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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: rifiuti

Iva rifiuti: prima vittoria a Parma, via alle cause cumulative Dopo anni di tentativi di risoluzione stragiudiziale, Confconsumatori ha vinto la prima causa pilota e invita i cittadini ad aderire alle cause cumulative

Parma, 9 marzo 2013 – È il giro di boa tanto atteso dopo anni di battaglia sulla restituzione dell’Iva rifiuti. Confconsumatori ha finalmente ottenuto dal Giudice di Pace di Parma la prima pronuncia favorevole sulla restituzione dell’Iva applicata illegittimamente alla Tia sui rifiuti. Una singola vittoria che, però, riguarda migliaia di cittadini e che inaugura una serie di azioni cumulative che l’associazione, forte della prima vittoria, è pronta ad affrontare, senza chiedere ulteriori sforzi economici agli utenti.

«La decisione del Giudice è molto importante – spiegano i legali di Confconsumatori Parma Graziella Catanzariti e Grazia Ferdenzi, che hanno assistito il primo associato di Parma risarcito – perché, uniformandosi al principio già riconosciuto dalla sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012, stabilisce il diritto alla restituzione degli importi versati a titolo di Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale. Anche il Giudice di Pace di Parma, infatti, ha ritenuto che la TIA non sia un’entrata patrimoniale di diritto privato ma una mera variante della TARSU e pertanto conservi la qualifica di tributo, sul quale, non dovrà applicarsi l’Iva».

Per Confconsumatori il ricorso alla Giustizia si è reso necessario dopo anni di richieste inviate da migliaia di cittadini al Comune, all’Agenzia delle Entrate e al Gestore del servizio raccolta rifiuti, tutte rimaste inascoltate e dopo che l’appello inviato un anno fa dall’associazione al premier Mario Monti perché intervenisse a livello normativo non ha sortito alcun effetto.

«Abbiamo sperato fino all’ultimo – dichiara Mara Colla, Presidente Nazionale di Confconsumatori – nella soluzione normativa e stragiudiziale della vicenda, dato il numero altissimo di cittadini interessati. Stante l’inerzia governativa, abbiamo presentato il primo ricorso al Giudice di Pace di Parma e ora invitiamo i parmigiani che hanno versato l’Iva sulla Tia negli scorsi anni ad aderire alle cause cumulative, al costo di 5 euro. È una questione di principio, oltre che economica, che i consumatori devono affrontare uniti e decisi».

Scarica la sentenza cliccando QUI .

à CHI PUÒ RICHIEDERE IL RIMBORSO DELL’IVA SUI RIFIUTI?

Tutti i cittadini di Parma e provincia che hanno versato, dal 2000 ad oggi, l’Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale (non i cittadini dei Comuni in cui è applicata la Tarsu).

à QUANTO COSTA?

Il contributo richiesto è di 5 euro, che comprendono l’iscrizione all’associazione, necessaria per la delega, e la copertura delle spese vive.

à CHE DOCUMENTAZIONE OCCORRE?

Tutte le fotocopie delle bollette degli ultimi 10 anni, con la percentuale di Iva versata; una copia di un documento d’identità e l’eventuale lettera di messa in mora inviata al Gestore.

à A CHI POSSO RIVOLGERMI PER INFORMAZIONI?

Lo sportello di Confconsumatori Parma è in via Mazzini 43 ed è contattabile ai numeri 0521/230134 o 233583 o all’indirizzo parma@confconsumatori.it. È aperto dal lunedì al venerdì (ore 9,30-12 e 14,30-18) tranne le mattine di martedì e giovedì.

Guarda il servizio andato in onda su TV Parma cliccando qui sotto:

  • Marzo, 9
  • 2928
  • Casa e Utenze, Emilia Romagna, sitoer
  • More

Iva sui rifiuti: necessario l’intervento del Premier Mario Monti La Cassazione ha riconosciuto l’illegittimità dell’Iva: Confconsumatori chiede un intervento normativo per evitare valanghe di ricorsi Scarica il fac simile per richiedere il rimborso

Parma, 15 marzo 2012 – Lo scorso 9 marzo la Corte di Cassazione ha emesso un’importante sentenza a favore dei consumatori in materia di restituzione dell’Iva applicata alla Tia sui rifiuti. In sostanza la Corte ha ribadito che la Tia è un’ entrata tributaria e di conseguenza non è soggetta a Iva.

 

Confconsumatori ha già ottenuto diverse pronunce vittoriose sul tema, sia da parte dei Giudici di Pace sia dalla Commissione Tributaria, e ha fornito gratuitamente a migliaia di persone il fac-simile della lettera con cui gli utenti hanno messo in mora i gestori, chiedendo sia di non applicare l’Iva per il futuro, sia il rimborso di quella versata.

 

Lo scenario che si apre oggi, però, alla luce della sentenza della Cassazione, rende necessario e urgente un intervento politico che, nel chiarire una volta per tutte la normativa, eviti la valanga di ricorsi che i cittadini sarebbero costretti a depositare presso il Giudice di Pace per ottenere il giusto rimborso, sostenendo spese e intasandone l’Ufficio, fino a bloccarne il funzionamento.

 

“Chiediamo al Premier Mario Monti, anche in qualità di Ministro dell’Economia – dichiara Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – di emanare una norma che, da un lato, disponga la non applicabilità dell’Iva sulla Tia e, dall’altro, dia immediata attuazione alla sentenza della Cassazione obbligando i gestori a riaccreditare l’importo pagato indebitamente dai cittadini a partire dalla data in cui è stato richiesto e pagato».

