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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Generazione F – Generiamo Futuro

Sensibilizzare, informare ed educare i cittadini, in particolare le nuove generazioni, a nuovi stili di consumo e di cittadinanza, più resilienti e sostenibili;
Alimentare la cultura della consapevolezza rispetto all’impatto che le scelte quotidiane individuali hanno sul futuro: il proprio, quello della collettività e quello del pianeta;
Valorizzare e sostenere iniziative che consentano a tutti i cittadini, indipendentemente dalla situazione sociale ed economica, di essere protagonisti attivi della cosiddetta “transizione verde”.
Sono questi gli obiettivi del progetto “Generazione F – Generiamo Futuro”, declinato nell’ambito delle seguenti tematiche:
– CONSUMI SOSTENIBILI ED ECONOMIA CIRCOLARE, con particolare riferimento al consumo sostenibile di cibo, per una alimentazione sana, consapevole, equa e rispettosa dell’ambiente;
– EDUCAZIONE FINANZIARIA E SOVRAINDEBITAMENTO, con particolare riferimento al ruolo che i prodotti finanziari possono avere sulla sostenibilità, e al tema del sovraindebitamento, nell’ottica di una transizione verde che sia per tutti, indipendentemente dalla situazione sociale ed economica;
– EDUCAZIONE ASSICURATIVA, PREVIDENZIALE E SANITARIA, con particolare riferimento agli strumenti a disposizione dei cittadini per costruire un futuro sereno, sicuro e sostenibile, per sé e per le proprie famiglie.

Finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5


Polizze ramo I e aspetti fiscali Una guida sul regime fiscale delle polizze ramo I

Parma, 9 luglio 2024 – Nell’ambito del progetto Generazione F, Confconsumatori propone, tramite il suo esperto Federico Delsante, una guida sulla fiscalità delle polizze ramo I (per sapere cosa sono consulta questa guida).

BENEFICI FISCALI

I premi non sono detraibili ai fini Irpef.

IMPOSTA SUI PREMI

Non è prevista l’applicazione di alcuna imposta sui premi, qualora il rischio relativo alla polizza possa essere considerato come ubicato in Italia. Il regime fiscale può variare in funzione dello spostamento della residenza del Contraente presso un altro Paese dell’Unione Europea. Eventuali spostamenti della residenza presso altri Paesi dell’Unione Europea devono essere comunicati alla Compagnia a mezzo lettera entro 30 giorni da quello di effetto del trasferimento.

REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI

Le somme corrisposte in dipendenza di questo contratto assicurativo, in caso di riscatto o di decesso dell’Assicurato, sono soggette ad imposta sostitutiva (attualmente pari al 12,5%), ai sensi dell’art. 26-ter, D.p.r. 600/1973, sulla differenza fra la somma liquidata e l’ammontare dei premi lordi versati.
Nel caso in cui il Contraente o il Beneficiario percepiscano la prestazione nell’esercizio di un’attività commerciale, l’imposta sostitutiva non è applicata. A tali fini, le persone fisiche e gli enti non commerciali, che percepiscano tali prestazioni in relazione a contratti di assicurazione sulla vita stipulati nell’ambito dell’attività commerciale eventualmente esercitata, dovranno fornire alla Compagnia una dichiarazione riguardo alla sussistenza di tale circostanza (C.M. 29/E/2001, par. 2.3).
Ai redditi derivanti dal contratto viene riconosciuta, attraverso la riduzione della base imponibile e ferma restando la misura dell’imposta sostitutiva applicata, una minore tassazione in funzione della quota degli stessi riferibile a titoli di Stato ed equiparati. Per la determinazione di tale quota, viene data rilevanza, per ciascun contratto, alla percentuale annuale media dell’attivo investito nei suddetti titoli, rispetto al totale dell’attivo. L’investimento in titoli di Stato o equiparati rileva sia se effettuato direttamente che se effettuato indirettamente, per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (art. 2, DMEF 13/12/2011).

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Luglio, 9
  • 6449
  • Assicurazioni, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Educazione alimentare con Confconsumatori: le infografiche Le infografiche targate Confconsumatori contengono sono pensate per aiutare i cittadini a conoscere aspetti essenziali del mondo dell'alimentazione

Parma, 5 luglio 2024 – Confconsumatori ha ideato un nuovo modo per stare vicino ai suoi associati e non solo che desiderano migliorare le proprie competenze legate al mondo dell’alimentazione, sana e sostenibile: stiamo parlando delle infografiche, agili riassunti pronti da scaricare e stampare con cui potrai ottenere informazioni utili per affrontare in autonomia alcune scelte che si presentano nel quotidiano, legate ad esempio all’acquisto degli alimenti e alla loro conservazione.
Il comodo formato è pensato sia per la stampa sia per la consultazione digitale: può dunque essere apposta sul frigorifero, o scaricata sullo smartphone per averla sempre con sé.

