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Distacchi energia: le Associazioni di Modena si rivolgono al Prefetto Consegnato al Prefetto Camporota l'appello per la sospensione dei distacchi firmato da otto Associazioni

Modena, 7 novembre 2022 – Questa mattina è stato consegnato al Prefetto di Modena, Alessandra Camporota, l’appello redatto da otto associazioni modenesi, tra cui Confconsumatori, nel quale si chiede al Governo di adottare un provvedimento urgente che blocchi per almeno sei mesi i distacchi di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole. All’appello hanno aderito il Vescovo di Modena, quattro Parlamentari del territorio, il Presidente della Provincia, trentacinque Sindaci, tra i quali il Sindaco di Modena, oltre a diverse Giunte comunali. Hanno aderito inoltre i Segretari generali di CGIL, CISL e UIL.

I promotori dell’Appello hanno espresso al Prefetto di Modena la forte preoccupazione per l’aggravamento generale della condizione economica nel Paese e nella Provincia; una condizione che potrebbe portare migliaia di famiglie e cittadini del nostro territorio a non riuscire a saldare le bollette di gas e luce, enormemente cresciute. La richiesta di blocco dei distacchi è quindi in questa fase un tema prioritario, a parere dei promotori dell’Appello, al quale dovranno però seguire altre incisive azioni, finalizzate a ridurre il peso della crisi economica su cittadini e famiglie. Le otto associazioni hanno quindi chiesto al Prefetto di trasmettere l’Appello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Prefetto di Modena, associandosi alle preoccupazioni dei proponenti, ha voluto approfondire le problematiche più frequenti in questa fase, richiedendo nel contempo ai presenti valutazioni sulle possibili evoluzioni nei prossimi mesi.


L’appello

È NECESSARIO IL BLOCCO IMMEDIATO DEI DISTACCHI DI ENERGIA

Non possiamo attendere ancora.

In Italia e a Modena la condizione delle famiglie, dei cittadini e delle imprese è in costante e rapido peggioramento. Cresce l’inflazione a livelli che non si vedevano da quarant’anni, crescono i prezzi dei beni di prima necessità, crescono a dismisura i costi del gas e dell’energia elettrica. Mentre i redditi sono fermi o arretrano, anche a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali, il costo delle bollette diventa insostenibile per tanti cittadini.

Siamo dentro una tempesta che potrebbe durare molto tempo, dagli esiti imprevedibili.

Il precipitare di sempre più famiglie in una condizione di povertà energetica, avrà nel tempo effetti drammatici sulla salute delle persone, sull’istruzione, sull’alimentazione, sulla qualità della vita. In tanti potrebbero non rialzarsi più. I rischi di tenuta sociale sono sotto gli occhi di tutti; mentre crescono angosce e tensioni, si evidenzia l’insufficienza delle iniziative già adottate.
Non possiamo attendere ancora.

Le cose da fare sono tante, ma una tra tutte emerge come indispensabile e urgente.

È necessario bloccare per un tempo sufficiente i distacchi, impedendo che tante famiglie, che tanti cittadini e cittadine, si trovino ad affrontare l’inverno privi di riscaldamento e di energia elettrica.

I sottoscritti chiedono al Governo di adottare un provvedimento urgente che blocchi almeno per sei mesi i distacchi  di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole, a partire dalle fasce di utenti maggiormente vulnerabili, senza applicazione di more e favorendo lunghe rateizzazioni alla ripresa dei pagamenti.

Non possiamo attendere ancora, ne va del nostro futuro!

Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Acli, Arci di Modena

  • Novembre, 7
  • 3003
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, sitoer
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Bollette: buone notizie per un consumatore parmigiano Viste le difficili condizioni economiche del cittadino, Autogas Spa ha acconsentito a concedere la rateizzazione delle fatture anche se la vendita di GPL non è sottoposta alla disciplina di Arera

Parma, 4 novembre 2022 – Per un consumatore parmigiano è arrivata finalmente una bella notizia relativa alle bollette, che dimostra la possibilità di creare una collaborazione proficua tra cittadini e gestori dell’energia.