 

Confconsumatori non si limita, tuttavia, a chiedere al Presidente Monti l’indispensabile e doveroso intervento politico, ma terrà alta l’attenzione sul tema anche promuovendo giudizi presso il Giudice di Pace.

Per scaricare il modello di fac simile della raccomandata di messa in mora per richiedere il rimborso dell’Iva clicca QUI .

 

 

 

 

  • Marzo, 15
  • 3081
  • Casa e Utenze
  • More

Iva sulla Tia è illegittima: prime vittorie a Messina Sono già più di venti le sentenze in cui Confconsumatori ha ottenuto l’annullamento delle fatture e la loro reimmissione senza Iva

Messina, 22 luglio 2010 – L’Iva sulla Tia non è dovuta . Da tempo la Confconsumatori sosteneva l’illegittimità della applicazione di IVA sulla tassa dei rifiuti. Finalmente nei giorni scorsi a Messina sono arrivate le prime, e già numerose, sentenze che sanciscono l’annullamento delle fatture gravate da Iva e obbliga l’ATO ME1 alla riemissione delle stesse eliminando l’applicazione dell’Iva .

A stabilire l’illegittimità dell’Iva sulla Tia, in sintonia con la più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, è la Commissione Tributaria Provinciale di Messina in oltre venti sentenze emesse a seguito della proposizione dei ricorsi di consumatori del Comune di Sinagra (ME) che si erano rivolti alla Confconsumatori Messina per ottenere assistenza.

In particolare, la Commissione Tributaria Provinciale di Messina ha ritenuto fondate le eccezioni proposte da Confconsumatori , affermando tra l’altro il principio secondo cui l’iva applicata sul prelievo tributario determinato dall’emissione delle fatture risulta illegittima per il generale divieto del ne bis in idem considerata la natura tributaria della prestazione oggetto delle fatture impugnate (tra le tante sentenze CTP Messina nn. 155/04/2010, 156/4/2010, 282/12/2010 e 384/12/2010).

Soddisfatta l’avv. Carmen Agnello, vicepresidente di Confconsumatori di Messina, che ha curato la redazione dei ricorsi e l’assistenza in giudizio dei consumatori: « la vittoria ottenuta è un traguardo importante. L’obiettivo ultimo dell’Associazione  – chiarisce l’avvocato –  è ottenere l’annullamento in autotutela di tutte le fatture emesse da ATO ME1 e la riemissione delle stesse eliminando l’applicazione dell’IVA sulla TIA . Inoltre, è decisivo per la tutela dei consumatori statuire criteri di controllo che consentano di  monitorare l’aumento del tributo fatturato da ATO ME1 ».

Anche per chi, a differenza degli associati difesi in quest’occasione dalla Confcosumatori, ha già effettuato il pagamento delle fatture ci sono speranze di ottenere rimborso: « Le pronunce della Commissione Tributaria di Messina – spiega l’avvocato Agnello – oltre a sancire la non debenza dell’IVA sulla TIA per coloro che hanno scelto di impugnare le fatture, aprono anche il varco alla richiesta di rimborso per chi ha già pagato ».

L’Associazione si riserva peraltro di proporre ulteriori azioni a tutela dei propri associati. Lo sportello di Sinagra è disponibile al numero 090.2925125 (dal lunedì al giovedì, ore 17-20) o all’indirizzo e-mail confconsumo.sinagra@libero.it .

Scarica qui tre delle sentenze emesse dalla Commissione Tributaria di Messina:

Prima sentenza

Seconda sentenza

Terza sentenza

  • Luglio, 22
  • 2725
  • Casa e Utenze, Sicilia
  • More

Come richiedere la restituzione dell’IVA rifiuti – QUI il fac-simile di rimborso per tutti

Parma, 17 settembre 2009 – Alla luce della recente giurisprudenza che ha confermato, con sentenza della Corte di Cassazione, l’illegittimità dell’applicazione IVA sulla T.I.A. (tassa di igiene ambientale), Confconsumatori ha predisposto uno schema di lettera per la richiesta di rimborso dell’IVA fino ad oggi pagata , che potrà essere ritirata presso le sedi dell’associazione o scaricata QUI gratuitamente. La lettera, compilata in ogni parte, potrà essere trasmessa a mezzo fax o con raccomandata a.r. all’azienda locale di competenza .

Confconsumatori precisa che, in caso di mancato rimborso, i cittadini potranno procedere giudiziariamente per ottenere quanto a loro dovuto. La Corte di Cassazione ha, infatti, chiarito che trattandosi di una entrata di natura tributaria, e non di una tariffa, non può essere applicata l’IVA, e cioè un tassa sulla tassa!

Confconsumatori assisterà tutti i cittadini che, avendo pagato più del dovuto, chiedano il rimborso dell’IVA dal momento dell’applicazione della T.I.A (comunque non oltre 10 anni) ad oggi, oltre a quello che eventualmente saranno costretti a pagare in futuro allo stesso titolo.

La lettera all’ente esattore costituisce dunque la messa in mora dinanzi ad ogni eventuale, successiva pretesa dall’ente medesimo.

Per informazioni: Confconsumatori nazionale – tel. 0521.230134

Scarica QUI il fac-simile se non sei di Parma

Per i cittadini di Parma – guarda QUI

Leggi QUI l’esperienza positiva di Messina

La situazione in Liguria QUI


ATTENZIONE!

SCARICA IL FAC SIMILE AGGIORNATO DOPO LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE DEL 9 MARZO 2012 CLICCANDO QUI . Per saperne di più leggi il comunicato del 15 marzo 2012.

  • Ottobre, 10
  • 3061
  • Casa e Utenze
  • More
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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