Ecco le infografiche realizzate da Confconsumatori:

  • 1 – Congelato o surgelato?
  • 2 – Come scongelare in sicurezza
  • 3 – Certificazioni istituzionali
  • 4 – Altre certificazioni diffuse
  • 5 – Data di scadenza e TMC
  • 6 – Metodi di conservazione
  • 7 – Vetro, plastica e acciaio
  • 8 – Pellicola, alluminio e carte per alimenti
  • 9 – Muffe e alimenti
  • 10 – Spunti per idee antispreco

Le infografiche fanno parte di una campagna informativa e formativa articolata, attraverso cui Confconsumatori invita i cittadini a diventare più consapevoli sulle ricadute che possono avere le proprie scelte in termini di impatto ambientale, per perseguire un’alimentazione sostenibile: ovvero sana, equa, e rispettosa dell’ambiente.

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Luglio, 5
  • 3082
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro
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Congelato o surgelato? Come conservare gli alimenti sotto zero Conoscere la catena del freddo ci aiuta a consumare cibi sicuri e di qualità

Parma, 1° luglio 2024 – Quando acquistiamo e consumiamo prodotti che vengono conservati a temperature inferiori allo zero è bene che conosciamo il funzionamento della “catena del freddo”, cioè il processo di mantenimento dei prodotti surgelati a una temperatura costante e comunque inferiore ai -18°C lungo tutto il percorso dalla produzione alla vendita, comprese le fasi di trasporto, stoccaggio ed esposizione.

Il mantenimento dei prodotti a queste temperature è fondamentale per evitare l’innescarsi di processi di scongelamento, anche parziali, e il successivo ricongelamento che, non verificandosi con le stesse condizioni in cui è avvenuta la surgelazione iniziale, determina non solo un’alterazione delle proprietà nutrizionali e organolettiche dell’alimento, ma favorisce anche lo sviluppo di microrganismi, il cui numero potrà variare a seconda delle temperature e della durata del ricongelamento.

SICUREZZA ALIMENTARE

Dunque, lo scopo della catena del freddo è quello di conservare al meglio il prodotto, garantendone integrità, standard igienici e sicurezza alimentare. Ogni consumatore, per accertarsi che il prodotto acquistato non sia andato incontro a fenomeni di scongelamento, deve innanzitutto controllare che non sia completamente ammassato, che la confezione sia integra e che non sia parzialmente o totalmente ricoperta di brina, e che, una volta aperta la confezione, il prodotto non presenti segni di scongelamento.

Inoltre, per essere certi di mangiare un prodotto di qualità, ci sono alcune raccomandazioni da seguire:

  • acquistare i surgelati alla fine della spesa: ciò ridurrà l’esposizione degli stessi alla temperatura ambiente;
  • utilizzare le borse termiche per il trasporto;
  • depositare il prodotto il prima possibile nel congelatore domestico;
  • osservare scrupolosamente le informazioni riportate sulle confezioni;
  • evitare l’acquisto di prodotti visibilmente danneggiati o con superficie umida.

CONGELARE E SURGELARE: LE DIFFERENZE 

Attenzione: sebbene siano usati spesso come sinonimi, i concetti di “congelare” e “surgelare” hanno due significati diversi! Fondamentalmente, la differenza è data prevalentemente dalla temperatura e dal tempo di lavorazione. Quando parliamo di surgelazione, ci riferiamo a un processo che può essere effettuato solo a livello industriale e che sottopone gli alimenti a temperature inferiori a -18°C, permettendoci di ottenere un prodotto le cui proprietà nutritive e organolettiche rimangono inalterate. Questo processo dà origine a microcristalli di ghiaccio che non danneggiano la struttura biologica del prodotto. Se volessimo replicare questo processo a livello domestico, avremmo bisogno di un abbattitore di temperature (spesso presente nelle cucine della ristorazione). I prodotti surgelati sono quelli disponibili nei supermercati nelle apposite aree.

Contrariamente alla surgelazione, che deve avvenire in tempi molto brevi, il processo di congelamento è invece un processo lento. Il prodotto congela se esposto a temperature comprese tra 0°C e -15°C formando cristalli di ghiaccio più grandi. Infatti, quando si parla di prodotti preparati in casa, si fa riferimento a questo processo. Sebbene il congelamento sia un modo efficace per prolungare la durata di conservazione degli alimenti, non può inibire l’attività enzimatica al 100%, quindi la qualità originale si deteriora nel tempo.

