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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: class action

Sondrio – Class action sulla tariffa idrica: non finisce qui All’esame di Confconsumatori e del Coordinamento Acqua Pubblica della Provincia di Sondrio la sentenza del TAR Lombardia e i prossimi passi della battaglia

Parma, 6 Agosto 2018 – In margine al ricorso contro l’Ufficio d’Ambito della provincia di Sondrio, Secam S.p.A. e Provincia di Sondrio, Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori afferma: “Secam e le Amministrazioni territoriali hanno ancora la possibilità di convocare i cittadini e concordare le modifiche all’applicazione del sistema tariffario, agli standard qualitativi e a quanto connesso, come esplicitato nel ricorso da noi presentato ma non esaminato dal Tar Lombardia”.

“Se così non sarà – prosegue Mara Colla – Confconsumatori sosterrà in ogni sede le ragioni degli utenti e converrà in giudizio chiunque, avendone il potere, non sarà intervenuto per porre rimedio alle illegittimità compiute”.

Come è noto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile dal Tar perché non risultano indicate nominativamente le persone interessate dai provvedimenti oggetto del ricorso stesso. Lo stesso Tar dà atto, peraltro, che Confconsumatori è ben legittimata ad agire ai sensi del decreto legislativo n. 198/2009 (art. 1, comma 1).

È quindi da escludere che la sentenza “… costituisce l’ultimo atto della cosiddetta class action … iniziata diversi anni fa” – come sostiene invece l’Ufficio d’Ambito della provincia di Sondrio: se non altro perché la procedura prevede un ulteriore grado di giudizio, che i cittadini interessati e la stessa Confconsumatori si riservano di adire.

  • Agosto, 7
  • 2722
  • Casa e Utenze, Lombardia
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Class Action: basta aspettare! Le Associazioni dei consumatori al Senato: si approvi al più presto il disegno di legge approvato da oltre 2 anni all’unanimità dalla Camera

Roma, 25 luglio 2017 – Le associazioni dei consumatori, a seguito dell’audizione in commissione Giustizia e Industria del Senato, hanno chiesto la modifica dell’azione di classe: una riforma urgente e necessaria per la tutela dei cittadini e della correttezza dell’operato delle imprese sui mercati.

  • Luglio, 25
  • 2861
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Progetti e Attività
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Stazione Centrale: restituite gli spazi agli utenti Solo 50 posti a sedere, senza aria condizionata, per un transito di 400 mila viaggiatori al giorno: Confconsumatori avvia la class action pubblica

Milano, 21 luglio 2017 – Il contenzioso fra la Confconsumatori e la Grandi Stazioni SpA sull’annosa questione degli spazi della Stazione di Milano Centrale, si arricchisce di un nuovo capitolo. Come noto, l’Associazione aveva fatto istanza di accesso alla Società per ottenere gli elaborati progettuali e grafici del complessi ferroviario lombardo, in modo da verificare il rispetto del vincolo di destinazione pubblica dei beni e degli spazi ivi presenti dati in gestione a Grandi Stazioni SpA. Poiché la Società non aveva fornito alcun seguito alla richiesta, la Confconsumatori aveva istaurato nel 2015 un giudizio per l’accesso innanzi al T.A.R. Milano, poi conclusosi con la sentenza n. 1454/2015, con cui non solo veniva accolto il ricorso, ma anche enunciato il principio chiave in base al quale: “la costituzione di soggetti quali la Società Grandi Stazioni S.p.A. rappresenta, invece, una manifestazione del fenomeno della contrazione dell’uso generale dei beni di proprietà collettiva pubblica in ragione dell’espansione dell’uso strumentale (commerciale) nell’ambito di una politica tesa a valorizzare tale patrimonio, a condizione, però di non mettere in discussione la primazia dell’interesse generale connesso alla sua pubblica destinazione”.