LA VICENDA – L’uomo si era rivolto allo sportello di Confconsumatori Parma con alcune fatture emesse da Autogas spa, relative ai consumi del periodo dicembre 2021-aprile 2022, per un importo totale di circa 1100 euro. Dal 20 dicembre 2021 al 12 gennaio 2022 si era inoltre verificata una perdita di gas non imputabile al consumatore, che aveva prontamente allertato i vigili del fuoco per evitare ogni possibile conseguenza.

L’avvocato Mara Menatti, richiamando la perdita di gas, ha contestato gli importi e ottenuto uno storno di circa 400 euro. Autogas, per tutta risposta, ha richiesto il pagamento immediato e in un’unica soluzione dei circa 700 euro rimanenti. In caso di mancato pagamento, la società minacciava il distacco dell’utenza, seguito dall’addebito dell’eventuale operazione di riapertura.

Il consumatore versava in forte disagio economico (percepiva una pensione di appena 400 euro), aveva la volontà di onorare il proprio debito ma chiedeva di potere usufruire di una rateizzazione dell’importo e con scadenze adeguate.

Di fronte alla risposta negativa di Autogas, l’avvocato Menatti, ha ribadito la propria richiesta ai sensi della legge al fine di garantire una rateizzazione ragionevole anche se la società Autogas non è sottoposta alla disciplina di Arera.

Ricordiamo che Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ha stabilito per le bollette di luce e gas emesse da gennaio ad aprile 2022 – periodo poi prorogato – la rateizzazione per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi. L’intervento del Governo si rivolge a venditori, sia dei servizi di tutela, sia del mercato libero, soggetti all’autorità Arera, diversamente dalla società Autogas in oggetto, ma le circostanze fattuali sono identiche.

La società, alla fine, ha deciso di accogliere l’istanza avanzata, concedendo la rateizzazione in via analogica. È stata una soddisfazione per il consumatore, che ha ottenuto non solo uno storno di circa 400 euro – pari all’importo mensile della sua pensione di anzianità – ma anche una rateizzazione ragionevole grazie all’assunzione di responsabilità della società.

“Auspichiamo che la questione possa creare precedente, così da instaurare modalità di gestione del rapporto aziende-utenti più rispettose delle condizioni in cui versano tante famiglie in questo momento”, afferma l’avvocato Menatti di Confconsumatori Parma. “E speriamo che anche le persone disposte al pagamento nonostante la poca disponibilità economica, possano essere messe nelle condizioni di saldare senza incorrere in eventuali azioni giudiziarie che potrebbero compromettere il già precario ménage familiare e patrimoniale.”

  • Novembre, 4
  • 2590
  • Casa e Utenze, Emilia Romagna, sitoer
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Caro-vita: le Associazioni di Piacenza lanciano un appello alle Istituzioni Confconsumatori, insieme ad Adiconsum, Federconsumatori e Lega consumatori, chiede un confronto a Sindaca, Prefetto e Presidente della Provincia

Riportiamo di seguito la lettera inviata dalle Associazioni dei consumatori Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega consumatori alla Sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, alla Presidente della Provincia Monica Patelli e al Prefetto di Piacenza Daniela Lupo. 


Piacenza, 2 novembre 2022

Al Prefetto di Piacenza

DANIELA LUPO

Alla Presidente della Provincia

MONICA PATELLI

Alla Sindaca di Piacenza

KATIA TARASCONI

Le scriventi Associazioni dei Consumatori di Piacenza, riconosciute dalla normativa nazionale e regionale vigente chiedono di poterLa incontrare per rappresentare i problemi che, attraverso l’attività svolta in tutela e difesa dei diritti dei cittadini nella loro dimensione di consumatori e utenti, hanno colto e rappresentato anche nella nostra Provincia. Le medesime ritengono il confronto opportuno e volto ad offrire un contributo d’idee e proposte per affrontare una crisi economica che ha assunto dimensioni di estrema gravità e trovare soluzioni condivise che possano, in questo particolare e sensibile momento, alleviare e sostenere le famiglie con particolare attenzione per quelle più fragili. A tal fine trasmettono una sintetica nota da sottoporre alla Sua attenzione quale base di confronto e approfondimento.

