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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: tasse

Bollette Tares poco chiare: rimborso a Reggio Emilia Un anno fa Confconsumatori aveva presentato il ricorso perchè la bolletta non era a norma: "Tutti devono rispettare la legge". Pronti altri 10 ricorsi.

Reggio Emilia, 21 gennaio 2015 – Nei giorni scorsi Secondo Malaguti, presidente di Confconsumatori Reggio Emilia, ha reso noto l'esito positivo del ricorso alla Commissione Tributaria provinciale presentato un anno fa dal commercialista Davide Grasselli per contestare un avviso di pagamento della Tares da 385 euro, relativo alla tassa comunale rifiuti del 2013. I giudici della Commissione Tributaria hanno ordinato a Iren, gestore locale del servizio su concessione del Comune, di risarcire l'utente. Una sentenza dirompente e un importante precedente di cui il Comune e il gestore dovranno per forza tenere conto, visto che potrebbero essere contestati circa 30 milioni di euro di pagamenti. 

Le due argomentazioni principali accolte dai Giudici della Commissione tributaria si basano sull'articolo 3 della L. 241/90 e sull'articolo 7 della L. 212/2000 (lo Statuto dei diritti del Contribuente), ribadito anche da una successiva sentenza della Corte di Cassazione (sent. 2014/7056). In sostanza le carenze del gestore erano due:

  1.  Mancavano, nella richiesta di pagamento contestata, le informazioni necessarie al cittadino per poter fare ricorso: le modalità, i termini e l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa a cui rivolgersi. Il gestore ha l'obbligo di inserire nella bolletta tutte le informazioni utili al cittadino "Con quel grado di determinatezza e intellegibilità idonei a consentire un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa". 
  2. Mancava anche, nella bolletta contestata, una spiegazione su come il gestore sia arrivato a quantificare l'importo richiesto. Ma la legge prevede che l'importo debba essere motivato e che la "motivazione deve indicare i presupposti di di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione".

Secondo la Commissione Tributaria, la motivazione alla base della richiesta di pagamento del gestore era "criptica" e mancava di "quel grado di intellegibilità idonea a consentire un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa, specialmente se si tiene conto dell'utenza quanto mai variegata". Inoltre, sempre per la Commissione, il gestore "non ha giustificato come sia pervenuto a quantificare il moltiplicatore mq, cioè l'importo per quota fissa e per quota variabile dell'immobile".

Malaguti_Grasselli

da sinistra: Secondo Malaguti e Davide Grasselli [foto: Il Resto del Carlino]

Ora sono già una decina i consumatori che si sono rivolti a Confconsumatori Reggio Emilia per manifestare la propria intenzione a presentare nuovi ricorsi contro il pagamento della Tares. "Si apre un precedente che gioca molto male nei confronti di Iren e del Comune di Reggio Emilia – commenta il commercialista Grasselli – Penso che porranno rimedio alla stortura. Credo anche che Iren impugnerà la sentenza, ma finché non sarà riformata avrà pieno valore". 

Per Secondo Malaguti, Confconsumatori ha voluto affermare un principio: "Guardando la bolletta il cittadino deve capire tutti i passaggi che hanno portato a quell'importo e nella bolletta stessa devono esserci gli estremi per consentire un eventuale ricorso o contestazione". Malaguti si è detto dispiaciuto delle parole del neoassessore al bilancio di Reggio Emilia che ha dichiarato: "Attenderò di vedere se l'orientamento verrà confermato in seguito". "Immagina che Iren farà ricorso contro una legge di stato?  – replica Malaguti – Questa è un'offesa ai giudici, ma ancor più ai cittadini e alle imprese considerati più come sudditi chiamati comunque a pagare piuttosto che pretendere il rispetto delle leggi. Si tratta – chiude Malaguti – di un banco di prova per vedere se il Comune intende perseguire la linea dello scontro o condivide il fatto di rispettare la legge". 

Scarica la sentenza della Commissione Tributaria.

  • Gennaio, 22
  • 4226
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Roma: no alla nuova tassa sui parcheggi Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma

Roma, 24 settembre 2014 – Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma, riguardo  la giustezza ed equità della futura tassa e pagamento che il Comune di Roma intende porre anche ai residenti per il parcheggio della propria autovettura sulle “strisce blu” di zona, dell’iniquo aumento della tariffa oraria da 1 euro a 1,50 euro, con l’abbinata abolizione delle tariffe agevolate, sia giornaliere (4 euro per 8 ore di sosta) e sia mensili (abbonamento da 70 euro), oltre all’aumento di ore a pagamento della sosta ( dalle ore 19.00 alle ore 23.00)

"Ci chiediamo – commenta il presidente regionale avvocato Barbara D'Agostino – quante volte il cittadino romano deve essere tassato, e quante volte deve partecipare economicamente al mantenimento del suolo pubblico comunale, in quanto già partecipa con il pagamento: 1) della TOSAP, tassa che viene versata per l’occupazione del suolo pubblico da parte di tutti i condominii  possessori di grate poste sul marciapiede; 2) dell’IMU anch’essa tassa comunale; 3) del parcheggio sulle “strisce blu” da parte di tutti i cittadini romani lavoratori nelle zone che non appartengono alla zona di residenza.; 4) della TARES nuova tassa per servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale e polizia municipale.