CONGELARE A CASA

Adesso che i concetti sono ben distinti, ecco alcune indicazioni utili per congelare in casa dei prodotti alimentari:

La preparazione dei cibi da congelare è il primo passo importante. Frutta e verdura vanno lavate sotto acqua corrente e asciugate con cura prima di essere congelate in appositi sacchetti adatti a questo tipo di conservazione.

Occorre poi considerare le dimensioni dei prodotti. Carne e pesce non devono essere di grandi dimensioni, ma tagliate a fettine sottili, adagiate con cura in sacchetti da congelamento e messi in freezer. Se si tratta di un freezer di grandi dimensioni, cercate di posizionare i cibi accanto alle pareti dello stesso, il processo sarà velocizzato.

Esistono comunque alcuni alimenti che è sconsigliato congelare in casa come ad esempio i fritti, l’aglio, la cipolla, la salvia e i chiodi di garofano che, se congelati, cambiano sapore. Mele, uva, banane, avocado e pesche si anneriscono. Pomodori, cetrioli, sedano e lattuga deperiscono. Formaggi a pasta molle e maionese, invece, perdono consistenza.

Occorre infine ricordare sempre di etichettare tutto ciò che si congela. In genere, un freezer di ottima qualità (4 stelle) garantisce una buona conservazione per circa 12 mesi.

SCONGELARE CORRETTAMENTE

È molto importante fare attenzione al modo in cui si scongela il cibo, per evitare la proliferazione di batteri e mantenere inalterate le proprietà del prodotto. Lo scongelamento deve avvenire in frigorifero e non a temperatura ambiente. Questo perché lasciare l’alimento congelato o surgelato a temperatura ambiente implica che la superficie del prodotto possa raggiungere la temperatura ambientale in tempi abbastanza rapidi e tali da permettere la ripresa della proliferazione batterica. Tuttavia, esistono anche delle strade alternative come l’utilizzo del microonde, lo scongelamento sotto acqua corrente fredda a circa 15°C (l’alimento deve essere ancora contenuto nel suo imballo primario) oppure procedendo direttamente con la cottura.

Una volta scongelati, è opportuno conservare i prodotti alimentari tra 0°C e +4°C e utilizzarli entro 24 ore.

Dobbiamo poi tenere a mente di:

  • cuocere il cibo scongelato prima del consumo per eliminare i batteri;
  • non ricongelare il cibo dopo averlo scongelato;
  • seguire sempre le istruzioni di conservazione del produttore per garantire che gli alimenti restino sicuri;
  • conservare gli alimenti scongelati nella confezione originale o in un contenitore appropriato per evitare contaminazioni.
Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Luglio, 1
  • 4726
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Polizze TCM e aspetti fiscali Una guida sul regime fiscale delle polizze temporanee caso morte

Parma, 27 giugno 2024 – Nell’ambito del progetto Generazione F, Confconsumatori propone, tramite il suo esperto Federico Delsante, una guida sulla fiscalità delle polizze TCM (Temporanee Caso Morte ovvero la forma tradizionale e semplice di copertura vita).

BENEFICI FISCALI

La parte di premio destinata alla copertura del rischio morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, è detraibile dall’imposta dovuta dal Contraente ai fini Irpef come da normativa vigente, art. 15 del D.p.r. 917/1986. Tale detrazione è riconosciuta, fra l’altro, al Contraente, che ha effettivamente sostenuto la spesa del premio, qualora l’Assicurato sia il Contraente stesso oppure un familiare fiscalmente a suo carico. Sono detraibili soltanto i premi versati con modalità di pagamento tracciabile.  La suddetta detrazione può subire limitazioni in funzione del reddito complessivo del Contraente.

IMPOSTA SUI PREMI

I premi sulle assicurazioni sulla vita sono esenti dall’imposta sui premi di assicurazione, qualora il rischio possa essere considerato come ubicato in Italia (art. 1, L. 1216/1961 ed art. 11, allegato C, Tariffa, L. 121/1961). Il regime fiscale può variare in funzione dello spostamento della residenza del Contraente presso un altro Paese dell’Unione Europea. Eventuali spostamenti della residenza presso altri Paesi dell’Unione Europea devono essere comunicati alla Compagnia a mezzo lettera entro 30 giorni dal trasferimento.

REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI

Le somme corrisposte in dipendenza di contratti assicurativi, in caso di morte dell’Assicurato o in caso di invalidità permanente dell’Assicurato , sono esenti da IRPEF (art. 6, c. 2, D.P.R. 917/1986). Inoltre, il capitale erogato in caso di morte dell’Assicurato in relazione alla garanzia principale è interamente a copertura del rischio demografico e, quindi non soggetto a tassazione (art. 34, D.P.R. 601/1973).

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Giugno, 27
  • 6672
  • Assicurazioni, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Il Mese dell’educazione finanziaria di Generazione F Dal 24 giugno al 19 luglio sette sportelli Confconsumatori pronti a fare informazione sugli investimenti sostenibili e sull’indebitamento consapevole

Parma, 24 giugno 2024 – In partenza oggi, lunedì 24 giugno, il Mese dell’educazione finanziaria del progetto “Generazione F” di Confconsumatori, sui temi degli investimenti sostenibili e del sovraindebitamento. Dal 24 giugno al 19 luglio sei sportelli territoriali, insieme allo Sportello online dell’associazione, saranno a disposizione per fornire gratuitamente ai cittadini informazioni e consigli relativi a finanza sostenibile, titoli ESG e strategie per prevenire e superare la crisi da sovraindebitamento, a cui può condurre una cattiva gestione delle proprie risorse.

GLI SPORTELLI

Ecco di seguito i recapiti degli sportelli che aderiscono all’iniziativa, distribuiti da Nord a Sud nella penisola:

BERGAMO

Passaggio Canonici Lateranensi, 12 (scala C)

Telefono: 320.7610696

E-mail: confbergamo@libero.it

Orario dedicato: martedì dalle 13.30 alle 15.30

Referente: Paolo Baruffaldi

GENOVA

Vico di San Matteo, 2/3

Tel. 010.7776236

E-mail: confconsumatori.genova1@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 17 alle 19

Referente: Alessandra Finardi

PISA

Via Fiorentina, 214/C

Telefono: 050.7917318

E-mail: confconsumatori.pisa@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 14.30 alle 17.30

Referente: Luca Fedele

MINTURNO SCAURI (LT)

Via Guglielmo Marconi, 4

Telefono: 0771.681022

Cellulare: 349.5000314

E-mail: confconsumatorilatina@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 17 alle 19

Referente: Franco Conte

ANDRIA (BT)

via Giuseppe Parini, 8

Telefono: 0883.1986262

Cellulare: 324.9913773

E-mail: avv.lauramariapiatota@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30

Referente: Laura Tota

SANTA TERESA DI RIVA (ME)

Via Francesco Crispi, 536 presso Palazzo della Cultura Villa Ragno

Telefono: 327.5584555

E-mail: confconsumo.santateresadiriva@yahoo.it

Orario dedicato: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Referente: Carmelina Natalia Cilla

SPORTELLO ONLINE

Accanto ai sei sportelli territoriali, sarà attivo nel Mese dell’educazione finanziaria anche lo Sportello online dell’associazione, per rispondere ai quesiti dei consumatori totalmente a distanza. Sarà possibile inviare la propria richiesta all’indirizzo e-mail sportello@confconsumatori.it.

I TEMI TRATTATI

I cittadini potranno rivolgersi agli esperti di Confconsumatori presenti nei diversi sportelli aderenti per richiedere ad esempio informazioni sulle procedure di uscita dal sovraindebitamento che riguardano soltanto i consumatori, quindi i privati cittadini che non svolgano attività professionale e di impresa – opportunità legate al nuovo Codice della crisi. Le persone potranno così conoscere con quali modalità e condizioni è possibile esdebitarsi, e dunque migliorare la gestione dei propri risparmi.

IL PROGETTO

L’iniziativa è realizzata nell’ambito di “Generazione F – Generiamo Futuro”, un progetto di Confconsumatori finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.confconsumatori.it nella sezione dedicata al progetto.

 

  • Giugno, 24
  • 3000
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Fondi pensione e casse previdenziali: i numeri di Covip Pubblicata la relazione annuale della Commissione di vigilanza che raccoglie i dati sullo stato della previdenza complementare in Italia

Parma, 20 giugno 2024 – Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha presentato alla Camera dei deputati la sua relazione annuale, che raccoglie alcuni dati interessanti rispetto alla previdenza complementare in Italia.