Restando in attesa di un pronto e, auspicabile, positivo riscontro, con l’occasione porgono cordiali saluti.

ADICONSUM                                                          Aurelio Carlo Vichi

CONFCONSUMATORI                                           Umberto Fantigrossi

FEDERCONSUMATORI APS                                 Angela Cordani

LEGA CONSUMATORI                                          Fausto Balestra


LA DIMENSIONE DI ESTREMA GRAVITA’ ASSUNTA DALLA CRISI ECONOMICA

NEL NOSTRO PAESE RICHIEDE L’IMPEGNO CONGIUNTO DI TUTTE LE FORZE CHE PER MANDATO ISTITUZIONALE E PER OBIETTIVO STATUTARIO POSSONO   CONDIVIDERE PROPOSTE  E AZIONI  DI CONTRASTO

I costi delle utenze (gas, luce, idrico), i prezzi dei carburanti, dei beni essenziali a domanda rigida come gli alimentari stanno subendo aumenti mai visti negli ultimi anni. Dal fenomeno deflazionistico, legato soprattutto alla carenza dei consumi, stiamo passando ad un’impennata dell’inflazione, oramai a due cifre, per ora giustificata dall’aumento dei costi energetici, dalla mancata libera circolazione dei beni di prima necessità dovuta anche ad una guerra che sta coinvolgendo il mondo intero e da una pandemia che non ha ancora smesso la sua virulenza.

Le Associazioni di difesa e tutela dei consumatori e utenti sono più volte intervenute per essere a sostegno dei soggetti più deboli e per segnalare alle Autorità garanti del libero mercato fenomeni speculativi o di scarsa trasparenza.

Hanno chiesto e ottenuto diversi tavoli di confronto e conciliazione per risolvere contenziosi senza ricorrere alla giustizia ordinaria che, talvolta, sconta tempi e costi eccessivi.

Hanno contribuito ad informare/formare i cittadini per consentire e favorire scelte consapevoli.

Hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione e denuncia, non ultima la manifestazione regionale denominata “PENTOLE VUOTE” del 10 giugno u.s.

E ancora non si fermeranno per ottenere impegni e strumenti di contrasto alla preoccupante crisi economica che coinvolge tutti i consumatori, in misura maggiore, i soggetti più deboli e i percettori di reddito fisso (lavoratori dipendenti e pensionati).

Le scriventi Associazioni dei Consumatori piacentine – in un’ottica di collaborazione che auspicano si possa instaurare con la Prefettura, la Provincia e il Comune – si mettono a disposizione per proporre, istituire e sperimentare un TAVOLO di CONFRONTO e CONCERTAZIONE PERMANENTE ove possano essere presenti le forze economiche locali disponibili a contrastare un fenomeno che colpisce parimenti le imprese, le professioni e gli utenti e che deve vedere quali organizzatori e garanti le Istituzioni pubbliche.