Tale decisione, – continua la D'Agostino – assume aspetti preoccupanti, e con visione amministrativa animata solo dalla volontà di recuperare somme di danaro dai cittadini residenti totalmente scollata dalla realtà,  se si intende valutare la grave e notoria crisi economica in cui tutti i lavoratori, cittadini e famiglie versano, dettata dal vertiginoso aumento dei costi della vita quotidiana, oltretutto con l’aumento delle ore notturne assoggettate al pagamento comporta anche un grave danno a tutti gli esercizi commerciali".

La Confconsumatori Lazio si augura che ci sia un ripensamento su tale tassazione iniqua, così come già fortunatamente è accaduto in passato riguardo la revocata volontà di tassare il passaggio sul Grande Raccordo Anulare.

  • Settembre, 24
  • 2278
  • Lazio, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Confconsumatori rimane parte civile nel processo «Gema» Procede il processo agli ex amministratori di "Gema" accusati di associazione per delinquere, falso, reati finanziari e peculato di 23 milioni di euro

Foggia, 14 marzo 2014 – Confconsumatori e una quarantina di Comuni danneggiati restano nel processo a cinque ex amministratori della società di riscossione tributi «Gema» accusati a vario titolo di associazione per delinquere, falso, reati finanziari e soprattutto di un presunto peculato di 23 milioni di euro, soldi che la società poi fallita avrebbe indebitamente trattenuto tra il 2006 e il 2012, senza riversarli nelle casse di 45 enti locali per conto dei quali aveva incassato i tributi. L'ammissione di tutte le parti civili è stata decisa dopo una lunga camera di consiglio dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale che hanno rigettato le richieste dei difensori, che chiedevano l'estromissione di una decina di enti locali per motivi formali nella formulazione di domanda di costituzione di parte civile, e della Confconsumatori per motivi sostanziali.

Soddisfazione, dunque, per l'avvocato Pio Giorgio Di Leo , presidente provinciale di Confconsumatori: « La nostra associazione – ha commentato Di Leo – è portatrice di un interesse della collettività e come tale ha i l dovere prima ancora che il diritto di costituirsi parte civile, come peraltro già riconosciuto dalla Cassazione, in un processo in cui la vittima è la collettività perchè furono i cittadini a versare alla Gema i tributi poi non riversati nelle casse degli enti locali ».

  • Marzo, 14
  • 2412
  • Puglia, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Caso “Gema”: Confconsumatori in campo L’associazione ha depositato richiesta di costituirsi parte civile nel processo “Gema”, imputata di non aver versato ai Comuni i tributi incassati

Foggia, 8 ottobre 2013 – Confconsumatori ha depositato ieri mattina la richiesta di costituzione di parte civile nel processo penale pendente a Foggia riguardante il caso "Gema", la società ora fallita che ha riscosso per tanti anni i tributi locali della provincia dei Comuni foggiani.

La società ed i suoi soci amministratori sono imputati per non avere versato ai Comuni i tributi incassati . La richiesta di costituzione di parte civile, firmata dalla presidente nazionale Mara Colla è stata depositata a mezzo del legale Laura Corcetti di Confconsumatori Foggia.

Il Presidente provinciale, avvocato Pio Giorgio di Leo , commenta: « Auspico che dal processo emergano le gravi responsabilità dei colpevoli, onde addivenire a una condanna esemplare, e che venga restituito il maltolto ai cittadini. Confconsumatori vigilerà sul buon andamento dei fatti processuali. La gravità della vicenda – secondo Di Leo – è che i cittadini hanno pagato ma, a causa di condotte illegittime, non hanno potuto usufruire di servizi pubblici efficienti e rispettosi degli standard di qualità, poiché gli enti pubblici sono stati privati delle entrate necessaria ».

