dinamica, garantendo al tempo stesso contenuti di valenza scientifica.

Nel primo capitolo si scoprirà qual è l’impatto ambientale – in Italia e nel mondo – della produzione, della trasformazione e del consumo di cibo: processi direttamente coinvolti anche nella perdita di biodiversità. Il secondo capitolo, poi, aiuterà a definire come calcolare le conseguenze sul Pianeta di una filiera alimentare, in modo da pianificare i propri pasti in modo più consapevole. Si vedrà che a cibi diversi corrispondono, tra l’altro, sprechi idrici ed emissioni climalteranti molto differenti. Per questo è fondamentale prevenire la perdita di prodotti alimentari “dal campo alla tavola”. Con il terzo capitolo, infine, verranno forniti consigli pratici ed esempi concreti per creare un menù settimanale più sostenibile e contribuire così al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, orientati a sconfiggere la fame e la povertà, e a contrastare i cambiamenti climatici.

Il completamento di ciascun capitolo consentirà di accedere a utili materiali scaricabili (infografiche e semplici ricette “antispreco”). Al termine del corso, verrà sbloccato uno speciale contenuto pensato per supportare i docenti nella progettazione di un laboratorio esperienziale, strumento utilizzabile per realizzare attività didattiche in molteplici ambiti, anche differenti dallo spreco alimentare.

GENERAZIONE F

Il corso è stato realizzato nell’ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT, D.M. 6/5/2022 art. 5. Nella sezione del progetto dedicata a Consumi sostenibili ed economia circolare sono disponibili vari contenuti informativi (post, infografiche e webinar) per approfondire il legame tra alimentazione, sostenibilità e salute.

  • Settembre, 4
  • 3437
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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SAN SALVO
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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