QUESTE LE AREE CHE LE SCRIVENTI ASSOCIAZIONI RITENGONO PRIORITARIE E SULLE QUALI OCCORRE INTERVENIRE

  • definire le modalità di sospensione dei distacchi delle utenze e dei servizi contrastando quelli dovuti a morosità incolpevole. Sostenere un periodo moratorio di 3/6 mesi (periodo invernale) attraverso una trattativa con i gestori e le multiutility locali. Istituire un Fondo collettivo (Comune- Provincia – CCIAA – Fondazione – extra profitti gestori e multiutility). Concordare, in favore delle situazioni di maggior disagio, rateizzazioni personalizzate sostenute da una garanzia pubblica. Intervenire sui costi e le tariffe delle fonti rinnovabili (come ad es. teleriscaldamento);
  • adeguare il livello ISEE per accedere ai servizi pubblici;
  • intervenire fattivamente per affrontare il fenomeno preoccupante del sovraindebitamento che sta coinvolgendo molti soggetti (famiglie e imprese) a rischio di usura. Rendere i previsti organismi di composizione delle crisi pienamente operativi e accessibili a chi si   trova in tali condizioni individuando sedi/organismi di ascolto e tutela;
  • rafforzare decisamente i compiti di sorveglianza delle autorità competenti (Prefetto-Provincia-Comune) attraverso l’istituzione di un Osservatorio prezzi autorizzato dall’ISTAT su di un paniere di beni e di servizi da confrontare con i Comuni viciniori (Parma-Cremona-Lodi- Pavia) per contrastare i fenomeni speculativi che penalizzano non solo i consumatori ma anche aziende e i professionisti;
  • promuovere la formazione di gruppi di lavoro individuati collegialmente e formati da tutti i soggetti rappresentativi delle istanze collettive;
  • incentivare il riciclo e il riuso dei materiali di scarto aumentando e migliorando le aree di raccolta in un’ottica di riciclo integrato dei rifiuti urbani accompagnato da adeguate informazioni ai cittadini;
  • concordare indagini sul grado di soddisfazione delle utenze. Pubblicare e diffondere informazioni sui temi della difesa dei diritti dei consumatori e utenti ( es: Garanzia e Diritto di Recesso – contrasto alle truffe e ai raggiri – individuare le clausole vessatorie e i comportamenti commerciali scorretti – ecc.);
  • favorire lo sviluppo delle comunità energetiche avendo come punto di riferimento la recente Legge Regionale.
  • Novembre, 3
  • 2526
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Rapporti con Pubblica Amministrazione, sitoer
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“Fare il cibo: tra innovazione, tradizione e impatto sociale”: l’evento il 16 ottobre a Parma, a Lostello della Cittadella L’incontro sul tema dell’alimentazione, organizzato da Confconsumatori in collaborazione con Emc2, si terrà domenica alle 16

Parma, 13 ottobre 2022 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, nata per celebrare la nascita della FAO (Food and Agriculture Organization), Confconsumatori organizza, in collaborazione con la cooperativa sociale Emc2, un incontro rivolto alla cittadinanza: si terrà la prossima domenica 16 ottobre, a partire dalle ore 16, “Fare il cibo: tra innovazione, tradizione e impatto sociale. Dialogo sulla filiera alimentare per una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore”. L’evento sarà ospitato da Lostello della Cittadella, spazio gestito da Emc2.

L’INCONTRO – L’iniziativa è volta a sensibilizzare la cittadinanza rispetto al valore sociale della produzione alimentare e ad accrescere la conoscenza relativa alle tecniche e ai processi produttivi; due, in particolare, i temi che verranno affrontati: nel suo intervento, dal titolo “Tecnologia e tradizione: innovare per preservare”, il prof. Arnaldo Dossena, rappresentante di Clust-ER Agrifood Emilia-Romagna tratterà dell’evoluzione dell’alimentazione nel tempo, in funzione dei cambiamenti culturali, della diversa disponibilità di cibo e delle innovazioni tecnologiche intervenute nei metodi di produzione e conservazione. A seguire, Luca Salsi, coordinatore del settore di agricoltura sociale e trasformazione della Cooperativa sociale Emc2, racconterà l’esperienza dell’Ortobottega, nel Podere di Vigheffio, dove la produzione e la vendita di verdure di stagione diventa occasione di inclusione sociale e di crescita individuale e collettiva.