Forte di questo successo, la Confconsumatori era tornata ad esigere i mappali della Stazione Centrale che, tuttavia, ottenne solo dopo aver dato avvio ad un secondo contenzioso – questa volta di ottemperanza – proprio per conseguire l’esecuzione di quanto indicato nella pronuncia soprariportata. Da un attento esame degli elaborati grafici e delle piantine della Stazione Centrale di Milano, è emerso una dato a dir poco allarmante: “il rapporto di proporzionalità” fra spazi pubblici destinati al servizio ferroviario e spazi pubblici concessi per usi differenti dal primo, così come sancito dal T.A.R., non è stato in alcun modo rispettato, in quanto Grandi Stazioni S.p.A. ha riservato unicamente 50 posti a sedere, tutti all’aperto e quindi privi di aria condizionata (in estate) e/o di riscaldamento (in inverno). Il dato assume toni ai limiti del paradossale se si pensa che, secondo stime ufficiali, gli interventi di riqualifica della Stazione Centrale, approvati con deliberazione CIPE n. 10/2003, hanno interessato i diversi livelli dell’edificio per una superficie complessiva pari a circa 50.000 mq – mentre l’intero complesso immobiliare si estende complessivamente per circa 220.000 mq – accogliendo, quotidianamente, una media di 400.000 transiti, per un totale di circa 140 milioni all’anno. Il cosiddetto rapporto proporzionale fra posti riservati ai viaggiatori e numero di pendolari presenti ogni giorno in loco corrisponde, dunque, allo 0.03%!

Preso atto di questa insostenibile realtà, Confconsumatori, insieme all’Associazione Pendolari Piacenza, ha diffidato più e più volte la Grandi Stazioni SpA (ora diventata, a seguito della scissione societaria, Grandi Stazioni Rail, da cui è scaturita anche la Grandi Stazioni Retail SpA, ad oggi affidataria di tutta la gestione degli spazi pubblici ferroviari) ad aumentare le sale e/o spazi attrezzati per l’attesa dei viaggiatori in arrivo ed in partenza, senza tuttavia ottenere alcun riscontro dall’Amministrazione. Da qui, l’esigenza di ricorrere all’istituto processuale della class action pubblica, patrocinata dall’Avvocato Umberto Fantigrossi, per chiedere al T.A.R. Milano sia di accertare la lesione diretta, concreta ed attuale degli interessi degli associati utenti/pendolari di Confconsumatori per la violazione degli standard qualitativi stabiliti per la concessionaria di servizio pubblico Grandi Stazioni Retail S.p.A. per quanto concerne l’utilizzo degli spazi della Stazione di Milano Centrale, sia di condannare la Società ad adeguare l’uso degli spazi in gestione nel pieno rispetto dell’interesse dell’utenza, e quindi di aumentare le sale e/o spazi attrezzati per l’attesa dei viaggiatori in arrivo ed in partenza, nonché di provvedere a ripristinare il preesistente sistema d’informazione sugli orari dei treni in arrivo ed in partenza (tabelloni) o comunque a predisporne uno di corrispondente dimensione ed efficacia.

  • Luglio, 21
  • 4500
  • Lombardia, Turismo e Trasporti
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Sondrio: notificata la class action pubblica sull’acqua Tante e diverse le lamentele dei cittadini raccolte da Confconsumatori, ora Provincia, Ufficio d’Ambito e Secam Spa hanno 90 giorni per rispondere

Parma, 22 settembre 2016 – Dopo mesi di intenso lavoro, è stata presentata nei giorni scorsi l’annunciata Class Action pubblica sul Sistema Idrico Integrato della Provincia di Sondrio. L’azione di classe è stata attivata da un gruppo di cittadini della Provincia di Sondrio e dalla Confconsumatori, con il contributo del Coordinamento Acqua Pubblica della Provincia di Sondrio e del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua. I cittadini hanno raccolto in una diffida, notificata all’Ufficio d’Ambito, a Secam e alla Provincia di Sondrio, una serie di lamentele:

  • Settembre, 22
  • 4126
  • Casa e Utenze, Lombardia, Servizi e Società
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Class Action: DDL bloccato da oltre un anno Le Associazioni dei consumatori chiedono lo sblocco immediato di una riforma di vitale importanza per la tutela dei cittadini

Roma, 5 luglio 2016 – Il 3 giugno 2015, la Camera dei deputati ha approvato quasi all’unanimità un’importante riforma della class action. Da allora, nonostante sia trascorso più di un anno, il Senato non ha fatto alcun passo verso l’approvazione del disegno di legge n. 1950 (class action). Per questo motivo, 12 associazioni di consumatori* hanno inviato una lettera ai senatori per chiedere lo sblocco immediato di questa approvazione.

Le associazioni ritengono che la riforma della class action sia urgente e improcrastinabile. Tutti i principali ordinamenti europei hanno già una disciplina delle azioni collettive risarcitorie idonea per contrastare gli illeciti di massa e tutelare le vittime danneggiate.

