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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: alimentazione

Spesa alimentare sostenibile: il webinar di Confconsumatori per imparare a orientarsi tra le etichette Incontro online il 7 giugno insieme agli esperti dell’Università di Parma e di EthicsGo

Parma, 30 maggio 2024 – Sentiamo parlare ogni giorno di sostenibilità, soprattutto in campo alimentare. Spesso, però, per il consumatore è difficile distinguere ciò che è realmente prodotto nel rispetto delle persone e del Pianeta a causa del moltiplicarsi di campagne di marketing ingannevoli, basate sul greenwashing e su altre comunicazioni non veritiere. Per aiutare i cittadini ad acquistare consapevolmente e a scegliere alimenti in linea con i propri valori Confconsumatori organizza venerdì 7 giugno, dalle 17 alle 18, il webinar intitolato “Spesa alimentare sostenibile: come orientarsi tra slogan ed etichette”.

L’INCONTRO

Il webinar è parte di un ciclo di tre incontri incentrati sul consumo sostenibile di cibo, per educare a un’alimentazione sana, consapevole e rispettosa dell’ambiente. Dopo i saluti del presidente di Confconsumatori Marco Festelli, interverranno Francesca Scazzina, docente di Fisiologia della nutrizione dell’Università degli Studi di Parma, e Giuseppe Patat, fondatore di EthicsGo. A moderare il webinar – realizzato nell’ambito del progetto “Generazione F” – sarà Chiara Dall’Asta, docente di Chimica degli alimenti dell’Università di Parma.

 

Scarica la locandina

PER PARTECIPARE

È possibile partecipare al webinar, ad accesso libero e gratuito, iscrivendosi al link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_T8CkfADNRsG-7aSH8P9_sA#/registration.

IL PROGETTO

L’educazione al consumo sostenibile di cibo è uno dei temi al centro di “Generazione F – Generiamo Futuro”, un progetto di Confconsumatori finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.confconsumatori.it nella sezione dedicata al progetto.

  • Maggio, 30
  • 1756
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Innovazione, sostenibilità e alimentazione: Confconsumatori organizza un webinar aperto ai cittadini Appuntamento il 22 maggio per parlare dei vantaggi e degli utilizzi tradizionali delle biotecnologie in cucina

Parma, 14 maggio 2024 – L’innovazione ha una funzione centrale nella filiera alimentare, e contribuisce al raggiungimento di obiettivi di qualità e sostenibilità. Anche se il termine “biotecnologie” può destare sospetto nel consumatore, soprattutto quando viene associato agli alimenti, le biotecnologie sono impiegate da sempre nella produzione di cibo, a seconda delle diverse tradizioni gastronomiche. Per rendere i cittadini più consapevoli rispetto a ciò che raggiunge le loro tavole, e per dissolvere ogni timore infondato, Confconsumatori organizza mercoledì 22 maggio, dalle 16 alle 17, il webinar intitolato “Il ruolo dell’innovazione nella qualità e nella sostenibilità degli alimenti”.

Scarica la locandina

L’INCONTRO

Il webinar sarà il primo di un ciclo di tre incontri incentrati sul consumo sostenibile di cibo, per educare a un’alimentazione sana, consapevole e rispettosa dell’ambiente. Dopo i saluti del presidente di Confconsumatori Marco Festelli, interverranno Chiara Dall’Asta e Camilla Lazzi rispettivamente docente di Chimica degli alimenti e docente di Microbiologia generale dell’Università degli Studi di Parma.

A moderare il webinar – realizzato nell’ambito del progetto “Generazione F” – sarà Arnaldo Dossena, in rappresentanza del Clust-ER Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna.

PER PARTECIPARE

È possibile partecipare al webinar, ad accesso libero e gratuito, iscrivendosi attraverso il link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_uhoWiv93SWO-aZJP50gowQ

IL PROGETTO

L’educazione al consumo sostenibile di cibo è uno dei temi al centro di “Generazione F – Generiamo Futuro”, un progetto di Confconsumatori finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.confconsumatori.it nella sezione dedicata al progetto.