In Italia si contano 302 diversi fondi pensione: 33 fondi negoziali, 40 fondi aperti, 68 piani individuali pensionistici (PIP) e 161 fondi pensione preesistenti. Secondo Covip, “il consolidamento del sistema non subisce interruzioni, in particolare nel settore dei fondi preesistenti, nel quale nel corso del 2023 c’è stata una riduzione di ulteriori 30 forme e il cui numero si è più che dimezzato rispetto al 1999. Ne consegue la crescita della dimensione media delle forme, con il potenziale sfruttamento di economie di scala unito a guadagni di efficienza a vantaggio degli iscritti. A ciò contribuiscono i più elevati standard in termini di organizzazione interna introdotti dalla Direttiva (UE) 2016/2341 (cosiddetta IORP II), al cui rispetto da parte dei fondi la COVIP ha prestato specifica attenzione in questi anni.

QUASI 10 MILIONI GLI ISCRITTI

In totale, a fine 2023, le persone iscritte alla previdenza complementare risultano 9,6 milioni (+3,7% rispetto al 2022). Il 61,7% degli iscritti sono uomini ma, oltre al gap di genere, si registra anche una grande disparità nelle diverse fasce di età: il 47,8% degli iscritti ha un’età compresa tra 35 e 54 anni, il 32,9% ha almeno 55 anni. Ridotta, dunque, la presenza degli under35, anche se “negli ultimi anni – afferma Covip – il peso della componente più giovane (fino a 34 anni) sul totale degli iscritti è comunque cresciuto, passando dal 17,6% del 2019 al 19,3% del 2023. Cresce infatti, tra le nuove adesioni, la quota di soggetti fiscalmente a carico, la cui iscrizione viene indirizzata prevalentemente a favore delle forme di mercato. Ciò rispecchia decisioni familiari di aprire una posizione previdenziale per i propri figli in vista di una successiva alimentazione con versamenti autonomi una volta che essi entreranno nel mondo del lavoro”.

Rispetto agli investimenti sottostanti i fondi pensione, Covip chiarisce che il 56% del totale sono allocati “in obbligazioni governative (il 14,1% sono titoli del debito pubblico italiano) e altri titoli di debito. I titoli di capitale sono pari al 21,4% del totale mentre le quote di OICR al 15,8% del totale. I depositi si attestano al 5%; gli investimenti immobiliari, in forma diretta e indiretta, si attestano all’1,8% del totale“.

Complessivamente, il valore degli investimenti dei fondi pensione nell’economia italiana (titoli di Stato, titoli emessi da soggetti residenti in Italia e immobili) è pari a 36,6 miliardi di euro (contro 35,5 miliardi di euro nel 2022).

I RENDIMENTI

Nel corso del 2023, i rendimenti di tutte le tipologie di linee di investimento hanno registrato trend positivi, colmando le perdite subìte nell’anno precedente: i risultati migliori si sono osservati nelle linee d’investimento con una maggiore esposizione verso i titoli di capitale. “I comparti azionari hanno registrato le performance migliori, con rendimenti nell’anno in media pari al 10,2% nei fondi negoziali, all’11,3% nei fondi aperti e all’11,5% nei PIP; nei comparti bilanciati i guadagni sono stati inferiori”.

Come ricorda Covip, per, è opportuno considerare una finestra temporale più ampia per apprezzare realmente l’andamento del settore: da fine 2013 a fine 2023, “i rendimenti medi annui composti delle linee a maggiore contenuto azionario si collocano, per tutte le tipologie di forme pensionistiche, tra il 4,2 e il 4,5%, superiori al rendimento medio delle linee obbligazionarie e anche al tasso di rivalutazione del TFR (pari al 2,4% nel decennio). Le linee bilanciate mostrano rendimenti medi che vanno dall’1,9% dei PIP di tipo unit linked al 2,7% dei fondi negoziali e al 2,9% dei fondi aperti”.

PER ASSISTENZA

Orientarsi nel panorama previdenziale non è semplice – come dimostra anche la distribuzione dei dati rilasciati di Covip, che appaiono molto disomogenei tra i diversi gruppi socio-demografici – e affidarsi alla consulenza di esperti può risultare la soluzione migliore per essere certi di compiere scelte in linea con le proprie esigenze.

Confconsumatori, nell’ambito di Generazione F, progetto finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5), si è occupata in diverse occasioni di previdenza complementare, e in particolare di PIP. Tutti i materiali e le attività realizzate sono disponibili nell’area: EDUCAZIONE ASSICURATIVA, PREVIDENZIALE E SANITARIA

Per ricevere assistenza e informazioni in materia assicurativa è inoltre possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori, oppure allo Sportello online dell’associazione.

  • Giugno, 20
  • 3783
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
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