La class action oggi vigente in Italia (art. 140bis del Codice del consumo) si è rivelata invece del tutto inefficace. Nel nostro Paese gli illeciti di massa non vengono mai risarciti e gli operatori onesti e i cittadini sono costretti a subire piccoli e grandi soprusi.

Le associazioni di consumatori chiedono quindi una rapida e determinata apertura del dibattito sul disegno di legge della class action per arrivare ad una rapida approvazione della riforma.

 *Adoc, Adusbef, Asso-Consum, CTCU, Cittadinanzattiva, Codacons, Federazione Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione nazionale consumatori.

  • Luglio, 5
  • 2805
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Progetti e Attività
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Strade dissestate: pronti alla class action a Reggio Calabria Confconsumatori Reggio Calabria contro la Provincia: "Le strade pubbliche devono essere sicure, violate le norme sulla manutenzione"

Reggio Calabria, 10 febbraio 2016 –  Le strade pubbliche devono essere sicure e fluide: l’assenza di manutenzione è alla base dell’azione di Confconsumatori Reggio Calabria a tutela degli utenti della strada. “Siamo pronti alla causa, – afferma il presidente di Confconsumatori Reggio Calabria, avvocato Antonio Iemma –  Abbiamo già inoltrato all’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria la diffida (di cui all’art. 3, comma 1, del D.Lgs. 20 dicembre 2009, n. 198), che costituisce il primo atto per l’introduzione della cd. “class action” contro la Pubblica Amministrazione”.

La diffida si riferisce alla violazione delle norme relative alla manutenzione delle strade pubbliche, nello specifico le strade Provinciali 52, 60, 56, del tratto rettilineo di collegamento alla S.S. 682, ovvero il percorso che collega alcuni centri dell’entroterra della Piana di Gioia Tauro (San Pietro di Caridà, Serrata, Candidoni, Laureana di Borrello, Feroleto della Chiesa) all’ingresso autostradale A3 di Rosarno. “Nelle Strade Provinciali indicate, – spiega Iemma – il fondo stradale è disseminato da una molteplicità di buche, alcune molto profonde, restringimenti per dissesto dell’asfalto con qualche transenna collocata da molti anni e con tratti “impossibili” al normale transito dei veicoli per le condizioni rovinose dell’asfalto. Il rischio è molto superiore per chi procede in motocicletta e il pericolo aumenta in modo esponenziale di notte e in presenza di pioggia che nascondono completamente le insidie. La situazione è oltremodo grave poiché la strada, oltre a collegare i centri sopra menzionati con l’autostrada A3, conduce anche a Polistena e cioè all’Ospedale più vicino. Le ambulanze che sono chiamate a intervenire, pertanto, devono percorrere necessariamente i tratti sconnessi ed è facile intuire le conseguenze negative sulla rapidità del soccorso e la sicurezza del trasporto“.

Nella diffida firmata dalla Presidente Nazionale di Confconsumatori Mara Colla, rappresentata dall’avv. Antonio Iemma del Foro di Palmi, inviata in copia anche al Prefetto di Reggio Calabria, “Si richiede alla Provincia di Reggio Calabria di ripristinare l’integrità della viabilità delle Strade Provinciali 52, 60, 56, del tratto rettilineo di collegamento alla S.S. 682 e mettere quindi in sicurezza le zone a rischio sopradette, attraverso un utilizzo più appropriato delle risorse pubbliche a disposizione, che non si traduca in uno spreco inutile e, per giunta, non risolutivo, al fine di evitare il prodursi di ulteriori danni oltre quelli già verificatisi, realizzando interventi strutturali per il ripristino del fondo stradale e la prevenzione di futuri cedimenti“.

Se la Provincia di Reggio Calabria non provvederà alle opere di manutenzione richieste l’associazione è pronta a promuovere la “class action pubblica”, secondo quanto previsto dal DLgs. 20/12/2009, n. 198; con riserva di ulteriori e successive azioni, civili e penali davanti all’Autorità Giudiziaria per ottenere risarcimento danni e rimborsi in favore di tutti coloro che hanno subito e subiscono, quotidianamente, disagi in conseguenza della violazione degli standard di sicurezza e fluidità della circolazione.

  • Febbraio, 10
  • 3786
  • Calabria, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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