  • Maggio, 14
  • 1412
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Imballaggi sostenibili: quali sono, e perché sceglierli? Esistono numerose soluzioni sicure ed efficienti, che possono contribuire a ridurre il tuo impatto sul Pianeta

Parma, 18 dicembre 2023 – Ogni settimana il nostro carrello della spesa si riempie di confezioni che, dopo pochi giorni, sono destinate a diventare rifiuti. All’interno della filiera alimentare, gli imballaggi (spesso chiamati con il termine inglese packaging) rappresentano di certo uno strumento efficace per agevolare il trasporto e la conservazione dei prodotti. Da un punto di vista ecologico, però, gli imballaggi (soprattutto quelli in plastica) hanno un impatto molto significativo: per questo è importante conoscerli, sceglierli preferibilmente realizzati in materiali riciclati, e utilizzarli il meno possibile. In questo articolo vedremo quali sono le tipologie di imballaggi più diffuse e come si smaltiscono, e scopriremo quali sono oggi le principali tipologie di packaging sostenibili disponibili sul mercato.

UN MARE DI PLASTICA 

Quando acquistiamo beni alimentari, non sempre ci soffermiamo a riflettere sulle ricadute ambientali che può avere la confezione in cui sono conservati. Si stima che, annualmente, finiscano negli oceani diversi milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, che sono responsabili dell’inquinamento delle acque e causano notevoli danni alla fauna selvatica e alla vita marina.

Fig.1 Inquinamento da plastica Fonti: Servizio di Ricerca del Parlamento europeo EPRS

La presenza di questi materiali nelle acque dei mari e degli oceani ha delle conseguenze significative su diversi aspetti come:

  • La vita marina;
  • La salute umana;
  • L’economia;
  • Il clima.

Attraverso la catena alimentare, i consumatori si ritrovano a loro volta a ingerire inconsapevolmente microplastiche che erano prima state ingerite dai pesci. Come si evince dai dati riportati dal Servizio di Ricerca del Parlamento europeo EPRS, la maggior parte dei rifiuti, circa il 49%, deriva da plastiche monouso: una delle caratteristiche che contraddistinguono molto spesso gli imballaggi alimentari.

Fig. 2 Tipi di rifiuti Fonte Commissione Europea

Per avere un’idea della quantità di plastica presente sul nostro Pianeta basta pensare che, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), ogni anno nel mondo ne vengono prodotte 460 milioni di tonnellate. Inoltre, la produzione risulta più che raddoppiata dal 2000 e potrebbe quasi triplicare fino a 1.231 milioni di tonnellate entro il 2060.

Un altro problema riguarda il tempo di utilizzo degli oggetti in plastica: quasi due terzi dei rifiuti proviene da plastica con un ciclo di vita inferiore a cinque anni, soprattutto imballaggi alimentari (40%).

LA SICUREZZA DEGLI IMBALLAGGI

Quando si parla di imballaggi alimentari occorre ricordare che essi, oltre ad essere pratici e funzionali, devono rispettare gli standard di sicurezza per evitare la contaminazione del prodotto e garantire la corretta conservazione degli alimenti. Le normative dell’Unione Europea richiedono il rispetto degli standard di produzione per indicare che i materiali utilizzati nell’imballaggio sono idonei al contatto con gli alimenti e non contengono sostanze dannose per la salute dei consumatori e/o riducono le proprietà organolettiche degli alimenti.
La normativa di riferimento per i MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) è il Regolamento (CE) n. 1935/2004, che stabilisce i requisiti generali che devono soddisfare tutti i beni legati all’alimentazione. Tuttavia, la creazione del MOCA è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 2023/2006 stabilisce una serie di pratiche e requisiti di sicurezza che tutti i produttori devono seguire. In pratica, per garantire la conformità e la sicurezza del MOCA, i produttori devono utilizzare:

  • Materiali di partenza adeguati al processo di produzione;
  • Uffici idonei e personale formato;
  • Sistema di controllo qualità efficace e documentato.

Il Regolamento (UE) n. 10/2011 costituisce una specifica misura del Regolamento (CE) n. 1935/2004, che stabilisce norme particolari per la fabbricazione e la commercializzazione di materiali e oggetti in materia plastica che dovrebbero venire a contatto con gli alimenti (o sono venuti a contatto con gli alimenti o si prevede che entrino in contatto con gli alimenti).
Questo regolamento si applica a tutti i materiali e gli articoli realizzati esclusivamente in plastica, inclusi:

  • Materiali, articoli e parti realizzati esclusivamente in plastica;
  • I materiali plastici multistrato sono tenuti insieme da un adesivo;
  • Materie plastiche rivestite o rivestite;
  • Lo strato o rivestimento che forma il sigillo di plastica del coperchio o della chiusura.