L’evento sarà introdotto dalla presidente di Confconsumatori Mara Colla, a cui seguiranno i saluti istituzionali dell’assessora alla Partecipazione, Associazionismo, Quartieri del Comune di Parma Daria Jacopozzi e gli interventi di Monica Comelli, Community manager de Lostello, e di Paolo Lommi, Responsabile servizi educativi di Emc2. Al termine del pomeriggio si terrà un piccolo rinfresco con protagoniste le verdure dell’Ortobottega.

L’incontro è patrocinato dal Comune di Parma ed è realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna a sostegno di iniziative di informazione e educazione rivolte ai consumatori, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico.

PER PARTECIPARE – La partecipazione all’evento è gratuita e a ingresso libero; gradita la prenotazione. Per registrarsi è possibile contattare lo sportello di Confconsumatori Parma al numero 0521 230134 o all’indirizzo mail parma@confconsumatori.it. I partecipanti riceveranno in omaggio la guida Benessere e Sicurezza Alimentare, realizzata da Confconsumatori in collaborazione con l’Università di Parma.

SCARICA LA LOCANDINA

 

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. D.M. 10/08/2020

  • Ottobre, 13
  • 3037
  • Alimentazione, Dalle Sedi, Emilia Romagna, Progetti e Attività, sitoer
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Energia: a una crisi mai vista risposte all’altezza I consumatori dell'Emilia-Romagna chiedono un confronto urgente a Comuni, multiutilities e Regione

Bologna, 23 settembre 2022 – Nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna hanno sviluppato un’importante attività per la tutela di cittadini e famiglie alle prese con gli elevati aumenti del prezzo dell’energia elettrica e del gas. Oggi la situazione dei prezzi, invece di migliorare o stabilizzarsi, è, al contrario, esplosa. Gli aumenti si collocano, al mercato libero, tra il 400% e il 700%. Le cose non vanno meglio nel mercato tutelato. Il Decreto Aiuti bis di agosto, che sembrava potesse fungere da argine, non sta producendo effetti significativi sul contenimento delle tariffe.

LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI – Parte da qui l’esigenza, contenuta in un documento, delle associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna di riprendere subito l’iniziativa nei confronti delle multiutilities, della Regione e dei comuni per ottenere risposte per le famiglie che altrimenti non saranno in grado, in molti casi, di fare fronte agli aumenti dei costi energetici e del generale rincaro del costo della vita.

La prima parte di richieste è rivolta alle multiutilities Hera, Iren, Aimag a partire dal monitoraggio della situazione fino all’implementazione delle misure a favore degli utenti, prolungare la rateizzazione, a prescindere dalle decisioni del Governo, fino al prossimo aprile per fare argine agli aumenti che scatteranno fino ad inizio dell’anno prossimo.

Altro capitolo fondamentale riguarda le sospensioni dei distacchi per un periodo predefinito e per alcune fasce di utenti maggiormente vulnerabili. Per alcune attività di carattere sociale, come empori alimentari, mense gratuite, ricoveri notturni gratuiti, chiediamo di azzerare o ridurre notevolmente (almeno dell’80%) le bollette di gas ed energia elettrica per i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

Per le famiglie che hanno il teleriscaldamento riteniamo necessaria una riduzione complessiva delle bollette, come già si sta facendo in altre realtà. Inoltre, chiediamo di innalzare a 20.000€ la soglia ISEE per avere diritto al bonus, che chiediamo venga portato a 1000€.

Non ultimo le multiutilities devono adottare politiche commerciali e politiche tariffarie ispirate maggiormente a criteri di carattere sociale; così come riteniamo che i dividendi e gli extra profitti debbano essere indirizzati a favore degli utenti.