Chiunque voglia informazioni e voglia tutelare le ragioni dei cittadini dei Comuni colpiti dalla vicenda può rivolgersi allo sportello provinciale di Confconsumatori Foggia:

SEDE PROVINCIALE FOGGIA (FG)
Corso Roma 19 – CAP 71121
Cellulare: 348.9171481
Fax:  0881721652
E-mail: piogiorgiodileo@tin.it
Responsabile: Pio Giorgio Di Leo
Orari di apertura: Martedì e Giovedì ore 16,30 -19,30

  • Ottobre, 8
  • 2542
  • Puglia, Servizi e Società
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Annullata a Ragusa cartella esattoriale da 5.800 euro risalente al 1993 A distanza di 20 anni la Serit Sicilia S.p.A. intimava a una pensionata settantunenne il pagamento di circa 5.800 euro risalenti al 1993

Ragusa, 5 aprile 2012 – A distanza di 20 anni era arrivata una richiesta di pagamento di circa 5.800 euro per tributi riferiti al 1993: Confconsumatori ha ottenuto l’annullamento. Nel giugno del 2012 una pensionata settantunenne di Ragusa aveva ricevuto da Serit Sicilia S.p.A. (oggi Riscossione Sicilia S.p.A.) un’intimazione di pagamento di 5.759,61 €, relativa a somme iscritte a ruolo a titolo di IRPEF e SSN, oltre a interessi e sanzioni, per l’anno 1993.

A distanza di ben 20 anni, dunque, l’Agente della Riscossione ha preteso di riscuotere delle somme, nel frattempo incrementate a dismisura: secondo Serit Sicilia Sp.A. solo gli interessi di mora maturati al giugno 2012 erano pari a 2.607,65 €. Gli Avvocati Maira Crocco e Samantha Nicosia, di Confconsumatori Ragusa, hanno presentato tempestiva impugnazione dinanzi alla competente Commissione Tributaria, ottenendo l’annullamento totale dell’atto, dal momento che, come hanno espressamente chiarito i giudici nella sentenza: «nel caso di specie, sia che si opti per la prescrizione quinquennale che per quella decennale, la intimazione di pagamento è stata notificata oltre il decennio ed a maggior ragione oltre il quinquennio».

A nulla, dunque, è valsa la difesa dell’Agente della Riscossione che, nel corso del giudizio, ha dichiarato, ma non provato, di aver provveduto nel 2003 alla notifica di un’ulteriore intimazione di pagamento avente ad oggetto le suddette somme.

«Questa pronuncia – ha dichiarato l’avvocato Samantha Nicosia, responsabile della Confconsumatori Ragusa – rappresenta uno dei successi importanti della sede ragusana della nostra associazione in materia tributaria».

«La sentenza del Collegio ragusano – aggiunge l’Avv. Maira Crocco – dimostra come anche il piccolo contribuente, sempre più spesso vessato dalle società di riscossione, possa ottenere la tutela dei propri diritti, e che non si può essere debitori a vita, neppure quando il creditore è un Ente pubblico».

  • Aprile, 8
  • 2713
  • Servizi e Società
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Robin tax: scaricata sui consumatori Le associazioni dei consumatori richiedono una convocazione urgente del tavolo di confronto AEEG

Parma, 19 febbraio 2013 –  Le associazioni dei consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e UNC  hanno chiesto, un'urgente convocazione del  tavolo di confronto tra associazioni consumatori e AEEG , al fine di acquisire ogni informazione utile a chiarire l'accaduto.

A seguito dalle numerose notizie di cronaca degli ultimi giorni, derivanti dalla pubblicazione della  Relazione AEEG 18/2013/I/Rht “ Attività di vigilanza svolta nell'anno 2012 dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas sul divieto di traslazione della maggiorazione IRES (cosiddetta Robin Hood Tax) sui prezzi al consumo”, in molti hanno dedotto la possibilità che la Robin Tax possa essere stata traslata  illegalmente da alcuni operatori del mercato sui consumatori.

Questo ha determinato come effetto un ampio scontro tra la categoria delle imprese elettriche e le associazioni a difesa dei consumatori ancora incerte sui dettagli delle anomalie evidenziate.

Avendo attualmente ampi sospetti sull'accaduto, ma avendo anche la certezza che ben  199  operatori mostrano una variazione positiva del margine di contribuzione semestrale, che potrebbe essere ricondotta almeno in parte alla dinamica dei prezzi, e in parte all'effetto di traslazione dell'IRES sulle tariffe, le associazioni hanno chiesto all'AEEG di spiegare l'accaduto e di indicare i soggetti coinvolti.

Presumibilmente il tavolo si riunirà a fine febbraio e in quella sede le AdC sanno messe in condizioni di comprendere i fatti per poter in seguito intervenire adeguatamente contro i responsabili.

 Le Associazioni:

  Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e UNC

  • Febbraio, 19
  • 2209
  • Servizi e Società
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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