Il Regolamento UE 2020/1245, invece, rivede le restrizioni sulle sostanze consentite nei prodotti in plastica. Viene inoltre sottolineata l’importanza di una comunicazione chiara a tutti, soprattutto agli operatori economici che utilizzano i prodotti della zona intermedia, sui prodotti finiti in plastica e sui prodotti che si trovano al loro interno.

Gli imballaggi in plastica sono utilizzati da anni nell’industria alimentare come soluzione economica e conveniente per l’imballaggio alimentare ma, come abbiamo visto, questi prodotti hanno un enorme impatto sull’ambiente, dall’inquinamento degli oceani alle significative emissioni di gas serra derivanti dalla produzione e dallo smaltimento. Per questo è fondamentale conoscere le alternative, e acquistare consapevolmente.

I PACKAGING SOSTENIBILI

Scegliere un packaging sostenibile e “green” significa optare per soluzioni alimentari naturali, biodegradabili e riciclabili al 100%.
Vediamo quali sono oggi le opzioni migliori:

  1. Borse e sacchetti di carta certificata: con sacchetti e buste in carta certificata è possibile ottenere imballaggi green, imballaggi ecologici riciclabili e compostabili al 100%, perfetti per l’economia circolare.
  2. Packaging bio food in PLA: si tratta di una plastica biodegradabile ricavata dall’amido di mais, utilizzata per cibi e bevande fredde.
  3. Imballaggio green in CPLA: un materiale derivato sempre dall’amido di mais trattato mediante un processo di cristallizzazione. Pertanto, l’origine naturale dell’imballaggio rimane invariata, ma aumenta la resistenza al calore del prodotto. CPLA è un imballaggio ecologico che può resistere a temperature fino a 80-85 gradi ed è molto apprezzato per la gestione dei rifiuti compostabili e biodegradabili.
  4. Packaging ecosostenibile in bagassa: la bagassa è un composto biodegradabile ottenuto dalla polpa della canna da zucchero, sfruttando non la materia prima ma gli scarti di lavorazione. Sul mercato viene considerato un’alternativa agli imballaggi in polistirolo.

Quando si parla di sostenibilità dei packaging è indispensabile saper interpretare correttamente le varie sigle e simboli presenti sugli imballaggi allo scopo di smaltire correttamente i rifiuti. Cominciamo con i simboli più comuni:

Il simbolo può indicare che il materiale è riciclabile e che l’imballaggio è realizzato con materiali riciclati.
Si trova principalmente negli imballaggi multicolori di carta, cartone e cellulosa.

 

 

Questo è simbolo di riciclabilità: si trova principalmente sugli imballaggi in plastica e può indicare che l’imballaggio è riciclabile e che parte del materiale che lo compone è riciclato. All’interno sono presenti i numeri 1-6, che indicano il tipo di plastica in base a un codice univoco. Attenzione: se leggi il numero 7, significa che il materiale non è riciclabile!

 

Questo simbolo indica che il produttore segue un sistema di raccolta rifiuti: in Italia lo si trova soprattutto su prodotti importati.

 

 

Questo simbolo ci ricorda che è opportuno appiattire i rifiuti riciclabili per ridurne il volume: è particolarmente indicato per le bottiglie in tetrapak o in plastica.

 

 

Ecco infine alcuni tra i simboli più diffusi associati allo smaltimento della plastica. Il più comune e conosciuto è il PET, che sta per polietilene tereftalato: quando si incontra questo simbolo, significa che si è di fronte a materiali plastici non riciclabili.

 

COMPOSTABILE O BIODEGRADABILE?

Si incontrano spesso sugli imballaggi anche i termini compostabile e biodegradabile. Sebbene possano sembrare sinonimi, questi due termini sono diversi tra di loro. La “biodegradabilità” appartiene ai materiali organici che vengono scomposti in sostanze più semplici da microrganismi naturali fino a diventare acqua, metano e anidride carbonica. La biodegradabilità si riferisce quindi alla capacità di un materiale di subire una degradazione biologica. In poche parole, è la capacità di rompersi sotto l’influenza di fattori biologici.