IL RUOLO DELLA REGIONE E DEI COMUNI – Fino ad ora la Regione Emilia-Romagna non ha previsto interventi specifici a favore dei cittadini, demandando al governo o agli enti locali. A fronte dell’aggravarsi dell’emergenza riteniamo opportuno che essa svolga un ruolo attivo, come è avvenuto durante la fase acuta della pandemia Covid. Chiediamo la istituzione di fondi destinati a categorie sociali con situazioni di particolare criticità, servono misure di sostegno al terzo settore e il coinvolgimento, anche per il loro ruolo di divulgatori, delle associazioni dei consumatori nella task force sulle energie rinnovabili e nel tavolo comunità energetiche.

Un ruolo fondamentale lo possono svolgere i comuni, innanzitutto quelli con impianti di teleriscaldamento e che in questi anni hanno avallato tariffe, costruite dalle società di gestione, a sfavore dei cittadini (Es. quelli che producono calore attraverso fonti alternative al gas metano pur applicando il prezzo di quest’ultimo).

Occorre ricalcolare le tariffe in base ai reali costi di produzione e altresì sostenere un adeguamento dei bonus e della scontistica agli utenti.

I comuni devono destinare parte dei dividendi – almeno la quota eccedente la media degli ultimi anni – delle multiutilities di cui sono soci, a misure di contrasto della povertà energetica e per l’efficientamento energetico delle abitazioni dei cittadini a basso reddito.

La recente legge regionale sulle comunità energetiche rappresenta un punto di riferimento importante per sviluppare questa nuova modalità di produzione e consumo dell’energia elettrica, in quest’ottica occorre che gli enti locali lavorino rapidamente a un vero e proprio piano comunale (o di unioni di comuni) di sviluppo delle comunità energetiche.

Al fine di sostenere i cittadini in difficoltà per i rincari energetici e per il generale e pesantissimo aumento del costo della vita, vanno previste misure straordinarie per la tariffa dei rifiuti e, incrementi della scontistica e forme flessibili di pagamento. Tale attenzione va mantenuta per il pagamento di tutti i servizi comunali.

Per raggiungere gli obiettivi indicati le associazioni dei consumatori chiedono ed auspicano vivamente che il confronto si apra senza indugi.

Le associazioni,

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Acu                                                    Adiconsum                                       Adoc

Assoutenti                                        Cittadinanzattiva                            Confconsumatori

Federconsumatori                          Lega Consumatori                                              

                                                           EMILIA-ROMAGNA

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  • Settembre, 23
  • 1220
  • Emilia Romagna, Servizi e Società, sitoer
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In Emilia-Romagna torna il bonus caldaie Oltre 3 milioni che aiuteranno a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre l’inquinamento

Parma, 15 settembre 2022 – La Regione ha dato il via libera agli incentivi per agevolare i cittadini nell’acquisto di nuovi dispositivi di riscaldamento meno inquinanti. Grazie ai 11,5 milioni di euro stanziati, per un periodo di tre anni, molti emiliano-romagnoli potranno migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e ridurre il proprio impatto ambientale.

IL BONUS – Il bonus istituito dalla regione Emilia-Romagna ha l’obiettivo di incentivare la sostituzione di camini, caldaie e stufe a legna obsoleti con dispositivi di ultima generazione e pompe di calore. Fino al 31 dicembre 2023 è possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma telematica della Regione all’indirizzo: https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/BandoCaldaie/.

Gli incentivi possono coprire fino al 100% della spesa. Le risorse a disposizione per il 2022 ammontano a 3 milioni e 105 mila euro, che si aggiungono ai 3,5 milioni stanziati nel 2021 e ai quasi 5 milioni previsti per il 2023.

Il bonus è destinato in particolare alla sostituzione di impianti di calore alimentati a biomassa legnosa – camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet – di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore.

I BENEFICIARI – Come si legge sul sito della Regione, “il provvedimento è rivolto ai cittadini residenti nei comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna già assegnatari del contributo del ‘Conto termico’ – il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni – da parte del Gestore Servizi Energetici, che decorreva dal 7 gennaio 2021”.

  • Settembre, 16
  • 9928
  • Emilia Romagna, sitoer
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