La “compostabilità“, invece, è una caratteristica dei materiali organici che si trasformano in compost durante il procedimento del compostaggio. Il compost è il risultato della biodegradazione aerobica dei rifiuti organici. Per essere compostabile deve degradarsi in meno di tre mesi e superare i test di ecotossicità. Gli imballaggi compostabili non devono essere gettati nell’ambiente, ma devono essere inseriti tra i rifiuti organici per essere trattati in impianti di compostaggio industriale.

È importante infine ricordare che alcuni prodotti potrebbero richiedere istruzioni speciali per il riciclaggio; quindi, è sempre meglio leggere attentamente le istruzioni sull’etichetta e controllare le normative del comune di residenza.

ALCUNI CONSIGLI

Se desideri diventare un consumatore più responsabile, puoi adottare alcuni comportamenti che ti aiuteranno a ridurre l’impronta ecologica della tua spesa. Oltre ad acquistare alimenti contenuti in packaging sostenibili, prova a mettere in pratica questi accorgimenti:
Ecco alcuni esempi di comportamenti sostenibili:

  • Quando scegli i tuoi prodotti, opta per quelli che presentano imballaggi ridotti o che comunque sono composti da materiale riciclabile, cercando sempre di evitare l’uso di sacchetti usa e getta ma preferendo confezioni riutilizzabili (come, ad esempio, quelle di tela).
  • Se possibile, orienta i tuoi acquisti verso prodotti sfusi e utilizza contenitori riutilizzabili di tua proprietà, che magari, a loro volta, hanno già avuto una vita come imballaggi in precedenza.

Ricorda infine che, nella strada verso una maggiore sostenibilità, sono anche i piccoli gesti di ognuno a fare la differenza!

Fonti
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_289_allegato.pdf

https://pensoinverde.it/blogs/sostenibilita/packaging-sostenibile

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R1245&from=IT

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/giornata-mondiale-dell-ambiente-10-numeri-sull-inquinamento-da-plastica

https://www.itscompostable.com/packaging-sostenibile/differenza-tra-biodegradabile-e-compostabile/

Finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Dicembre, 18
  • 4087
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Consumi sostenibili ed economia circolare: il ruolo dell’alimentazione Ecco tutte le attività previste dal progetto "Generazione F - Generiamo futuro"

Confconsumatori, all’interno del progetto “Generazione F – Generiamo Futuro“, ha scelto di affrontare il tema dei consumi sostenibili e dell’economia circolare concentrandosi in particolare sugli aspetti legati all’alimentazione, al fine di aiutare i consumatori a compiere scelte alimentari informate, sane e sostenibili. Le iniziative hanno permesso di toccare, durante tutta la durata del progetto, temi di grande attualità come ad esempio nuovi cibi, etichettatura nutrizionale, di conservazione/scadenza, di sostenibilità e di provenienza dei prodotti alimentari, packaging in ambito food e, non ultimo, contrasto dello spreco alimentare.

Secondo l’indagine diffusa a inizio 2023 dall’Osservatorio Internazionale su cibo e sostenibilità Waste Watcher, lo spreco domestico di cibo in Italia è sì diminuito nel 2022 rispetto all’anno precedente (-12%), ma il suo valore resta comunque elevatissimo, 6,48 miliardi di euro all’anno, e rappresenta ancora ben più della metà del valore dello spreco di cibo considerata l’intera filiera (dal produttore al consumatore, fra perdite in campo e sprechi nella catena dell’industria e della distribuzione del cibo: valore 9,3 miliardi di euro).

CAMPAGNA INFORMATIVA

Tra le azioni messe in campo, Confconsumatori promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi legati alla sostenibilità nell’ambito dell’alimentazione, adottando un approccio che metta in guardia i cittadini dalle fake news, orientandoli verso fonti di informazioni attendibili e scientificamente fondate, incoraggiandone il senso critico, anche per trovarsi meglio equipaggiati rispetto alla diffusione di strategie di greenwashing, ossia il cosiddetto “ecologismo di facciata”, messo in campo da alcune aziende per dare l’impressione – utilizzando informazioni non veritiere o presentate in modo confuso o fuorviante – che i prodotti/servizi da loro proposti siano rispettosi dell’ambiente, e quindi degni di una spesa più elevata da parte dell’acquirente.

Sul tema, sono state prodotte infografiche in formato digitale e ed è inoltre stato pubblicato un numero speciale del periodico “Confconsumatori Notizie”. La campagna è stata infine promossa attraverso i canali social di Confconsumatori.

Gli articoli
  • Spesa alimentare sostenibile: cosa significa davvero?
  • Imballaggi sostenibili: quali sono, e perché sceglierli?
  • Innovazione e alimentazione: i microrganismi sono una risorsa per la filiera
  • Congelato o surgelato? Come conservare gli alimenti sotto zero
  • Spreco alimentare: un problema per l’ambiente e le persone
  • Confconsumatori avverte: “Attenzione al rischio microbiologico nel consumo di prodotti ortofrutticoli crudi”
I post
  • Giornata mondiale della sicurezza alimentare
  • Spesa sostenibile: è possibile?
  • Imballaggi sostenibili
  • Giornata per la prevenzione dello spreco alimentare
  • Insetti e sostenibilità
  • Overshoot day in Italia
  • Innovazione e alimentazione
  • Spesa sostenibile: slogan ed etichette
  • Spreco alimentare
  • Metodi di conservazione
  • Rischi microbiologici ortaggi crudi

WEBINAR, CONVEGNI SUL TERRITORIO, FORMAZIONE

Sono stati destinati, ai cittadini e agli operatori delle sedi territoriali dell’associazione, incontri web con cui Confconsumatori ha cercato di sperimentare modalità innovative di fruizione, prevedendo anche momenti di scambio e confronto come sondaggi e domande dal pubblico. Sono inoltre stati organizzati anche eventi territoriali in presenza – a Parma, Bari e Grosseto – rivolti ai cittadini, che si sono rivelati un’occasione per fare rete con altre organizzazioni pubbliche e della società civile così amplificare l’impatto dell’azione formativa. Alcune delle attività formative sono state pensate per coinvolgere categorie professionali come quelle dei docenti e degli assistenti sociali, in grado di svolgere il ruolo di catalizzatori nella sensibilizzazione della popolazione.

I webinar

Il ruolo dell’innovazione nella qualità e nella sostenibilità degli alimenti, 22 maggio 2024

Spesa alimentare sostenibile: come orientarsi tra slogan ed etichette, 7 giugno 2024

Contrastare lo spreco alimentare e mangiare sostenibile, 18 giugno 2024

Gli incontri territoriali

Cibo e sostenibilità: il ruolo dello spreco alimentare, 8 ottobre 2024

Prodotti alimentari ‘senza’. I cibi ‘free from’ sono davvero un’opzione più sana?, 14 ottobre 2024

L’acqua: una risorsa essenziale per la salute delle persone e del pianeta, 8 novembre 2024

La formazione per insegnanti

Sulla piattaforma e-learning di Confconsumatori è disponibile il corso “Spreco alimentare: strumenti e strategie per contrastarlo”, che mira a fornire al personale docente nozioni e materiali didattici idonei a essere impiegati all’interno dei programmi di educazione civica, per approfondire i temi dello sviluppo sostenibile. Nel corso – organizzato in tre brevi moduli – i docenti troveranno ad esempio informazioni sull’impatto delle diverse filiere alimentari, e scopriranno come ridurre l’impronta ecologica della propria spesa attraverso consigli pratici e semplici ricette antispreco, a dimostrazione del fatto che ciascuno può contribuire al raggiungimento di un sistema alimentare più equo e sostenibile. Il corso è stato progettato per offrire ai docenti una fruizione giocosa e interattiva, garantendo al tempo stesso contenuti di valenza scientifica. Visita la piattaforma e iscriviti al corso: www.formazioneconfconsumatori.it

GLI SPORTELLI

Anche gli sportelli territoriali dell’associazione hanno svolto un ruolo attivo nella campagna informativa e sono stati dotati dei materiali informativi da distribuire ai cittadini che frequentano le sedi. Lo sportello online di Confconsumatori si è messo a disposizione degli sportelli territoriali per supportare nella gestione di eventuali richieste di informazioni o di assistenza provenienti dai consumatori.

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Dicembre, 13
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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